mercato del vino


Vendite di vino al dettaglio Italia – primo trimestre 2011

1 commento


ISMEA/Nielsen ha pubblicato il rapporto sugli acquisti di vino al dettaglio in Italia, quello che chiamano “indice degli acquisti”. I numeri del primo trimestre 2011 sono molto brutti, anche se andrebbe quantificato l’impatto dello spostamento della Pasqua dalla fine di marzo (quindi nel 2010 nel primo trimestre) alla fine di aprile (quindi presumibilmente nel secondo trimestre). Che cosa c’e’ di negativo: (1) il calo delle vendite e’ stato del 6%, in accelerazione rispetto sia al calo dell’anno scorso che a quello del primo trimestre 2010. In altre parole, il mercato non soltanto non si stabilizza ma sembra scendere a una velocita’ maggiore. (2) Ci sono due tendenze contrarie e poco simpatiche: i vini DOC/DOCG stanno perdendo pesantemente sul prezzo mix (mix?) e recuperano in volume mentre i vini da tavola/IGT, viceversa, tengono i prezzi e perdono in quantita’. E’ come se le due categorie stessero avvicinandosi, con il piccolo problema che non e’ quella povera che si avvicina a quella ricca ma il contrario. (3) ISMEA Nielsen si e’ arresa e ha smesso di pubblicare i dati sugli spumanti. Peraltro, se il totale degli acquisti al dettaglio fa -5.9% e quelli del vino fermo fanno -6.3%… l’andamento delle vendite di spumanti lascia poco spazio all’immaginazione: un po’ meno peggio ma presumibilmente non con un segno positivo. Tornando al discorso della Pasqua, sara’ soltanto con i dati del primo semestre a fine luglio che potremo veramente comprendere se le vendite italiane di vino nel 2010 saranno una fotocopia del pessimo 2010 oppure no…



Continua a leggere »

Le sfide dei produttori americani di vino – PDF Corriere Vinicolo

nessun commento

Il nuovo numero del Corriere Vinicolo contiene un’analisi dell’ultimo rapporto della Silicon Valley Bank sul mondo del vino americano, con riferimento all’andamento del mercato ma soprattutto delle aziende locali. La banca si attende che un anno di crescita nel 2011, forse anche migliore del 2010. Ma non sara’ cosi’ per tutti: alcuni segmenti del mercato cresceranno di meno e nei prossimi anni alcune aziende saranno in qualche modo obbligate a cambiare per poter sopravvivere.

Potete leggere l’articolo per intero nel PDF qui allegato

Sempre piu' distributori di se' stessi – PDF Corriere Vinicolo

nessun commento

Nuovo articolo sul Corriere Vinicolo a commento del rapporto Rabobank sul mondo del vino. Due spunti sono particolarmente interessanti: (1) il graduale avvicinamento del vecchio e nuovo mondo sulle strategia aziendali del settore vino, che prima o poi dovranno fare i conti con dimensioni aziendali, ritorni sul capitale, presenza nelle nicchie e mercati di massa; (2) la potenziale minaccia della distribuzione moderna che attraverso le private labels potrebbe prendersi una ulteriore fetta di profitti dei produttori di vino. Il tutto condito dalla sfida dei mercati emergenti…

PDF dell’articolo.

Il successo del vino italiano in USA – PDF dal Corriere Vinicolo

nessun commento

Ultimo estratto dal mega-numero del Corriere Vinicolo specificamente fatta per il Vinitaly 2011.
Si approfondisce il mercato USA. Ha superato come dice il Wine Institute la Francia? Non e’ certo, ma e’ altrettanto certo che se non l’ha fatto lo fara’ presto. Il prodotto italiano si addice bene a questo mercato: qualita’ giusta al prezzo giusto, radici italiane di molti bevitori locali e strutture distributive elevate.
Ecco il testo integrale dell’articolo.

Approfondimento sul mercato inglese del vino – PDF dal Corriere Vinicolo

nessun commento

Il Corriere Vinicolo pubblicato in occasione del Vinitaly e’ ricchissimo e include diversi approfondimenti.
Quello che vi propongo oggi e’ un’analisi approfondita del mercato inglese del vino, disponibile integralmente e con un complemento di Carlo Flamini sui dati 2010 di importazione di vino. Come mai e’ tanto interessante? Gli inglesi bevono abbastanza, hanno la mente aperta a ogni prodotto, non hanno (per ora) un prodotto locale competitivo. Tutti ingredienti che funzionano bene con il prodotto italiano, che pero’ ha da affrontare nuove sfide…