Italia


Antinori – risultati e analisi di bilancio 2008

nessun commento


antinori bilancio 2008 1

Antinori ci ha appena inviato il bilancio 2008, che mette in luce un leggero calo delle vendite e dei margini conseguenza delle difficili condizioni di mercato, soprattutto nella seconda parte dell’anno. Un punto va sottolineato al di la’ della bonta’ o meno dei numeri: Antinori, che si e’ caratterizzato per una propensione ad investire superiore a tutti gli altri big del vino italiano, non ha cambiato politica nel 2008, quando ha messo sul campo EUR37m di investimenti, cioe’ il 27% del fatturato. E’ un livello molto elevato, ma che Antinori si puo’ permettere di investire data l’entita’ dei suoi margini (comunque sopra il 35% a livello di MOL) e grazie a qualche piccola dismissione di attivita’ che ha fruttato circa EUR11m di introiti: Antinori ha venduto l’8% di Argentiera (dal 50% al 42%, ed e’ stata deconsolidata dal bilancio) e la sua controllata rumena ha venduto il 9% delle due cantine che possedeva al 60%. La struttura finanziaria resta molto solida anche se il ritorno sul capitale sta scendendo causa minori utili investimenti e incremento del magazzino. E bisogna immaginare che il 2009 possa essere un anno difficile, anche a causa della perdita dell’accordo di distribuzione di Krug.


antinori bilancio 2008 tab
Continua a leggere »

Le maggiori aziende vinicole italiane – classifica per fatturato 2008

3 commenti


fatturato aziende vinicole 2008 1

Fonte: Mediobanca research
Mediobanca Research (www.mbres.it) ha pubblicato lo studio annuale sulle principali societa’ italiane. Come ogni anno abbiamo estratto i dati delle aziende vinicole (18 sono quelle che lo studio Mediobanca accoglie prima del taglio dimensionale), integrandole con una mancanza (il consolidato di Santa Margherita) e con una correzione (isolando la divisione vino di Campari dal resto del gruppo). Iniziamo quindi l’analisi dei dati con il fatturato in un percorso che ci portera’ nelle prossime settimane a guardare i margini di profitto, l’indebitamento e il ritorno sul capitale. Cosa emerge da questi dati: (1) che le grandi aziende vinicole si sono comportate peggio nel 2008 rispetto al campione Mediobanca di (97 aziende oltre 20 milioni di fatturato); (2) per quanto riguarda l’andamento del 2008 delle vendite i principali “vincitori” (oltre il 10% di crescita delle vendite) se cosi’ possiamo dire sono stati Botter, Mezzacorona e Zonin, mentre Banfi, GIV e CAVIT hanno subito cali di fatturato a doppia cifra; (3) in un’ottica di medio termine, sugli ultimi 4 anni ci sono soltanto due aziende che superano il 10% di crescita annua, e sono Mezzacorona (anche grazie al fatto di essersi sostituita a CAVIT in un grosso accordo per produrre vino da vendere in USA) e Frescobaldi (grazie all’acquisizione del 2005); (4) il mondo del vino italiano si sta concentrando? Non proprio: queste 18 aziende facevano il 51% del fatturato delle prime 98 nel 2004 e fanno il 52% nel 2008. Presumibilmente, quando saranno disponibili i dati 2009 con la fusione Cantine Riunite-Coltiva-CIV-GIV si vedra’ qualcosa di piu’ in questo senso.


fatturato aziende vinicole 2008 2
Continua a leggere »

Prezzi del vino all'origine – aggiornamento agosto 2009

2 commenti

Fonte: ISMEA

prezzi vini ago2009 1

Incuriousito dalle recenti polemiche sui prezzi all’origine dei vini, ho scaricato da ISMEA la serie storica e ho pensato di farne un post di aggiornamento (d’altronde l’ultimo risale a oltre un anno fa). Dunque, cosa si ricava da questi dati: (1) i prezzi del vino all’origine sono calati in modo molto significativo soprattutto nel segmento del vino da tavola, che pero’ era stato quello che era cresciuto di piu’; (2) possiamo dire che la materia prima vino e’ calata meno di altre, per esempio meno del latte; (3) mentre le altre materie prime hanno visto una stabilizzazione e un inizio di recupero, per il vino questo non si e’ ancora visto; (4) il segmento che si comporta meglio e’ quello dei vini IGT e, in generale, quello dei vini bianchi.


prezzi vini ago2009 2
Continua a leggere »

Consumi di vino a valore delle famiglie in Italia – dati 2007 ISTAT

3 commenti


consumi famiglie 2007 1

Oggi ci occupiamo della spesa delle famiglie italiane in vino e bevande alcoliche. I dati che commentiamo provengono dallo studio annuale che ISTAT conduce annualmente e si riferiscono al 2007. ISTAT traccia un profilo preciso di quanto spendono le famiglie italiane per tipologia e per zona. Le principali conclusioni sono: (1) il vino resta la bevanda piu’ comperata in Italia. Le famiglie che lo acquistano sono il 40% del totale e spendono 31 euro al mese. Riportate sul totale delle famiglie italiane si tratta di circa 12-13 euro per famiglia. (2) La sottoregione con la maggior spesa media e’ il Nord Ovest (15 euro), mentre quella con la maggior penetrazione e’ il centro Italia con il 46%. (3) Imprenditori, lavoratori in proprio e pensionati sono quelli che spendono di piu’ in vino. (4) Dal punto di vista della composizione della famiglia, la maggior spesa viene effettuata dalle coppie senza figli dai 35 anni in su (quasi 17 euro al mese in media). Moltiplicando questi valori per le 23.9 milioni di famiglie, giungiamo a un valore stimato di 3.6 miliardi di euro per il 2007 (circa 300 milioni al mese) contro un totale di 711 miliardi di euro (quindi il vino rappresenterebbe circa lo 0.5% dei consumi totali e il 2.7% circa dei consumi alimentari degli italiani.


consumi famiglie 2007 2
Continua a leggere »

Previsione di produzione vino in Italia nel 2009 – fonte Assoenologi

nessun commento


VENDEMMIA 2009 PRE 1

Come ormai da diversi anni, in questo periodo vengono fatte le previsioni sulla produzione di vino. Ho deciso di non “reagire” alla prima chiamata di agosto, mentre oggi faccio il punto a valle della stima di Assoenologi allargando anche un pochino l’orizzonte a Francia e Spagna. In due parole, le previsioni a questo punto dell’anno sono di vendemmia stabile il Italia, in crescita in Francia e in calo in Spagna. Per quanto riguarda l’Italia si parla di 46.3 milioni di hl, un numero essenzialmente stabile rispetto allo scorso anno, con un leggero incremento al nord e al centro e un leggero calo al sud, dopo il forte recupero del 2008.
In Francia, il 18 agosto e’ stata fatta la seconda previsione che parla di 48.1 milioni di hl, cioe’ +12% rispetto allo scorso anno, con una forte volatilita’ tra le diverse regioni: in Champagne ci sara’ a quanto sembra una vendemmia “guidata” al ribasso del 30% dalla scarsa domanda di mercato e dalla necessita’ di tenere i prezzi in crescita (vista l’enorme stock che serve per finanziare i produttori), mentre si prevede un recupero nella produzione della regione di Bordeaux (a 6.4m/hl) dopo il forte calo subito nel corso del 2008.


VENDEMMIA 2009 PRE 2
Continua a leggere »