esportazioni


Esportazioni di vino Italiano – aggiornamento febbraio 2012

nessun commento

In un clima nazionale devastato da dati macroeconomici che puntano spaventosamente verso il basso, commentare dati ancora così positivi sulle esportazioni italiane sembra o fuori luogo, o frutto di un errore di calcolo (mi sembrano però corretti, e mi fermo qui). Dunque, se è vero che la tendenza ribassista dei volumi continua, avendo perso altri 80mila ettolitri in volume, l’export di febbraio a valore è andato molto bene, con un +11% che sburgiarda i due dati di dicembre e gennaio quando eravamo a una crescita inferiore al 5%. Che cosa significa tutto ciò? A prima vista, ma qui gli esperti mi verranno incontro, i volumi che mancano sono quelli del vino “in eccesso” che veniva sparato fuori dall’Italia a qualsiasi costo (cioè prezzo) per eliminare le scorte. I numeri più eclatanti in questo senso sono proprio quelli dei vini sfusi: i volumi calano del 15%, il valore cresce del 12%, manco avessimo regalato i volumi in più dell’anno scorso. Andiamo nel dettaglio dei numeri.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino dal Sud Africa – aggiornamento 2011

nessun commento

Fonte: SAWIS

Il Sud Africa sta vivendo un momento decisamente infelice per le esportazioni di vino. I dati che analizziamo oggi mettono in luce segnali molto preoccupanti di calo in alcuni mercati storici di riferimento, come il Regno Unito (-22%), e in alcuni prodotti secondari come i grandi vitigni internazionali. L’export del Sud Africa si sta poi violentemente spostando dai vini imbottigliati a quelli sfusi, come già successo per altre nazioni “in crisi” (Australia), il che rende ancora più negativo lo scenario delle esportazioni a valore, che purtroppo non siamo oggi in grado di commentare in mancanza dei dati. Infine, come vedete dal grafico qui sopra, le esportazioni calano più velocemente della produzione. Vediamo i dettagli.

Continua a leggere »

Esportazioni italiane di spumante – aggiornamento dicembre 2011

nessun commento

Oggi ci focalizziamo sull’export di spumanti 2011, con la usuale suddivisione tra Asti, altri spumanti DOP e tutto il resto. Le conclusioni non sono dissimili da quelle fatte per i vini fermi: l’anno è stato eccellente ma si è concluso con un pò di rallentamento, soprattutto per l’Asti. Tale rallentamento va anche considerato guardando a quanto era successo lo scorso anno, quando il mese di dicembre ebbe un eccezionale +36%, contornato da un +17% di novembre e un +8% di gennaio, unio mese di crescita a singola cifra in mezzo a tanti mesi eccellenti. Analizzando i dati è piuttosto evidente che il mercato russo è diventato ormai l’unico vero driver di crescita del prodotto, quando invece per il resto degli spumanti DOP il mercato anglosassone (quindi USA e Regno Unito) continua a riservare delle buone sorprese. Ma passiamo ai numeri, che ci dicono quanto segue: 548 milioni di export, +23.3%, con un prezzo medio di 2.48 euro al litro, in crescita del 3.3%, essenzialmente grazie alla più rapida crescita degli spumanti DOP (ex Asti) e del recupero di prezzo dell’Asti.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento dicembre 2011

3 commenti

Il 2011 si è chiuso con un rallentamento per l’export il vino italiano. I dati di dicembre ci propongono un calo dei volumi (che non si vedeva da molto tempo) e un incremento del valore delle esportazioni che cresce ancora, ma soltanto del 4% rispetto a dicembre 2010. Detto questo, il clima economico nell’unione europea non è stato dei migliori e, se si guardano i dati francesi, per esempio, ci sono indicazioni peggiori. Oggi però il post è “riassuntivo” e ci da la possibilità di fornire i tre grandi numeri dell’export italiano 2011: 23.8 milioni di ettolitri a 183 euro, uguale 4,367 milioni di euro. Si tratta del record storico, sia per i volumi che per il valore. Vediamo in dettaglio come ci si è arrivati, ma prima una considerazione di fondo: l’export è ancora fortemente focalizzato sul “vecchio mondo”, con USA e Germania che contano per oltre 900 milioni di euro ciascuno. Se ciò rappresenta un vantaggio (posizione radicata, buona conoscenza del mercato e, nel 2012, presumibilmente un effetto positivo dal dollaro), in prospettiva potrebbe essere un problema, dato che la crescita (come stiamo cominciando a vedere) si genera nei mercati emergenti, dove invece di essere il leader l’Italia appare molto spesso come un comprimario.

Continua a leggere »

Giappone: importazioni di vino e quote di mercato – aggiornamento 2011

1 commento

Il Giappone è un mercato del vino che si sta gradualmente modificando, abbandonando la dipendenza dai prodotti francesi per aprirsi a nuovi mercati. I dati che analizziamo oggi, scaricati direttamente dal sito della dogana giapponese, ci mostrano un quadro di moderato incremento delle importazioni in valuta locale (+3%), con una serie di paesi, come l’Italia e il Cile, che stanno gradualmente guadagnando quota di mercato, soprattutto per quanto riguarda i volumi.

Continua a leggere »