Spumanti


Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2021

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I consumi di bevande alcoliche in Germania è stato in calo anche nel 2021, seguendo una tendenza ormai piuttosto consolidata. In realtà, la “porzione calante” è quella relativa al segmento della birra che nel giro di una decina di anni ha visto il consumo scendere da 107-108 litri agli attuali 92 pro-capite (che peraltro non sono pochi), mentre nel caso del vino (e, ugualmente, dei superalcolici) il consumo resta costante a circa 24 litri pro-capite se si includono sia gli spumanti (3.2 litri pro capite) che il vino fermo (20.7). Come vedrete dai grafici interni nel 2021 si è riassorbita l’anomalia del “ritorno al vino locale” che era emersa nell’anno del Covid e il bilanciamento tra vini locali (circa 9 litri a testa) e vini esteri (circa 12) si è ristabilito, per un totale di consumi che secondo il German Wine Institute sfiora i 20 milioni di ettolitri annui. Prima di addentrarci nei grafici del post, un’ultima annotazione: il 2021 vede un altro passo in avanti dei vini bianchi rispetto ai rossi, tendenza assecondata anche dal graduale riposizionamento del vitigno locale (ma di questo si parlerà la prossima settimana).

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento ottobre 2022

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Apriamo questo 2023 con un post un po’ particolare sulle esportazioni di vino, di cui trovate qui i dati completi a ottobre 2022. Particolare perchè ogni tanto vale la pena di fermarsi e capire dove si è rispetto agli altri. Oggi lo facciamo confrontando i tassi di crescita e i livelli di esportazione del vino rispetto al settore bevande/tabacchi in generale italiano e alle esportazioni italiane totali. I due grafici di apertura (il resto sono tabelle) vi forniscono una chiara evidenza che le esportazioni di vino non stanno crescendo tanto quanto il resto dell’export italiano. Quindi, quando diciamo che +11% sul 2021 o +20-25% rispetto al 2019 sono buoni dati diciamo una cosa vera ma solo in termini assoluti: le esportazioni italiane “di tutto” sono cresciute del di quasi il 20% sull’anno scorso e sono il 35% sopra il 2019 mentre anche nel campo più stretto di bevande/tabacco siamo il 25-30% sopra il 2019 e si cresce più velocemente anche (e soprattutto direi) negli ultimi mesi.

Bene, fatta questa breve analisi passiamo ai dati. Ottobre è un mese pesante per l’export di vino. La crescita è stata del 4% sull’anno scorso, nonostante il 2021 fosse stato un mese piuttosto stabile (+2% sul 2020). Il passo sull’anno resta nell’intorno dell’11%, per un totale annuo poco superiore ai 7.8 miliardi di euro. I volumi sono calanti su base mensile ma restano stabili in ragione d’anno.

Nel resto del post ulteriori commenti e tutte le tabelle aggiornate.

  • Il mese di ottobre soffre di un andamento stabile/negativo dei vini fermi e sfusi rispettivamente, con la categoria degli spumanti che segna un eccellente +19%, che consente di mantenere il ritmo nella categoria a +22%. Sono invece scesi a +9% e +7% gli incrementi dei vini in bottiglia e dei vini sfusi nei primi 11 mesi del 2022.
  • Dal punto di vista geografico, come sempre i dati mensili sono di difficile lettura. Diciamo che è in chiara decelerazione il mercato americano, che oggi viaggia su un ritmo annuo del 8-9% contro il +25% che aveva toccato a inizio 2022. Il mercato tedesco sta rallentanto leggermente dal +6/7% di inizio anno al +4/5% attuale, mentre resta a oltre +10% l’andamento del mercato inglese, pur con medesimi trend in rallentamento.
  • Nel segmento degli spumanti la crescita mensile è del 19%, quella dei 10 mesi del 22% e si viaggia a +37% sopra il 2019. Ma, qui tutti i mercati vanno benissimo, compreso quello russo, che nei primi 10 mesi del 2022 cresce del 15%…

