Trentino Alto Adige


Cavit – risultati 2014/15

nessun commento
cavit 2015 1

Cavit ha chiuso il 2015 (a maggio) con un leggero incremento delle vendite, essenzialmente legato alla crescita all’estero e del segmento degli spumanti. Dal 2015 la cooperativa deve redigere il bilancio consolidato a seguito dell’acquisizione di Kessler Sekt, l’azienda spumantistica tedesca acquistata nel giugno 2013 che dovrebbe integrarsi perfettamente con Cavit, potendo usufruire della sua produzione di vini atti a diventare spumante. L’impatto non è stato dirompente (circa 5/6 milioni di vendite su un totale pre-acquisizione di 159 milioni, quindi +3/4%, diventati 6.6 milioni nel 2014/15), ma nel post troverete un doppio 2013/14, il primo solo Cavit e il primo con Kessler Sekt consolidata (a dire il vero solo per 11 mesi ma l’impatto dovrebbe essere marginale). Nell’ambito dell’attività della cooperativa, va segnalato l’importante incremento (+16%) della remunerazione dei soci, reso possibile dall’ulteriore miglioramento della struttura finanziaria. Le prospettive per il 2015/16 sembrano migliorare: nel primo trimestre (maggio-agosto) l’evoluzione del fatturato è in accelerazione (+6.6%), con l’Italia a +2.2% e l’estero a +8%. Andiamo a leggere qualche numero insieme.

Continua a leggere »

Ferrari F.lli Lunelli – risultati 2014

nessun commento
ferrari 2014 1

 

Grazie a un buon samaritano di piazza Gae Aulenti di Milano, commentiamo oggi i dati di Ferrari, primaria casa spumantistica italiana. A dire il vero, dal prossimo anno sarebbe meglio commentare quelli di “Lunelli SpA”, perchè una serie di operazioni hanno tolto a Ferrari una serie di controllate nei vini fermi e la recente acquisizione di Bisol (50%) è avvenuta al piano di sopra, proprio nella controllante, che tra l’altre redige bilancio consolidato (come invece non fa Ferrari). Detto questo, passiamo all’oggetto di analisi. Ferrari resta un’azienda molto profittevole, anche se non come qualche anno fa, e continua a generare moltissima cassa (oltre 7 milioni di euro anche nel 2014). Tanto che, nel 2014, gli azionisti hanno deciso di pagarsi un dividendo straordinario di ben 27 milioni, che ha riportato la posizione finanziaria netta in negativo per 10 milioni (contro 10 milioni di cassa del 2013). L’anno 2014 è andato discretamente bene (+6% vendite), considerando il contesto molto depresso del mercato italiano, al quale l’azienda resta fortemente esposta.

Resta il leader del metodo classico italiano, anche se dal confronto con Berlucchi e Ca del Bosco (ultimo grafico) emerge chiaramente come l’azienda gestita da Santa Margherita abbia nel corso degli ultimi anni “scavato” un fosso, sia in termini di crescita delle vendite (pur rimanendo più piccolina) che in termini di profittabilità.

Ma concentriamoci su Ferrari e andiamo ad analizzare i numeri.

Continua a leggere »

Trentino Alto Adige – produzione di vino 2014 – dati ISTAT

nessun commento
trentino2014 istat 1

Trentino Alto Adige 2014: un’annata difficile, ma meno difficile dove i numeri sono importanti. Altrimenti detto: vini bianchi e vini di qualità meglio dei vini rossi e degli IGT/comuni. Questo è il riassunto dei dati produttivi 2014, che nel caso della regione possiamo anche dividere per provincia in base allo schema regionale (unico caso in Italia). Il milione di ettolitro prodotto, detto questo, non è certo sinonimo di buona annata, essendo in calo del 24% e del 15% inferiore alla media quinquennale, in entrambi i casi molto peggio (circa 10 punti percentuali) della media nazionale.

Continua a leggere »

Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento primo semestre 2015

nessun commento
export regioni h115 05

I vini rossi toscani di qualità stanno decisamente ravvivando le esportazioni di vino di qualità negli ultimi mesi, dopo che per molto tempo erano stati i cugini piementesi a menare le danze. E’ questo un segnale positivo, soprattutto perchè si tratta di un contributo “corposo”, essendo quasi il 15% di tutte le esportazioni di vino in bottiglia e quasi tre volte di più di quelle piemontesi. Si è invece fermata la crescita sia dei vini rossi piemontesi (dopo un vero e proprio “boom”), ma anche quella dei vini del Trentino Alto Adige: per entrambe le categorie l’export è sceso del 2% rispetto al primo semestre 2014. Andiamo a leggere i dati insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento 2014

2 commenti
export reg 2014 2

Oggi ci occupiamo dei trend principali delle esportazioni italiane 2014 non in termini di geografie ma bensì di tipologie di prodotti, focalizzandoci sulle categoria del vino imbottigliato, 3.8 miliardi di euro di export nel 2014. Lo spostamento verso i vini di qualità continua, anche se nel 2014 sono stati più i vini IGT (+5%), che non i DOC (+1%) a crescere. Esiste uno strano accoppiamento tra vini rossi e DOC (+1%) e tra vini bianchi e IGT (+9%) che si sta imponendo sia nelle vendite al dettaglio italiane che nelle esportazioni. Un secondo trend che analizziamo nel post in dettaglio, all’interno della categoria dei vini DOC, ci dice che se nei vini rossi le tre grandi regioni di riferimento (Piemonte, Toscana e Veneto) continuano a crescere anche proporzionalmente al resto, nel segmento dei vini bianchi Veneto e Trentino continuano a perdere terreno rispetto ai vini bianchi del resto d’Italia. Forse, i due andamenti si collegano. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »