Spumanti


Esportazioni di vino italiano – aggiornamento luglio 2018

nessun commento

 

Luglio è l’ultimo mese importante prima del rush finale dell’anno con il periodo critico per i vini spumanti. I dati appena pubblicati sono incoraggianti, con un incremento del 6% delle esportazioni, fatto dal +5% dei vini fermi e un +12% per i vini spumanti. L’andamento è dunque leggermente superiore al primo semestre e vi avvicina ai nostri vicini francesi e spagnoli, che stanno crescendo a ritmi leggermente superiori. Tra i principali mercati, riprendono vigore i paesi nordici e il mercato cinese, mentre come già ampiamente pubblicizzato sono ferme le esportazioni in USA, soprattutto a causa dei vini fermi in bottiglia compensati dagli ottimi dati sui vini spumanti. Nel segmento dei vini spumanti altre conferme: il Regno Unito non è cresciuto, mentre continua il boom in Europa continentale e nei paesi nordici. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Francia – esportazioni di vino – primo semestre 2018

nessun commento

Il quadro delle esportazioni di vino comincia a comporsi e il nostro punto di riferimento, la Francia, ha avuto un primo semestre 2018 leggermente migliore del nostro, +5.2% contro +4.1%. Niente di eclatante, anche perché quando guarderete l’andamento comparato degli ultimi 3 anni vedete che i due paesi sono sulla stessa parabola di crescita, pur partendo da valori diversi (nel senso che crescere da una base di 6 miliardi come noi o crescere da una base di 9 miliardi come loro non è la stessa cosa, noi dovremmo fare meno fatica…). La leggera differenza del primo semestre è tutta da trovare nell’andamento dei volumi: anche se nel 2017 la Francia era cresciuta molto, la spinta dei volumi è nel tempo stata inferiore. Il primo semestre 2017 era cresciuto del 5%, quindi quest’anno i volumi sono calati del 2%. L’Italia nel 2017 era cresciuta del 7% a volume, mentre nel primo semestre 2018 ne ha perso ben il 10%. L’altra grande differenza è che mentre l’export italiano è essenzialmente spinto dai vini spumanti, la Francia si muove con molta più omogeneità, seppur tra alti e bassi: per esempio nel primo semestre sono i vini di Bordeaux e di Borgogna a dare la maggior spinta, mentre per lo Champagne è stato un semestre a velocità più ridotta rispetto al recente passato. Passiamo ai numeri.

  • Le esportazioni di vino francese sono salite a 4.38 miliardi di euro nel primo semestre 2018, con una crescita del 5.2%. Piuttosto a sorpresa i francesi hanno beneficiato come dicevamo di un calo dei volumi inferiore a quello visto in Italia, solo -2% a 6.9 milioni di ettoltri, il che significa un miglioramento del prezzo mix del 7% a 632 euro per ettolitro (che nei primi 6 mesi è negativamente influenzato dalla bassa stagionalità dello Champagne, che vende a 2600 euro per ettolitro).
  • Non avendo dati corretti sulle esportazioni per mercato ci concentriamo sulle categorie di prodotto. La crescita più importante viene certamente dal Bordeaux, dove a fronte di un calo pesante dei volumi (-9% a 0.9 milioni di ettolitri), i prezzi sono cresciuti del 19% a 1234 euro per ettolitri. Ciò ha consentito un incremento dell’8% a 1069 milioni di euro delle esportazioni semestrali.
  • Il dato di Bordeaux non è molto lontano dagli 1.16 miliardi di euro realizzati in Champagne, +1.4%, interamente legati a un incremento leggero dei volumi.
  • Il +6% dei vini di Borgogna, a 421 milioni di euro, equamente diviso tra volumi e valore, e il +6% del resto del vino francese, con un -1% di volume rendono ragione di un semestre molto omogeneo e per certi versi migliore di quanto non dica il +5% iniziale.
Se siete arrivati fin qui… …ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo semestre 2018

