indicatori settore vino


Vino contro bevande: piu' vendite ma meno utili – PDF dal Corriere Vinicolo

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Il Corriere Vinicolo ha appena pubblicato un report che confronta il settore delle bevande (alcoliche e analcoliche) e quello del vino… come vedete dal titolo, le prospettive commerciali del segmento vino sono state e continuano a essere interessanti, ma quello che manca e’ la capacita’ di generare profitti…

Ecco il link all’articolo:
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Link al sito del Corriere Vinicolo.

Costi e margini dell'industria del vino – aggiornamento 2009

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Fonte: ISMEA
Come per tutto il resto dell’economia gli indici di fiducia degli operatori del mondo del vino sono in netta ripresa. L’indicatore ISMEA ha ancora il segno negativo ma “la fine del mondo” e’ chiaramente scongiurata. Quali sono le principali tendenze in atto? (1) scendono i prezzi al consumo, ma scendono di piu’ i prezzi alla produzione; (2) di conseguenza, i margini hanno raggiunto nell’ultimo trimestre dell’anno il massimo storico, con un numero indice di 143 (rispetto a 130 del terzo trimestre e del massimo precedente di 139 del secondo trimestre); (3) i prezzi all’origine del vino sono in questo momento sotto pressione nel segmento DOC/DOCG, mentre piu’ stabili nel segmento dei vini da tavola, dove i volumi di vendita sembrano tenere di piu’.



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Prezzi, costi e margini del vino – aggiornamento giugno 2008

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indicatori Q2 09 1

I dati congiunturali del settore del vino prodotti da ISMEA ci mettono ancora in luce una situazione che ricorre in molti settori economici: le vendite vanno male (affronteremo questo argomento tra qualche giorno, ma il mercato del vino potrebbe calare del 5-6% nel 2009), ma i costi scendono piu’ velocemente. Ne risulta un quadro dove tutto sommato le aziende si stanno “salvando” essenzialmente grazie al crollo dei prezzi delle materie prime (uva), e a partire da un paio di trimestri anche del costo dei mezzi di produzione (in seguito al calo del prezzo del petrolio e dell’inflazione). E’ chiaro che i migliori margini sono dovuti a un effetto presumibilmente temporaneo e che se il mercato non si stabilizza presumibilmente i margini a un certo punto scenderanno. Per questo, il clima della fiducia del settore (come rilevato da ISMEA) resta negativo. Su questo punto, se guardiamo al grafico ci accorgiamo che forse (dico forse) il peggio potrebbe essere alle nostre spalle.


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