Emilia Romagna


Campania – produzione vini DOC per denominazione

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Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

 

Emilia Romagna – produzione vini DOC per denominazione

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…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

 

MGM Mondo del Vino – bilancio 2018

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I dati 2017 e 2018 di MGM Mondo del Vino sono stati impattati in modo piuttosto significativo da eventi non ricorrenti. Ricordiamo nel 2017 il forte incremento dei costi delle materie prime, mentre nel 2018 l’azienda è stata impattata da problemi connessi ad alcuni clienti dell’Est Europa, che hanno impattato le operazioni per un ammontare di 2.6 milioni di euro, che è tanto se si considera che l’azienda realizza un valore aggiunto di circa 10 milioni di euro. In tutti i modi, dopo una recensione del bilancio 2016 in cui ebbi diversi problemi di interpretazione dei dati (e alla quale vi rimando per una descrizione dell’attività e della struttura del gruppo), oggi mettiamo in linea dei dati 2017 e 2018 che sono incoraggianti dal punto di vista commerciale, un po’ meno dal punto di vista economico, visto il leggero deterioramento dei margini osservato negli ultimi due anni. Come dice il management nella magra relazione che accompagna il bilancio, il 2019 è previsto essere un anno decisamente migliore. Passiamo all’analisi di qualche dato.

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Emilia Romagna – produzione di vino 2018 e dati per DOC/DOCG 2017

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L’ottima annata 2018 ha spinto le rese per ettaro in Emilia Romagna a uno dei massimi storici, oltre 200 quintali per ettaro e a una produzione di vino e mosti superiore a 8 milioni di ettolitri. A guadagnare di più da tanto generoso raccolto è stata la produzione di vini da tavola, cresciuta di oltre il 50% rispetto al 2017 ma soprattutto di un terzo superiore alla media storica della regione, quando invece per i vini DOC il 2018 si è configurato quasi come un anno “medio”, pur in recupero sulla produzione degli anni scorsi. Come per molte altre regioni italiane, anche in Emilia Romagna si sta virando la produzione verso il vino bianco, che nel 2018 ha toccato quota 4.1 milioni di ettolitri e il 56% del totale, decisamente al massimo storico. Allegati al post trovate anche i dati di Federdoc sulla produzione di vini DOC, ma riferita al 2017 e quindi con un prevalente segno meno. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Caviro – risultati e analisi di bilancio 2018

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Il forte incremento delle vendite in Italia ha consentito a Caviro di chiudere il 2018 con i ricavi più alti della sua storia, 330 milioni di euro. Il 2018 si è però caratterizzato per la riorganizzazione di tutte le attività “non vino” sotto il cappello di “Caviro Extra”, dove la cooperativa continua a investire pesantemente (nel 2018 al fine di produrre biometano) e dove si realizza circa il 29% del fatturato (80 milioni dei 330). Venendo alla parte vino, che a noi più interessa, nel 2018 si registra un calo delle esportazioni piuttosto marcato (-11%) che deriva dalla temporanea interruzione di un contratto di private label in Inghilterra, mentre le vendite negli altri principali mercati (Germania, USA) sono all’incirca stabili. Il tutto è stato più che compensato dall’attività italiana, che ha beneficiato di un forte incremento dei prezzi di vendita per compensare l’aumento dei costi delle materie prime. Dal punto di vista finanziario, il bilancio torna alla normalità dopo le perdite del 2017 per la transazione con il fisco italiano, mentre l’indebitamento cresce a 72 milioni di euro (+12) in relazione ai maggiori investimenti. Infine, i soci della cooperativa hanno aumentato i conferimenti del 12% rispetto la 2017 in volume, con un prezzo del 3% più basso del 2017 ma allineato alla media degli ultimi 5 anni. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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