costi di produzione


Costi e margini dell’industria vinicola – aggiornamento primo trimestre 2014

nessun commento
INDICATORI Q1 14 25

La pubblicazione dei dati trimestrali sulla tendenza del segmento vino nel primo trimestre 2014 continua a mostrare un altalenante clima di fiducia nell’industria del vino italiano (per questo trimestre positivo), certamente più volatile di quello del settore dell’agricoltura. I dati di vendita del primo trimestre che abbiamo analizzato qualche giorno fa non sono di sicuro positivi (calo dell’1.4% del mercato a valore, con una riduzione dei volumi di oltre il 4%), anche se i margini dell’attività continuano a migliorare grazie al raffreddamento dei prezzi dei vini comuni, che sta rientrando nella norma dopo la fiammata dovuta a due vendemmie piuttosto scarse. E con questo, anche i prezzi di vendita cominciano a perdere vigore. Buona lettura! Continua a leggere »

Costi e margini dell’industria vinicola – aggiornamento 2013

nessun commento
indicatori 2013 0

 

Fonte: ISMEA

Oggi è il momento di fare il punto “annuale” sui margini dell’industria vinicola italiana. Le conclusioni non sono del tutto positive: il clima di fiducià è peggiorato nel quarto trimestre, forse anche in relazione all’andamento poco convincente delle vendite di vino. I prezzi del vino all’origine, che sono il costo degli imbottigliatori ma il ricavo dei soli agricoltori, è continuato a calare, in modo semmai ancora più significativo, mentre l’incremento dei prezzi di vendita sta gradualmente perdendo forza, pur consentendo un’espansione dei margini rispetto all’evidenza molto negativa della prima parte dell’anno. Quando guardiamo i dati “annui, il 2013 è chiaramente un anno da dimenticare per l’industria del vino. Prezzi alla produzione in salita ben più pronunciata di quelli di vendita nel mercato domestico, la profittabilità in discesa netta rispetto al livello già sacrificato del 2012. Come dicevo sopra, però, l’uscita dal 2013 sembra puntare nella direzione giusta.Commentiamo qualche numero.

Continua a leggere »

Il costo di conduzione della vigna e potenziale riduzione – studio camera agricola di Bordeaux

nessun commento
costi francia bordaeux 2

 

La camera agricola di Bordeaux ha pubblicato un anno fa uno studio interessante sui costi della viticoltura e sulla loro potenziale riduzione adottando dei modelli di “condivisione” di alcuni macchinari tra aziende. Il rapporto è molto tecnico, tanto da non consentirmi di entrare molto nel dettaglio. Quello che mi piacerebbe passasse oggi è questo concetto. Oltre al costo di produzione del vino a partire da quando l’uva arriva in cantina a quando giunge sul nostro tavolo, vanno considerati dei costi agricoli relativi al trattamento della vite e alla raccolta dell’uva. Secondo questo rapporto, i costi calcolati su una superficie facilmente coltivabile come Bordeaux e per una tenuta di 25 ettari (quindi grande per i nostri standard) ammontano a poco meno di 4000 euro per ettaro all’anno, che possono scendere a poco meno di 3000 se i suggerimenti dello studio (mettersi insieme per comprare costosi macchinari che fanno risparmiare) vengono messi in pratica. Dividendo questi numeri per un livello di produzione standard di circa 50 ettolitri per ettari, giungiamo a un costo delle operazioni prettamente agricole per litro di vino prodotto che varia tra 0.60 centesimi e 0.80 centesimi, con un potenziale risparmio nella simulazione di circa il 25%, che si tradurrebbe in 15-20 centesimi al litro di vino. Andiamo ad analizzare i numeri in particolare.

Continua a leggere »

Costi e margini dell’industria vinicola – aggiornamento a settembre 2013

nessun commento
costimargini 2013 q3 0

 

Siamo alla svolta per l’inflazione dei prezzi del vino? Non si può ancora dire, ma i numeri cominciano a mostrare da un paio di trimestre una chiara inversione di tendenza e le prospettive di una vendemmia particolarmente ricca (47 milioni di ettolitri rispetto alle previsioni iniziali di 44-45) non farebbero che aiutare a raffreddare i prezzi all’origine del vino. Il tutto in un contesto di esportazioni di vino che crescono ancora, con volumi in fase di stabilizzazione a 20 milioni di ettolitri. Tutte queste cose messe insieme lasciano gli operatori del settore con diversi punti di domanda. Ne è testimonianza un clima di fiducia dell’industria chiaramente altalenante, con una tendenza di fondo al miglioramento (i cali quando ci sono sono più limitati, i miglioramenti più accentuati). Se tutto questo sarà confermato, la forbice tra i margini della fase di trasformazione rispetto a quella agricola, ultimamente molto favorevole a quest’ultima, potrebbe ribilanciarsi. Andiamo nel dettaglio.

Continua a leggere »

Costi e margini dell’industria vinicola – aggiornamento primo semestre 2013

nessun commento
indicatori q2 13 2

 

Riprendiamo l’andamento del settore in Italia con l’analisi dei costi e dei margini, dai principali indicatori di ISMEA. Il clima di fiducia del settore ha preso a salire, compensando il calo del primo trimestre e segnando un andamento un po’ altalenante degli umori. In realtà ci sono due buone ragioni per non essere pessimisti: da un lato, i prezzi del vino all’origine, che come vediamo nel post sembrano aver cambiato direzione (cominciando a scendere) nei mesi recenti (e non solo in Italia); dall’altra, i prezzi di vendita al dettaglio sono stabili rispetto al trimestre precedente, presumibilmente in forza alle scelte dei mesi scorsi, dando così ossigeno ai margini. Le recenti indicazioni sulle esportazioni che ancora vanno bene e le indicazioni rassicuranti sulla vendemmia 2013 (stimata intorno ai 42 milioni di ettolitri) hanno probabilmente fatto il resto. A guardare bene i numeri, il mercato resta però squilibrato, con una contrazione molto forte dei margine dei trasformatori che è ancora molto lontana dall’essere recuperata: però, tutti questi dati sembrano puntare verso un cambio di direzione. Guardiamo insieme i dati.

Continua a leggere »