 

 

 

 

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Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore – vendite e esportazioni 2021

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I dati che presentiamo oggi sono relativi al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e mostrano un forte incremento delle vendite dopo diversi anni di stabilità. In particolare, nel 2021 il consorzio ha dichiarato vendite per 105 milioni di bottiglie (di cui 103 sono spumante), in crescita del 14% sul 2020 e un valore di 621 milioni di euro, +18% rispetto al 2020. Sono dati molto positivi, soprattutto se confrontati con il pre-crisi, visto che il 2020 era stato un anno anomalo per via del Covid. Due cose sottolineerei in merito: la prima, che questi dati sono finalmente simili a quelli che produrremo tra qualche giorno per il fratello “minore” Prosecco DOC. La seconda è che la positività di questi dati emerge soprattutto dalle vendite italiane di Prosecco superiore, che sono letteralmente esplose nel corso del 2021. Oltre al recupero del canale Ho.Re.Ca., che comunque resta leggermente sotto il livello raggiunto nel 2018-19, la ragione principale del forte incremento è chiaramente nella grande distribuzione e, in valore assoluto meno rilevante, nel costante incremento della vendita diretta e dell’ecommerce. All’estero le cose vanno bene, ma non così come in Italia, soprattutto a causa di alcuni mercati “secondari” come il Benelux o il Canada. Passiamo a un’analisi dei dati:

 

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Vranken Pommery – risultati primo semestre 2022

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Dopo aver visto la progressione nei risultati di Lanson, i numeri di Vranken Pommery potrebbero sembrare molto deludenti. Lo sono soltanto in parte. La progressione del fatturato è importante +20% ma come vedrete dai numeri in dettaglio nel post gli utili sono calati del 13% a livello operativo e il primo semestre (stagionalmente poco rilevante) è rimasto in perdita. C’è una spiegazione che rende i dati più confrontabili ed è che ci sono stati dei componenti positivi non ripetibili nel 2021 di 1.2 milioni e l’azienda ha speso nel 2022 0.5 milioni nel rilancio di un marchio. Se “riaggiustiamo” i nostri numeri con quel dato in effetti tutto tornerebbe ad allinearsi con un utile operativo che invece di scendere da 6.7 a 5.9 miloni di euro sarebbe salito da 5.5 a 6.4 e via discorrendo. Detto questo, resta molto deludente il fatto che i margini (aggiustati) non siano comunque in progressione (dal 5.9% al 5.7% aggiustato) per un’azienda che nel passato (remoto) ci aveva abituato a livelli di margini ben più consistenti. Vranken resta l’azienda della Champagne più indebitata tra quelle che guardiamo nel blog, con un valore del debito che nonostante il calo resta a 703 milioni a fine giugno ed eccede il valore del magazzino. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Esportazioni spumanti Italia – aggiornamento settembre 2022

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A ruota dell’aggiornamento sulle esportazioni totali vi aggiorno sui dati specifici degli spumanti, che restano molto buoni, supportati da una crescita “vera” (che di questi tempi è quella dei volumi, +8% da inizio anno), che non è in questo momento isolata al Prosecco ma che riguarda anche l’Asti e gli altri spumanti, soprattutto gli altri “DOP”. Sia ben chiaro, il Prosecco rappresenta 1.15 miliardi dei 1.55 miliardi esportati da inizio anno, quindi se si ferma quello si ferma tutto. Però è incoraggiante notare come tutte le categorie crescono tra il 4% e l’8% a volume e tra il 15% e il 25% a valore nei 9 mesi. Ci sono anche alcuni dati un po’ strani, come il forte recupero della Russia per esempio, che potrebbe non essere sostenibile, ma detto questo le cose continuano effettivamente ad andare molto bene. Augurandovi di brindare nei prossimi giorni con uno spumante italiano, passiamo ad analizzare qualche dato.

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