dati finanziari


Vranken Pommery – risultati 2020 e primo semestre 2021

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Come sempre il Natale consente di recuperare dei ritardi e delle cose lasciate indietro, in questo caso relativamente ai dati finanziari di Vranken Pommery, una delle più importanti aziende della Champagne, quotata in borsa con un valore di mercato di circa 156 milioni di euro. Non si tratta di un aggiornamento e basta. Il gruppo francese sta mettendo mano alla strategia e finalmente dopo anni di incremento del debito e profitti stagnanti, ha deciso di “mettere ordine” e di Continua a leggere »

Utili, margini e ritorno sul capitale delle principali aziende vinicole – aggiornamento 2020

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Proseguiamo l’analisi dei bilanci 2020 delle aziende vinicole italiane con il focus sul capitale investito, sui margini e sul ritorno sul capitale. I dati di quest’anno sono più difficili da analizzare per via della discontinuità del Covid, che ha abbassato del 14% circa l’utile operativo cumulato di queste aziende rispetto al 2019 (a fronte di un calo delle vendite del 5% e per un margine quindi sceso dall’8% al 7%), ma anche per via di una discontinuità contabile. Mi riferisco alla rivalutazione dei marchi e degli attivi che il fisco italiano ha consentito nel 2020 a fronte del pagamento di una tassa del 3% sul valore rivalutato (che quindi fa crescere il capitale investito in modo artificiale). Su questo valore sarà poi consentito un risparmio fiscale spalmato su 18 anni pari all’aliquota fiscale (24%). Un vero e proprio regalo (ingiustificato a parere di chi scrive e scandaloso se andate a leggervi il modo in cui si è “intrufolato” nella legge finanziaria 2020) che ora il Governo Draghi sta cercando di correggere (allungando il periodo di rientro da 18 a 50 anni, ma ormail il danno è fatto). Tornando ai nostri numeri, Antinori ovviamente continua a posizionarsi ai vertici del ranking dei margini, davanti a Frescobaldi, Santa Margherita e Botter e resta anche l’azienda con il maggior capitale investito (spinto nel 2020 dalla rivalutazione di cui dicevamo). In termini di ritorno sul capitale, sono le aziende con relatiamente meno capitale e meno integrazione verticale, esposte agli spumanti, che “vincono” e quindi parliamo di Enoitalia, Santa Margherita, Villa Sandi, Mionetto e via dicendo.

Nel resto del post trovate matrici di posizionamento, ranking e anche il grafico animato che mi sono ricordato di aggiornare. Vi ricordo che nella sezione Solonumeri si è aperta una sezione dedicata ai dati finanziari. Buona consultazione.

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Classifica fatturato e valore aggiunto delle aziende vinicole italiane 2020 – fonte: Area Studi Mediobanca

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Le usuali classifiche delle aziende vinicole italiane relative al 2020 sono un po’ meno lineari e leggibili che in passato per via di due fattori: uno positivo, che è il consolidamento in atto con due grandi operazioni che si completano nel 2021 (IWB/Enoitalia e Botter/Mondodelvino) e uno negativo, ma non per tutti, che è il COVID. Per questo motivo le tabelle oggi sono doppie, una con i dati come sono riportati nel 2020, e una con una simulazione a tendere che include un pro-forma del combinato di queste due operazioni. Venendo ai numeri, come dicevamo ci sono vincitori e vinti nel 2020, e qualcuno è anche scomparso dalla classifica avendo fatto meno di 50 milioni di fatturato (il taglio del rapporto Mediobanca). Se prendiamo i numeri di queste aziende, ne esce un calo del 2.5% del fatturato, del 5% del valore aggiunto e, volendo antipare l’argomento di uno dei prossimi post, del 14% degli utili. La leadership tra le aziende cooperative e in generale resta saldamente in mano a Cantine Riunite/CIV/GIV, che perde il 5% di fatturato, mentre la seconda nella lista “pro-forma” è IWB/Enoitalia +14% e uno dei chiari vincitori dell’era Covid. Il terzo è Caviro, mentre il quarto diventa il nuovo combinato Botter/Mondodelvino (+6%, altro vincitori). Antinori con un calo delle vendite del 13% a 213 milioni diventa il quinto gruppo vinicolo italiano nel 2020 “pro-forma”, ma guida senza nessun rivale la vera classifica, quella del valore aggiunto, con 141 milioni di euro (-11%). In questa lista, che rispecchia meglio il valore industriale delle operazioni, il secondo operatore in Italia resta CR/CIV/GIV (93 milioni e -15%), mentre il terzo diventa Santa Margherita, con un andamento particolarmente positivo (+1% a 86 milioni). Botter/MDV diventerebbe nella nuova configurazione il quarto player in Italia con 75 milioni nel 2020 (+23%), sopravanzando Frescobaldi (64 milioni, -2%).

A proposito, prima di lasciarvi alle tabelle e grafici nel resto del post (compreso quello animato), vi avverto che ho “inaugurato” una nuova sezione di Solonumeri relativa ai dati finanziari, dove potete fare copia-incolla dei dati, per ora relativi a questo post, ma con un programma ambizioso di mettere i dati di tutte le principali aziende. La nuova sezione è a questo collegamento.

Fonte: elaborazione inumeridelvino.it su dati Area Studi Mediobanca

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