Quote di mercato Champagne – dati 2004

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I bilanci di Laurent Perrier e Vranken Pommery ci consentono di analizzare la struttura competitiva della Champagne, che riveste un particolare interesse nel mondo del vino: stiamo parlando di oltre 300m di bottiglie vendute ogni anno che escono dai produttori a EUR13 l’una e che vengono prodotte con oltre 100q/ha di resa.
Gli esperti suddividono queste 300m di bottiglie in 3 parti: le cooperative circa 28m, i “vigneron” 72m e le “Maison de Champagne” per i restanti 207m (cioe’ i due terzi).
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Import/Export di vino in Italia, stiamo diventando autarchici?

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Nel clima estivo e giocando un pochino con i numeri vi propongo una piccola serie di grafici che simboleggiano il bilanciamento tra import e export di vino imbottigliato (attenzione! non sfuso e non spumante!) tra l’Italia e gli altri maggiori paesi produttori di vino. Questo per vedere se va meglio il prodotto italiano in quei mercati o il prodotto di quei mercati in Italia. Quindi? Quindi ad eccezione del Portogallo (vedi Porto), contro tutti gli altri paesi l’Italia presenta saldi stabili o in miglioramento. Cio’ significa che l’Italia continua a bere quasi solo vino italiano imbottigliato e non sembra apprezzare i prodotti esteri, per lo meno lo fa molto meno di quanto i paesi esteri apprezzano i nostri. Ce lo meriteremo?
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With this summer time and playing a bit with numbers I propose you a small series of graphs which would like to show the balance between Italian bottled wine exports (blue line) and foreign wine imports (red line) against the key producing countries (beware: no sparkling wines, no unbottled). Now, what conclusion could we draw: simple, Italians drink less foreign wine than foreigners drink our wine, in the historical countries for wine production. With one exception: Portugal. Do we deserve it?

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Il sommario dei post del mese di luglio

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Per chi non si fosse collegato al sito nelle ultime settimane, riassumo gli argomenti trattati durante il mese di luglio.
A guardare le statistiche di lettura del sito, forse l’argomento piu’ caldo e’ stato quello dei consumi di vino che riporta OIV con aggiornamento a fine 2004, sia riferiti alla situazione mondiale, sia a quella europea che a un aggiornamento sui livelli di consumo pro-capite.
Sempre relativamente ai dati di mercato, abbiamo analizzato le esportazioni fino a Marzo 2007 degli spumanti. Ci siamo poi occupati dello Champagne, analizzando i dati di Laurent-Perrier del 2006 e alcuni dati relativamente alla struttura industriale della Champagne (e le sue rese!). Ci siamo poi soffermati sui bilanci 2005 di tre grandi societa’ italiane: Berlucchi, Frescobaldi e Mezzacorona. Un confronto sui dati delle cooperative vinicole italiane puo’ essere invece letto qui.
Abbiamo poi continuato l’analisi regionale delle produzioni vinicole, analizzando i dati 2006 relativi al Veneto, alla Campania e alla Sardegna. Infine ci siamo rispostati in Francia per analizzare la struttura dei vitigni, la penetrazione delle loro AOC e le abbiamo poi confrontate con quelle italiane.

For whose of you not connected in the last few weeks, I will go through a brief summary of what we have discussed during the month of July. Looking at site stats, the hottest subject is wine consumption, which we analysed again with OIV figures for 2004, both in terms of world consumption, european stats and an update of per-head consumption data.
Still in the segment of the market data, we gave a look to the Italian sparkling wine exports in March 2007. Then we moved in Champagne region, where we looked at the data of Laurent-Perrier for 2006 and some more precise figures regarding the industrial structure of this appelation(and its yields!).
Then we looked at the 2005 results of three large Italian operators : Berlucchi, Frescobaldi and Mezzacorona. A comparison between the date of cooperatives in Italy can be found here.
A different subject: production of Italian regions. We analysted 2006 data for Veneto, Campania and Sardinia. Finally we went in France to summarise the evolution and structure of French grapes, the penetration of their quality wines (AOC) and we finally compared them with the Italian ones.

I consumi di Porto – aggiornamento 2004

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Un post leggero per il clima estivo: le vendite di Porto nel mondo e qualche dato generale, cosi’ come riportati da Vranken Pommery nel loro bilancio annuale. Bene, il Porto e’ coltivato da 30,000 operatori su circa 40,000 ettari. Vendite nel mondo: 124m di bottiglie nel 2004. Dove va?, mi chiederete: normale la maggior parte va fuori dal Portogallo (86%), che ne consuma “solamente” 17m di bottiglie…

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A light post for the middle of August: Porto sales in the world as reported by Vranken Pommery in their company report. Porto is produced by 30000 farmers over 40000 hectares. The sales at global level were 124m bottles in 2004. Where are they going? No surprise that 106m bottles or 86% are sold outside Portugal, which is drinking just 17m bottles. The surprise is where is the remaining portion going.

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Constellation Brands, risultati del primo trimestre 2007

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I risultati del primo trimestre (marzo-maggio 2007) del colosso mondiale del vino non sono stati particolarmente positivi, anche se stiamo parlando del periodo meno significativo dell’anno. CBrands ha appena deconsolidato l’attivita’ all’ingrosso e relativa alla birra e quindi a partire dal 2007-08 i suoi risultati opertivi sono molto vicini a quelli della divisione vino.
A onore di cronaca va detto che la societa’ ha lasciato invariato il suo obiettivo di raggiungere in questo esercizio una crescita inferiore al 5% (in modo organico). A livello consolidato il bilanciamento tra l’acquisizione di Vincor e il deconsolidamento della birra e
dell’ingrosso dovrebbe causare una riduzione del fatturato del 30% circa.
Q1-07 results of the world leader in wine production were not very positive, even if we are analysing the seasonally less significant quarter of the year. Constellation Brands just deconsolidated its wholesale business in the beer segment and therefore starting from this FY consolidated results will be much closer to wine division.
To be very clear we should also say that CBrands left unchanged its target to reach a 5% organic growth. At consolidated level, the contribution of Vincor and the deconsolidation of the beer business should generate a 30% reduction in sales.

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