Francia


La produzione di vino nel mondo nel 2018 – aggiornamento OIV

nessun commento

 

OIV rivede decisamente al rialzo la stima iniziale sulla produzione di vino nel mondo, da 282 a 292 milioni di ettolitri. Nel nostro lavoro sul blog, “sostituiamo” però i dati OIV con quelli nazionali di Francia, Spagna e Italia e giungiamo quindi a una produzione mondiale di 285 milioni di ettolitri. La differenza deriva appunto dalla prima stima ISTAT sul vino prodotto in Italia (escluso mosti) di 50.4 milioni di ettolitri e non 54.8 come riportato da OIV e dalla produzione francese di 46.6 milioni di ettolitri (fonte: Agreste aggiornata a qualche giorno fa) e non 49.1 milioni di ettolitri. Nonostante queste rettifiche la produzione resta largamente sopra la media di circa 266 milioni di ettolitri relativa agli ultimi 10 anni e ben sopra il consumo previsto di 246 milioni di ettolitri (cui si devono aggiungere circa 30 milioni di “usi industriale” per distillazione principalmente). L’Italia si conferma dunque il paese con la produzione più significativa, nell’ambito di un’annata che è particolarmente favorevole per il “vecchio mondo”, come potete apprezzare dal grafico qui sopra: con una produzione di 172 milioni di ettolitri siamo sul livello più elevato dal 2008 a questa parte (e circa l’11% sopra la media storica), mentre per il “nuovo mondo” la produzione di 113 milioni di ettolitri è perfettamente allineata alle medie storiche. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2018

nessun commento

 

Il mercato mondiale dello Champagne ha tenuto botta nel 2018, con un valore di 4.9 miliardi di euro di vendite, nonostante il calo del 2% delle bottiglie vendute a 302 milioni. Il tutto viene come negli anni scorsi da una riduzione del mercato francese, che ha perso ben 6 milioni di bottiglie nel 2018, compensato da un incremento nei paesi extraeuropei. Tale spostamento ha anche una implicazione strutturale: sono sempre più vincenti i grandi player (“maison” nelle tabelle), che hanno capacità distributive mondiali, a svantaggio dei piccoli produttori (“vigneron”), i quali sono gioco forza più legate al mercato domestico ed europeo. Nel giro di 10 anni le vendite fuori europa sono passate dal 17% al 26% del totale; nello stesso periodo la quota di mercato dei vigneron è scesa dal 24% al 18% del totale delle bottiglie a vantaggio delle maison che sono passate dal 66% al 72%. Per quanto riguarda i mercati, al citato calo del mercato francese (2% a valore) va sottolineata la ben conosciuta debolezza in quello inglese (-2% a valore e -4% a volume). I mercati che sostengono lo Champagne sono gli USA (stabili a valore per via della svalutazione del cambio), il Giappone e, naturalmente la Cina. Passiamo a una breve disanima dei dati.

Continua a leggere »

Vini rosati: produzione e consumo – aggiornamento 2017

nessun commento

 

L’aggiornamento 2017 prodotto da France Agrimer sul segmento dei vini rosati vede una produzione in deciso calo (-9%) e un consumo in leggera riduzione (-3%) rispetto al 2016. Ciò deriva sia dalla cattiva vendemmia 2017, che ha determinato cali molto pesanti della produzione francese e spagnola, sia dal calo apparente dei consumi in mercati come il Regno Unito e la Spagna. I vini rosati restano una categoria particolare che rappresenta l’8% della produzione/consumo mondiale, con alcuni mercati di riferimento, dove ricoprono una quota importante dei consumi di vino traquillo (il 33% in Francia, il 18% in Belgio, l’11% in Germania e fino a quasi la metà dei consumi in Uruguay). I principali vitigni da cui vengono prodotti i vini rosati sono la Grenache (28%), il Syrah (15%) e il Cinsault (13%). Passiamo a commentare qualche dato aggiornato al 2017 dunque.

Continua a leggere »

Francia – esportazioni di vino, aggiornamento 2018

1 commento

 

L’indebolimento del commercio estero mondiale sta influenzando anche il settore del vino. I dati pubblicati da DISAR sulle esportazioni francesi certificano proprio questo tema: negli ultimi 6 mesi del 2017 ben 4 rilevazioni sono state negative. Il tutto ha portato l’export francese a rallentare su base annua da +6% (a giugno) a +3% (9.3 miliardi di euro), a fronte di un forte calo dei volumi, +2% ai sei mesi e -8% a fine anno. Il fatto che si tratti di un rallentamento strutturale e generalizzato lo si vede molto chiaramente dai dati per origine dei prodotti esportati (DISAR non ha un buon dettaglio per mercato, come invece fornisce ISTAT): tutte le categorie, dallo Champagne ai vini di Borgogna rallentano visibilmente la corsa, in un contesto comunque di continuo miglioramento del prezzo medio di esportazione, per tutte le categorie. Vedremo come chiuderà l’Italia con i dati di metà mese. Per quello che si è visto nei primi 11 mesi dell’anno il rallentamento dell’Italia è meno marcato, ma le nostre esportazioni erano state molto meno dinamiche nel corso del 2017. Passiamo ai commenti in dettaglio.

Continua a leggere »

La tassazione del vino nell’Unione Europea – dati 2018

nessun commento

 

L’argomento delle tasse sul vino è sempre delicato e, come per la maggior parte delle materie fiscali, non esiste una coerenza a livello europeo. I dati che pubblico oggi rappresentano la situazione a luglio 2018, tratta dal sito della comunità europea e segnalata da Gavin Quenney. Le tasse si esprimono in due forme: le accise applicate “per ettolitro”, che nel post sono rielaborate in equivalente per bottiglia da 0.75, e come per la maggior parte dei prodotti, l’IVA. Come potrete vedere dalle tabelle non tutti i paesi applicano le accise, diciamo che non lo fanno i paesi produttori di vino come Francia, Spagna e Italia, mentre ovviamente il vino è quasi unanimemente considerato un prodotto di consumo e dunque gli si applica l’aliquota IVA ordinaria, che viaggia in media intorno al 20-21% (22% come sapete in Italia). Per definire “quanto sono le tasse nella bottiglia di vino”, abbiamo definito tre fasce di prezzo, 5, 10 e 30 euro, espresse come prezzo della bottiglia prima delle tasse e su quello abbiamo calcolato l’impatto delle tasse. In media la tassazione sul vino fermo “aumenta” il prezzo di una bottiglia di vino fermo del 36% se costa 5 euro e del 23% se costa 30 euro. Nel caso dei vini spumanti, come potete apprezzare dal grafico sopra, si sale al 44% e 25% rispettivamente. Come anticipavo sopra, i paesi nordici che non producono vino e forse hanno anche problemi più rilevanti dei nostri di alcolismo tassano il vino per oltre il 50% del suo prezzo “ex tasse” con pesanti accise, mentre noi produttori siamo decisamente più orientati a considerare il vino come un normale prodotto di consumo. Vediamo qualche dettaglio.

Continua a leggere »