
Secondo la rilevazione ISTAT (già disponibile nella sezione Solonumeri da qualche settimana), la vendemmia 2025 ha totalizzato un produzione di vino di 47.8 milioni di ettolitri, un valore sostanzialmente stabile (‑1%) rispetto ai 48.0 milioni del 2024 e inferiore di circa il 2% alla media dell’ultimo quinquennio (48.6 milioni). Purtroppo, non riusciamo a fare un unico post sulla rilevazione AGEA, i cui dati sono solitamente dettagliati verso fine giugno. Di AGEA abbiamo solo pochi macro-dati che indicano la produzione totale dichiarata a 44.4 milioni di ettolitri, rispetto a 44 del 2024, dunque circa 4 milioni di ettolitri meno di ISTAT (come succede di solito).
Le principali tendenze sono la continua crescita del vino bianco sul rosso, e la quota delle denominazioni (DOP, a discapito dei vini comuni) che toccano entrambi un nuovo massimo in termini relativi al 60% e 47% del totale rispettivamente.
Passiamo ai dettagli con tutti i grafici, tabelle e commenti, ricordandovi che i dati in formato testo sono disponibili nella sezione Solonumeri.

- Con 47.8 milioni di ettolitri il 2025 si colloca nella fascia inferiore dell’ultimo decennio, ma senza i cali degli anni difficili. Dopo il minimo di 42.5 milioni del 2023 (condizionato dall’andamento climatico e dalle malattie che hanno falcidiato la produzione, soprattutto al Centro-Sud), la produzione era risalita a 48.0 milioni nel 2024, e nel 2025 si conferma su quel livello con una limatura marginale.
- I vini DOP (DOC e DOCG) sono a 22.3 milioni di ettolitri, in crescita del +2% sul 2024 e pari al 47% del totale, mentre i vini IGP (IGT) sono a 13.5 milioni di ettolitri, in calo del ‑3%, con una quota che si assesta al 28%. I Vini comuni / da tavola scendono a 11.9 milioni di ettolitri, ‑3%, scesi al 25% del totale.
- I vini bianchi (che comprendono anche gli spumanti, per chiarirci) sono a 28.6 milioni di ettolitri, in crescita del +1.5%, pari al 60% della produzione totale, mentre i vini rossi e rosati scendono del 3% a 19.1 milioni di ettolitri. Incrociando colore e denominazione, emerge con chiarezza dove si concentra la produzione italiana. La singola categoria più rilevante è il DOC bianco, con 14.9 milioni di ettolitri, pari al 31% del totale e in crescita del +5% sul 2024.
- Sul fronte territoriale, il Nord produce 24.1 milioni di ettolitri (51% del totale nazionale, mentre sono 25.4 milioni secondo AGEA), il Mezzogiorno ne fa 17.9 milioni (37%, 14.85 milioni secondo AGEA) e il Centro appena 5.7 milioni (12%, 4.7 milioni secondo AGEA). A livello regionale la classifica è dominata dal Veneto con 11.4 milioni di ettolitri (12.4 secondo AGEA), pari a quasi il 24% della produzione italiana, sospinto dagli oltre 7.4 milioni di ettolitri di DOC bianco (Prosecco e Pinot Grigio in testa), che da soli valgono metà di tutto il DOC bianco nazionale. Viene poi la Puglia a 7.3 milioni di ettolitri (15%, 8.4 milioni secondo AGEA), primo bacino del Mezzogiorno, ma con un mix più spostato su IGT e vini comuni, e l’Emilia‑Romagna con 5.9 milioni di ettolitri (12% del totale, 6.4 milioni secondo AGEA), sbilanciata verso i vini comuni bianchi.





