I dati del rapporto annuale del Consejo Regulador del Cava per il 2025 registrano vendite per 190 milioni di bottiglie, -13%, dopo il -14% del 2024. È il livello più basso della serie che seguiamo dal 2000 (l’anno di partenza era 197 milioni di bottiglie), -25% rispetto al picco del 2022. La quota export scende al 60% e la Spagna torna a pesare per il 40% del totale, come non accadeva dal 2007.
Da segnalare, dentro questi numeri, un dato che ha tutta l’aria di una discontinuità di serie più che di un fenomeno di mercato: la Germania passa da 31.1 milioni di bottiglie nel 2023 (primo mercato assoluto) a 11.2 nel 2024 e a 6.7 nel 2025, cioè -78.5% in due anni, e da sola spiega il 43% del calo dell’export del biennio. Sul fronte del mix, l’unica linea in tenuta è quella delle categorie a lunga sosta sui lieviti. Il resto dei commenti, con i grafici, segue nel post.
Ultima annotazione non irrilevante: mentre continua a crescere il peso dei prodotti organici (ora al 19% del totale), la versione “rosato” del Cava non sembra avere il successo che si immaginava (7% del totale).
Passiamo a un commento dettagliato dei numeri nel resto del post.
- La superficie rivendicata è di 37299 ettari, contro i 38274 del 2022, con 5957 viticoltori (erano 6144) e 191 produttori di Cava.
- Le vendite totali si fermano a 190 milioni di bottiglie, contro i 218 milioni del 2024 e i 254 del 2023. Il calo di 28.1 milioni di bottiglie (-14%) si genera quasi tutto all’estero: la Spagna cede 2.1 milioni (il 7% del calo), l’Unione Europea 12.8 milioni (45.6%) e i paesi terzi 13.4 milioni (47.7%).
- Il mercato domestico spagnolo è la componente più stabile: 76 milioni di bottiglie, -3%, ma comunque il valore più basso della serie se si esclude il 2020. La quota Spagna passa dal 34% del 2019 al 40%, l’export scende al 60%.
- Le vendite nell’Unione Europea al netto della Spagna sono 62.5 milioni di bottiglie, -17%. Il resto del mondo cala del 21% a fa 51.4 milioni.
- L’export totale è di 114 milioni di bottiglie, -19%.
- La Germania è il caso speciale di questa base di dati. Con 6.7 milioni di bottiglie nel 2025 il calo è del 40% dopo il -64% del 2024. Era il primo mercato del Cava con 31 milioni di bottiglie nel 2023 ed è oggi il settimo. Un movimento di questa ampiezza, concentrato in due esercizi e senza alcun riscontro nelle statistiche di commercio estero spagnole per lo spumante, è quasi certamente l’effetto di una riclassificazione o di un cambio di perimetro nella rilevazione del Consejo, non di un collasso della domanda tedesca. Il rapporto non fornisce spiegazioni.
- Al netto della Germania, l’export scende comunque del 17% nel 2025 e del 23%. Il primo mercato è ora il Belgio con 17.5 milioni di bottiglie, -14%, seguito dagli USA con 14.5 milioni, -18%, e da Regno Unito a 13.8 milioni, -12%. Il quarto mercato è la Svezia a 10.9 milioni e -13%.
- Guardando alle tipologie, il Cava biologico raggiunge 36 milioni di bottiglie, pari al 19% delle vendite, contro il 17% del 2024. Per intenderci, la quota sale ma il volume scende del 4% circa rispetto al dato del 2024. Il rosato continua a perdere quota con 14 milioni di bottiglie, 7.4% del totale contro l’8.3% del 2024, con un calo di volume stimabile attorno al 23%. Il picco era stato il 10.3% del 2021. Il tentativo di sviluppo della tipologia, che seguivamo da qualche anno, si è fermato.





