consumo di vino


Cause e conseguenze dell’incremento di alcol nel vino americano – studio AARES conference

3 commenti


Il documento da cui questo post e’ tratto e’ caricato qui.

Vi segnalo e vi allego questo rapporto sulla tendenza all’aumento del contenuto di alcol nei vini americani negli ultimi 30 anni. E’ un rapporto interessante perche’ dimostra un significativo incremento del contenuto di alcol nel vino e lo rapporta sia alla tendenza del mercato (che negli anni ha richiesto vini piu’ morbidi e maturi) ma anche all’aumento delle temperature dell’area californiana negli ultimi anni. Non si raggiungono considerazioni eclatanti ma si prova una tendenza molto consolidata e che probabilmente, nei prossimi 10-15 anni, potrebbe diventare una specie di handicap per il prodotto vino, a fronte di una tendenza “salutistica” che ovviamente classifica l’alcol tra le cose negative e da evitare. Con una considerazione molto interessante: viste le differenze nell’incremento di alcol tra vini premium (di piu’) e vini base (di meno) o tra vini bianchi (di piu’) e rossi (di meno), sembra di poter dire che il contenuto di alcol sia totalmente gestito dal produttore, che quindi potrebbe anche reagire e compensare il cambiamento climatico con tecniche produttive adeguate.



Continua a leggere »

Il profilo del consumatore americano di vino – indagine spagnola

nessun commento


Siamo al secondo post sul lavoro della camera di commercio spagnola a New York. In questo secondo appuntamento vediamo qualche tendenza del mercato, per quanto alcune di queste statistiche erano gia’ note. Le conclusioni della presentazione, che prende dati da diversi istituti di ricerca sono le seguenti: (1) il mercato americano e’ particolarmente promettente perche’ combina una quota ancora relativamente bassa di consumatori di vino (meno del 20% della popolazione) con una dinamica di crescita e una dimensione molto rilevante; (2) il vino e’ la bevanda piu’ in crescita in USA se si guardano ai dati di medio termine (2000-2009); (3) i consumatori frequenti di vino stanno aumentando in modo significativo; (3) i consumatori occasionali di vino sono prevalentemente donne; (4) i “nuovi consumatori”, cioe’ i giovani sono portati a consumare piu’ vini importati rispetto ai vini americani e i bevitori giovani hanno dei consumi molto superiori a quelli dei bevitori occasionali. Questo gap e’ molto meno evidente nelle generazioni di bevitori precedenti: un bel segnale per il trend dei consumi a medio termine.



Continua a leggere »

L'immagine del vino in Europa – studio Calwine

5 commenti


SONDAGGIO ITALIA 1

Uno studio dell’agenzia californiana del vino che riprenderemo di nuovo per i vini del nuovo mondo ha intervistato 4400 consumatori europei equamente distribuiti in Germania, Paesi Nordici, Russia, Polonia, Svizzera e Olanda. Ha provato la “brand awareness”, ha chiesto le abitudini di consumo. Il quadro e’ chiaro: la Francia e’ davanti a noi in modo piuttosto significativo, sia come percezione sia come consumo abituale. In un prossimo post vedremo come questi consumatori hanno risposto alle domande sulla bonta’, rapporto prezzo qualita’ e via dicendo. Le conclusioni sono queste: il vino italiano e’ secondo a quello francese quasi in tutte le statistiche e dappertutto, salvo qualche punta di eccellenza in Germania, Danimarca e Svizzera. Il vino e’ per i consumatori di questi paesi principalmente francese piuttosto che italiano (90% a 76%), e ci sta. Ma quello che piu’ mi fa pensare e’ che il vino italiano non riesce a essere “proporzionalmente” forte nel consumo abituale come lo e’ in altre graduatorie. In questa particolare classifica, e lo vedremo in un prossimo post, scopriremo perche’: questi consumatori trovano il vino italiano particolarmente caro.


SONDAGGIO ITALIA 4

Partiamo con brand awareness e abitudini di consumo. Il 76% degli intervistati riconosce il vino italiano senza essere sollecitato. Un buon livello, ma lontano dal 90% del vino francese e non troppo lontano dal 73% della Spagna. Consoliamoci: la Germania sta al 53% e i paesi del nuovo mondo non superano il 43% (Cile). Volendo spulciare la brand awareness del vino italiano, siamo molto conosciuti in Svizzera (87%) e in Danimarca/Polonia/Germania (80-82%), mentre siamo abbastanza stranamente poco conosciuti in Olanda (62%). Giusto per sgomberare il campo da dubbi, non c’e’ un paese tra quelli analizzati dove stiamo davanti alla Francia, nemmeno in Svizzera. Invece, contro il normale terzo classificato che e’ la Spagna, siamo indietro in Olanda (71% per gli spagnoli) e in Svezia.
Continua a leggere »