
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]
I dati russi sono per il terzo anno consecutivo fortemente influenzati dal fattore cambio, con una svalutazione del rublo del 21% rispetto al 2015. Quest’anno però la domanda del mercato in valuta locale (+28%) ha superato la svalutazione e dunque si può ben dire che la Russia è tornata a crescere per la maggior parte degli esportatori. Ovviamente, come mostra il grafico, si tratta di un piccolo rimbalzo (+6%) dopo un tonfo colossale. Fanno più festa gli spagnoli, i georgiani e i sudafricani, ma le cose non sono andate male né per l’Italia e nemmeno per la Francia, in crescita del 4% e del 7% rispettivamente. La leadership italiana resta molto salda, con una quota del 28% del mercato, dieci punti in più della Francia e della Spagna appaiate al 18%. Il 2017 sarà un anno molto più interessante: l’andamento del Rublo è decisamente migliore e se la media dei primi cinque mesi del 2017 si conferma per l’anno, ci sarà un impatto positivo del 16% in Euro (rispetto alla tripletta -21%, -59% e -21% tra il 2014 e il 2016. Passiamo ad analizzare qualche dato. Continua a leggere »





