Domaine Armand Rousseau – dati di bilancio 2025

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Domaine Armand Rousseau chiude l’esercizio al 31 luglio 2025 con ricavi a 16.6 milioni (+38%) e utile netto a 10.6 milioni, ma con margini in leggera flessione (EBITDA al 79.5% dall’86.4%).

Tutti i dettagli con tabella riassuntiva e grafici nel post.

Armand Rousseau è una delle case vinicole più celebri della Côte de Nuits con sede a Gevrey-Chambertin e, probabilmente, una di quelle con il bilancio più ricco. Anche l’esercizio al 31 luglio 2025 non è da meno, con numeri che confermano un anno di crescita robusta, ma anche un leggero calo (che sembra strutturale) dei margini e di nuovi investimenti, in particolare in una controllata (l’azienda non presenta il bilancio consolidato) probabilmente dedicata all’acquisto di vigneti.

 

Tornando ai dati, il fatturato sale a 16.6 milioni di euro (12.1 nel 2024), con un balzo del 38%, anche se proprio il 2024 era stato un anno probabilmente di calo: non abbiamo perché non pubblicati i dati 2023 ma nel 2022 Rousseau era già arrivata a 13 milioni di fatturato. Per la prima volta abbiamo anche la suddivisione delle vendite tra Francia (30%) e esportazioni (70%).

Ad ogni modo, la crescita del giro d’affari non ha ulteriormente incrementato i profitti, che già si attestano su livelli fantascientifici. Il margine lordo (ossia dopo gli acquisti) arriva a 15.2 milioni, dagli 11.2 del 2024 e dai 12.4 del 2022, con un rapporto sulle vendite del 91.4% contro il 92.4% e 93.2% del 2024 e 2022. L’EBITDA sale a 13.2 milioni da 10.4 del 2024 (ma 11 nel 2022), con un margine del 79.5% (era 86.4% nel 2024): un livello che resta straordinariamente elevato e tipico di una maison di grand cru con potere di prezzo quasi assoluto, ma che evidenzia probabilmente un deterioramento dei prezzi di vendita, visto che il costo principale, il personale, è praticamente stabile. L’utile operativo segue la stessa traiettoria, salendo a 12.9 milioni da 9.5, con margine al 77.6% dal 79.0%.

L’utile netto chiude a 10.6 milioni, dai 7.7 dell’esercizio precedente, in crescita del 38%, perfettamente in linea con l’andamento del fatturato. A sostenerlo concorre anche un risultato finanziario positivo per 1.3 milioni, alimentato dagli interessi sull’abbondante liquidità e dai proventi sui titoli, mentre il carico fiscale sale a 3.7 milioni da 2.7.

La struttura patrimoniale resta solidissima. La posizione finanziaria netta è di 39 milioni (era 42 l’anno prima): il lieve arretramento riflette l’aumento delle partecipazioni che passano da 9 a 21 milioni di euro, legato all’investimento in “GF Robin”, che si affianca alle altre partecipazioni, tra cui il 49% di Domaine Chantal Lescure.

Da segnalare che Rousseau ha deciso di pagare 2.1 milioni di dividendi, oltre che riservare una piccola somma all’acquisizione di opere d’arte: una politica che coniuga remunerazione dei soci e rafforzamento patrimoniale.

 


 

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