nessun commento



Con un +3% in giugno, interamente guidato dai vini spumanti, l’export di vino italiano nel primo semestre chiude a +4.1%, 2.9 miliardi di euro. È un buon risultato, considerando la forte debolezza dei volumi, scesi del 10% a 9.5 milioni di ettolitri, che però ha colpito quasi unicamente la categoria dei vini sfusi. Non necessariamente però ci sono buoni segnali per i prossimi mesi. La crescita si sta gradualmente indebolendo in molti dei principali mercati: gli USA che erano cresciuti del 4% nel 2017 sono a +3%, anche a fronte di un forte indebolimento della valuta, il Regno Unito che era cresciuto del 6% è calato del 2%, il Canada è passato da +9% a stabile. Alcuni segnali più positivi invece vengono dall’Europa continentale: la Svizzera è in crescita a doppia cifra, la Germania ha messo a segno un buon +3.5% e mercati come Francia e Svezia stanno crescendo verso l’obiettivo dei 200 milioni di esportazione. Tra le note meno positive va menzionata la Cina, che nel semestre è cresciuta di un magro 3% e che resta largamente fuori dalla top 10 del vino italiano: ci sono motivi di preoccupazione per la domanda di prodotti stranieri nelle ultime settimane a causa delle crescenti tensioni doganali e questo non ci mette certamente in una buona posizione per i prossimi mesi. Ci concentriamo in questo post sui dati totali, mentre giovedì sera sarà in pubblicazione la sezione sugli spumanti. Per ora buona lettura.

Continua a leggere »

Importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2017

nessun commento



 

Il tabellone delle importazioni mondiali di spumante è un bel tabellone: è pieno di numeri positivi e in crescita, salvo uno, quello del Regno Unito. Il mercato come abbiamo visto qualche giorno fa cresce in modo sano, +9% nel 2017 e +6% all’anno dal 2012 a questa parte (+4% su 10 anni). La spinta viene da tutto il mondo, ma in valore assoluto volendo identificare due mercati particolarmente importanti per la crescita, certamente gli Stati Uniti, diventati nel 2014 il primo mercato e oggi al 19% delle importazioni mondiali, e il Giappone, terzo mercato mondiale dopo USA e Regno Unito, che sta mostrando una forte accelerazione negli ultimi due anni. Una curiosità: in questa classifica anche l’Italia figura molto bene avendo importato 185 milioni di euro di spumanti nel 2017, +12%. Siamo ancora lontani dai 300 milioni di 10 anni fa, ma dal 2015 la direzione è cambiata. Nota per i lettori: i dati sono qui presentati in valore in euro e in dollari. Non includiamo la tabella dei volumi, a causa delle evidenti discrepanze nei dati di importazioni di alcuni paesi (USA in particolare). Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2017

nessun commento



 

Commentiamo oggi l’estrazione dei dati UN Comtrade sulle esportazioni mondiali di vini spumanti. Il 2017 è stato un anno dinamico per questo segmento, che come ben sapete rappresenta già da anni la parte più dinamica del commercio (e del consumo) di vino. Maggiori opportunità di consumo fuori pasto, di combinare il prodotto con altri alcolici in coloratissimi aperitivi, versatilità dei prodotti nell’ambito di una cucina che si muove strutturalmente verso preparazioni più adatte al bianco che al rosso, sono tutte ragioni che stanno dietro i maggiori consumi. Essendoci poi una tradizione radicata di produzione in Francia, Spagna e Italia, è chiaro che se tutti nel mondo vogliono bere più spumante e solo tre di fatto lo producono, il commercio fiorisce. E i dati di oggi lo dimostrano: nel 2017 i volumi spediti sono saliti dell’8% a quasi 9 milioni di ettolitri, all’interno di un trend di crescita del 4% sul quinquennio; se parliamo di euro, le percentuali sono molto simili: +9% per il 2017 e +6% per gli ultimi 5 anni. La principale “notizia” di questi dati è che nel 2017 tutti e tre i principali paesi sono cresciuti, mentre nel 2016 l’Italia era la sola a crescere. Quindi cresce di più tutto… passiamo all’analisi dei dati.

Continua a leggere »