Spumanti


Mercato e quote di mercato mondiali negli spumanti – stime France Agrimere

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Un’interessante presentazione di France Agrimer ci consente di fare il punto sul mercato mondiale degli spumanti, in termini di quote sulla produzione delle varie nazioni e di peso sul “trade” cioè sulle esportazioni mondiali di spumante. Lo studio mette in luce il crescente ruolo dell’Italia in questo mercato negli ultimi anni, guidato però dai volumi e non dai prezzi, che dopo una positiva parentesi nel 2007-08 sono tornati pesantemente sotto pressione. Cominciamo col dire che il mercato mondiale 2010 è stimato a 2.5 miliardi di bottiglie equivalenti (18.5 milioni di ettolitri), che rappresentano il 7% della produzione mondiale di vino e, a differenza di quest’ultima, con una tendenza in crescita (+9% annuo negli ultimi 5 anni). Quindi, l’Italia si muove bene su un terreno fertile. Qualche conferma e qualche sorpresa la potete trovare nel resto del commento…

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Esportazioni di vino italiano – dati primo semestre 2012

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Oggi aggiornamento quasi in tempo reale sulle esportazioni di vino a giugno 2012 che sono state pubblicate giusto qualche ora fa. I dati non “sorprendono” rispetto alle evidenze dei mesi precedenti: i volumi continuano a calare in doppia cifra a causa del crollo delle esportazioni di vino sfuso a basso prezzo (dato che i fatturati tengono), mentre le vendite di vino imbottigliato e ancor di più quelle di spumanti segnano dei rassicuranti segni positivi sul mese di giugno (+7% e +22% rispettivamente). Il semestre, per dare due numeri chiude a 2153 milioni di euro di export, in crescita del 7.2% sul 2011 medesimo periodo, con volumi in calo dell’11% a 10.3 milioni di ettolitri. Il prezzo medio è cresciuto di conseguenza del 20% a circa 2.1 euro al chilo. Entriamo in dettaglio.

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LVMH – risultati primo semestre 2012

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È in un post di mezza estate che ritroviamo una ulteriore conferma di quello che segnaliamo da diverso tempo: il mondo degli spirits, e in questo caso dei brown spirits, ha in questi anni una marcia in più rispetto al vino (e, forse, una marcia in meno rispetto ad altre categorie come la vodka). Va da sè che i risultati di LVMH divisione vino e spirits mostrano ancora una volta il primato della sottodivisione Cognac e spirits su vini e Champagne. Nel semestre terminato a giugno, le vendite della divisione sono balzate a 1.75 miliardi di euro, +22%, con un incremento del 16% per Champagne e vino a 748 milioni e un +28% per la divisione spirits a 1 miliardo di euro.

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Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento primo trimestre 2012

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Come diceva una famosa pubblicita’, questi primi mesi del 2012 sono andati molto bene “per molti ma non per tutti” gli spumanti italiani. Va detto che si tratta di un periodo molto poco significativo per il segmento, dato che le vendite si concentrano nella parte finale dell’anno. Ci sono poi alcuni temporanei cambi di distribuzione (di Campari per esempio), che possono influenzare il confronto con lo scorso anno. Va da se’ che se i primi 3 mesi dell’anno mostrano un incremento del 13% dell’export di spumanti totale, la denominazione Asti cala del 19%, mentre gli spumanti DOP crescono del 28%. Si tratta di numeri piccoli, diciamo circa un sesto delle esportazioni annuali, ma certamente la partenza dell’Asti non e’ stata cosi’ positiva non soltanto a causa della Russia, ma anche per esempio del mercato americano. Vediamo i numeri.

 

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I risultati 2010 delle aziende di spumanti rispetto al settore – Rapporto Mediobanca

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Tra i vari pezzetti che il rapporto Mediobanca ha aggiunto negli ultimi anni c’è una tabella in cui si confrontano i dati delle aziende che fanno spumanti da quelle che fanno prevalentemente vino. In questo post ho raccolto i dati da quando sono pubblicati (2008-2009-2010) e ho provato a metterli insieme. Vi faccio immediatamente notare che il campione cambia di anno in anno (si tratta delle 107 aziende con oltre 25 milioni di fatturato nel rapporto 2010), per cui i dati vanno un po’ presi per le molle. La differenza più importante e la tendenza più evidente è sicuramente la propensione all’export. Le aziende di spumanti stanno fortemente incrementando la loro esposizione ai mercati esteri, come i dati sull’export ci dicono di mese in mese, ma partono da un livello particolarmente basso. Questa chiave di lettura è molto interessante: gli spumanti italiani rispetto al vino non stanno “andando meglio” ma stanno “raggiungendo” la posizione che i vini fermi hanno consolidato negli anni. Altri spunti interessanti arrivano dal ritorno sul capitale, dal costo del personale e dall’indebitamento. Vediamo i numeri.

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