Lanson BCC


La valutazione delle aziende vinicole – aggiornamento 2013

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Fonte: Thomson Reuters

Come qualcuno di voi sa bene, questo è il “mio” post, nel senso che gioco su un terreno amico, quello della mia professione. Parliamo oggi dei multipli borsistici delle aziende vinicole, aggiornando il post che più o meno in questo periodo di un anno fa avevo pubblicato. Il settore ha visto negli ultimi 12 mesi una serie di rivolgimenti piuttosto importanti. Il leader mondiale Constellation Brands ha comperato la parte americana della Birra Corona e il suo valore di mercato è salito dell’80% e sfiora oggi i 10 miliardi di euro. Treasury Wine Estate ha “tirato fuori” una bella svalutazione delle scorte che ha dovuto concedere ai distributori americani perchè i vini che gli aveva venduto anni fa non erano mai stati piazzati ai consumatori. Risultato -35% a 1.5 miliardi di euro. Concha y Toro vale oggi 1 miliardo di euro, il 10% in meno dell’anno scorso causa margini in calo, come abbiamo visto nei post di aggiornamento. Al di là di queste vicende, il quadro che si presenta oggi è quello di un aumento delle valutazioni, così come si è verificato in tutto il mercato azionario. Ossia, le aziende quotate del mondo del vino hanno un valore OGGI più elevato di quello che avevano in questo momento un anno fa SE CONFRONTATE CON LE ASPETTATIVE DI UTILI DEI PROSSIMI DUE ANNI. Per esempio, un anno fa vi avrei detto che in media le aziende valevano circa 15 volte gli utili attesi per l’anno in corso. Ebbene oggi vi dico che lo stesso numero è 17x. Oppure che il valore d’impresa (cioè il valore di borsa più i debiti) corrispondeva a circa 10 volte il MOL. Ebbene oggi vi dico che è oltre 11 volte. Andiamo a vedere i numeri, e magari in una delle prossime settimane proviamo ad applicarli ai produttori italiani di vino…

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Lanson BCC – risultati 2012

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Lanson BCC e’ come ben sapete una delle aziende piu’ dinamiche nell’ambito dello Champagne. Eppure, come vedrete dai risultati 2012 che oggi analizziamo, le cose non vanno troppo bene, a causa della combinazione di diversi fattori: da una parte, l’eccessiva focalizzazione sul mercato francese ed europeo, dall’altra le misure di “austerita’” del governo francese, che stanno limitando la deducibilita’ fiscale degli interessi passivi. Come i lettori del blog ben sanno, queste aziende sono molto indebitate (rispetto alla generazione di cassa) per via del valore dei magazzini di invecchiamento del prodotto che sono considerati come una specie di “attivita’” da dare a garanzia. I numeri parlano comunque chiaro: le vendite calano dell’11% e l’utile scende del 15%, restando su un buon livello grazie alla spasmodica attenzione del management al mantenere i margini. E il futuro? BUIO PESTO. La scarsa visibilita’ sui mercati europei, nonostante una buona partenza d’anno (vendite +15% nel primo trimestre) suggeriscono al management di non dare alcun obiettivo, almeno per il momento. Proseguiamo l’analisi…

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La valutazione delle aziende vinicole quotate – gennaio 2013

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Questo post si gioca sul mio campo, quello della Borsa e dei mercati azionari. Diciamo subito che le valutazioni delle aziende vinicole, in media, non sono cambiate di molto da un anno a questa parte. In altre parole i multipli degli utili attesi nel 2013 in questo momento sono piuttosto simili a quelli deglli utili attesi nel 2012 un anno fa. Ci sono però alcuni se e alcuni ma, dato che se la media è simile i componenti non sono così allineati. La novità più significativa è sicuramente relativa a Constellation Brands, che con l’operazione nella birra ha fatto crescere la sua capitalizzazione di borsa in modo significativo. Per quanto riguarda gli altri, il valore di mercato è cresciuto, ma sono anche cresciuti gli utili che il mercato si attende per quest’anno (rispetto al 2012) e quindi i multipli borsistici sono piuttosto allineati. In linea generale, le 10 aziende che fanno parte di questo campione valgono oggi in borsa 10.2 miliardi di euro rispetto a 7.9 miliardi dello scorso anno, ma questo “plusvalore” è quasi completamente dovuto al forte incremento di valore di Constellation Brands. Andiamo nel dettaglio.
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Lanson BCC – risultati e analisi di bilancio 2011

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Anche Lanson BCC non ha avuto un gran 2011, soprattutto nella seconda parte dell’anno. La crescita del fatturato è stata soltanto del 2%, probabilmente anche a causa della forte esposizione del gruppo ai mercati europei e a quello domestico, quando invece i concorrenti hanno una maggiore esposizione internazionale. I volumi sono scesi da 23 a meno di 21 milioni di bottiglie a vantaggio del mix. I margini, come per le altre aziende della Champagne, migliorano ma non tornano ai livelli pre crisi. Per quanto riguarda l’andamento futuro, il management ha un approccio molto cauto anche considerando che il mercato francese, dove il gruppo è sovra esposto, è nell’anno elettorale, quindi con una dinamica di consumo più moderata. Alla fine, non vengono date indicazioni!

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La valutazione delle aziende vinicole quotate – febbraio 2012

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E’ il momento di aggiornare la situazione borsistica delle aziende vinicole quotate. Quest’anno ho “cambiato” un po’ la struttura del post e anche il fornitore di informazioni, che e’ diventato Factset, un’azienda che raccoglie le stime del mercato e produce direttamente i multipli borsistici. Conclusioni: (1) esiste un effetto dimensione, per il quale le grandi aziende hanno multipli piu’ alti; (2) le aziende della Champagne restano a premio sulle altre; (3) i multipli storici del leader Constellation sono scesi al minimo storico.

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