Importazioni


Brasile – importazioni di vino 2019

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Nonostante i problemi economici strutturali e la costante svalutazione della moneta degli ultimi anni, il Brasile è un paese promettente per il consumo di vino. Anche nel 2019, le importazioni sono cresciute a doppia cifra in termini di volumi e, se tradotte in Real, del 7% in valore. Il mercato vale circa 330 milioni di euro e 1.3 milioni di ettolitri, che si combinano ai circa 3 prodotti localmente (secondo le statistiche OIV). La combinazione di vicinanza geografica e regole doganali lo rendono un mercato dominato dai cileni e dagli argentini, seguiti dal Portogallo, di cui un tempo il Brasile fu colonia e che ne ha adottato la lingua. Italia e Francia sono sullo stesso livello, nello specifico del 2019 la Francia ha fatto meglio (come in tanti altri mercati), ma se si allarga lo sguardo su periodi più lunghi il nostro prodotto ha avuto uno sviluppo più sostenuto. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Germania – importazioni di vino 2019

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Dati dettagliati e scaricabili disponibili nella sezione Solonumeri (altri paesi).

I tedeschi hanno importato lo stesso vino dell’anno scorso, spendendo un filo di meno. Questo il quadro molto generale delle importazioni di vino in Germania, uno dei mercati più importanti del mondo vista la dimensione (14.8 milioni di ettolitri per 2.6 miliardi di euro) e anche il ruolo di assoluta rilevanza che il prodotto italiano riveste, con una quota di mercato che nel 2019 cresce al massimo degli ultimi anni: 37%. Il 2019 vede come vincenti la Francia e come perdente la Spagna e il Sud Africa, con il prodotti italiano stabile rispetto allo scorso anno. Da un punto di vista dei prodotti, i tedeschi hanno importato meno vino sfuso e, sorpresa, meno spumanti, calo quasi completamente compensato dalla crescita dei vini in bottiglia, dove noi italiani siamo leader assoluti. Si tratta dunque di un anno un po’ sottotono come dicevamo, -2%, ma il 2018 era andato particolarmente bene. Passiamo dunque a una breve analisi dei dati.

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Svezia – importazioni di vino 2019

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Dati dettagliati e scaricabili disponibili nella sezione Solonumeri (altri paesi).

Il commento sulle importazioni di vino in Svezia è facilmente sovrapponibile a quello degli altri mercati nordici: un ottimo mercato, con una crescita strutturale importante (in questo caso circa il 6% annuo nel quinquennio 2014-19 in valuta locale), guidata dal mix (infatti i volumi importati calano leggermente) e dove dopo un periodo in cui i prodotti italiani hanno primeggiato, sta tornando con forza il vino francese. Infatti, nel 2019 in Svezia le importazioni dalla Francia crescono del 4% in euro contro il +1% di quelle dall’Italia. I due mercati erano pari nel 2014 a 147 milioni di euro e ora sono distanziati di oltre 30 milioni: 195 contro 163 milioni. Restiamo ovviamente punto di riferimento nel mercato, con una quota del 23.6%, ma il nostro vino fermo sta facendo fatica. Invece, i vini spumanti pur con una battuta d’arresto di quest’anno hanno avuto uno sviluppo piuttosto interessante. Ma concentriamoci sulla Svezia.

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USA – importazioni di vino – aggiornamento 2019

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Le importazioni americane di vino sono cresciute del 6% a 5.8 miliardi di euro nel 2019. In realtà questo progresso è completamente legato all’andamento del cambio. Quando tradotto in dollari americani, l’import è rimasto stabile a 6.5 miliardi di dollari, segnando il primo zero dopo tre anni di crescita tra il 3% e il 5%. Sono aumentati invece i volumi (+7%), segno che il vantaggio derivante dal dollaro forte è stato completamente assorbito dal mercato locale, mentre gli esportatori non ne hanno goduto. Il clichè dello scorso anno si ripete: la Francia cresce più dell’Italia (+8% contro +5%) grazie al migliore andamento dei vini fermi, mentre gli spumanti italiani continuano a fare meglio di quelli francesi, nonostante la distanza in termini di valore delle importazioni sia ancora molto significativa. Infine, con una crescita a doppia cifra, la Nuova Zelanda si impone come terzo esportatore di vino in USA, pur restando a una distanza siderale rispetto a italiani e francesi. Passiamo all’analisi dei dati, ricordandovi che i dati scaricabili e completi sono disponibili nella sezione Solonumeri.

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Belgio – importazioni di vino 2019

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Ho sempre un po’ snobbato i dati vinicoli relativi al Belgio (di importazione intendo, visto che di vino non ne producono). Come mai? Beh, i belgi sono culturalmente e geograficamente vicinissimi ai francesi e questo si vede chiaramente nel dominio che il vino transalpino esercita: la quota di mercato è del 55% circa, con una punta al 61% per il segmento degli spumanti. Tuttavia, il Belgio è un mercato che genera stabilmente 1 miliardo di euro annuo di import e 3 milioni di ettolitri, quindi più grande dei paesi nordici, per esempio. In secondo luogo, l’Italia non ricopre il ruolo che dovrebbe, superata anche dalla Spagna nonostante il deciso recupero degli ultimi due-tre anni. Copriamo dunque questo buco e occupiamoci di guardare un po’ più a fondo questo mercato.

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