dati UN Comtrade


Germania – esportazioni di vino 2018

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Questo post lo affronto sempre con circospezione, perché la Gerrmania è ovviamente famosa per le esportazioni, ma non di quelle di vino. Eppure, anche in questo settore la Germania ha i suoi buoni “numeri”. Oltre 1 miliardo di euro di esportazioni per 3.7 milioni di ettolitri e alcuni mercati (a guardare il prezzo medio di import) dove il prodotto è molto apprezzato: USA, Norvegia, Svizzera e Cina. Tutto dentro quindi i tedeschi restano una delle 10 potenze mondiali del vino, anche se la loro produzione metà del vino che viene consumato nel paese. Il 2018 in particolare è stato un buon anno, con il record storico di export in valore, non in volume. Olanda e Regno Unito restano le due principali destinazioni, con quest’ultimo (insieme alla Franca) che fornisce un forte contributo al risultato positivo. Passiamo a commentare qualche numero.

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Brasile – importazioni di vino 2018

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I mercati dell’America Latina sono ormai da diversi anni “a due facce”, soprattutto quando parliamo di Argentina e Brasile. I dati che presentiamo oggi relativamente alle importazioni di vino del Brasile sono “stabili” se visti con la nostra valuta, ma sono invece in significativo progresso quando tradotti in Real Brasiliani, che nel 2018 in media si è svalutato del 19%. E quindi un -3% diventa +16%, quando si traducono i 318 milioni di euro negli 1.4 miliardi di Real. Un dato stabile in realtà c’è e sono i volumi importati, che dopo il balzo del 2017 si consolidano 1.17 milioni di ettolitri. In tutto questo il vino italiano non va male, anzi è uno dei pochi mercati in cui siamo noi a superare i francesi. Peccato che non conti quasi nulla. Ad ogni modo le esportazioni italiane calano dell’1% a 35 milioni ed è un buon dato perché lo scorso anno il progresso fu molto importante. Il mercato resta in mano ai cileni (quasi il 40% di quota di mercato) che però dopo la progressione degli anni scorsi subiscono una battuta d’arresto. Passiamo a commentare qualche numero.

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Sud Africa – esportazioni di vino 2018

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Le esportazioni di vino del Sud Africa toccano il loro massimo storico sia in valuta locale che in Euro nel 2018, mentre dal punto di vista dei volumi, il record del 2013 è ancora lontano. I dati di UN Comtrade riportano un valore di 662 milioni di euro, in crescita del 4% sul 2017 e leggermente sopra al precedente record storico. Sorprendentemente quando guarderete questi numeri vi troverete con un dato molto forte del Regno Unito, che è il principale mercato per il vino sudafricano, ma anche del mercato tedesco, secondo mercato per importanza. La crescita di questi due mercati (oltre che le ottime performance in Francia e Medio Oriente) ha consentito di compensare la debolezza del prodotto africano in Nord America e in Olanda, altro mercato importante. Resta la sensazione di un andamento particolarmente erratico per area geografica e di un paese che con il 30% di esportazioni in forma sfusa non riesce a imporsi come dovrebbe nel panorama vinicolo mondiale. Passiamo ai dati.

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Norvegia – importazioni di vino 2018

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Chiudiamo il giro delle importazioni di vino dei paesi nordici senza sorprese. Come successo in Svezia e Danimarca, anche in Norvegia il vino francese è andato meglio di quello italiano e si è consumato un sorpasso, anche se le differenze sono irrisorie. In un mercato che non è andato bene, +1% a 373 milioni di euro, le esportazioni italiane perdono il 6% e quelle francesi guadagnano il 7%. L’analisi di dettaglio sottolinea quanto già evidenziato per gli altri mercati dell’area: riduzione delle esportazioni di vino in bottiglia e “mancata” crescita degli spumanti, che come ben sapete sono la colonna portante della crescita del nostro commercio estero di vino. Passiamo ai dati.

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Germania – importazioni di vino 2018

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Le importazioni tedesche di vino hanno raggiunto in valore il loro massimo storico nel 2018, toccando quota 2.67 miliardi di euro, con una crescita del 5%. In questa ottica, l’andamento del prodotto italiano che resta largamente il leader e cresce del 6% è più “normale” di quanto ci aspettavamo quando commentavamo i dati dal lato nostro (le esportazioni) verso il paese tedesco. È una immagine forse sbagliata, ma il mercato tedesco è difficile anche per l’approccio dei consumatori che sono meno legati ai marchi e più restii a “crescere nella qualità”, soprattutto in alcune categorie come le bevande alcoliche (ne sa qualcosa Campari). Comunque, all’interno dei dati positivi la buona notizia per l’Italia è che le cose vanno bene anche (e soprattutto) per i vini fermi, dato che la Germania è uno dei posti dove il nostro spumante non riesce ad accelerare ancora. La Francia ha una performance simile all’Italia sia anno su anno che nel medio periodo, idem per la Spagna. L’unico esportatore che sta crescendo veramente in modo strutturale e veloce è la Nuova Zelanda che però ha una posizione veramente marginale.

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