Concha y Toro


Concha y Toro – risultati 2010

nessun commento


Come per Cottin Freres, non fraintendiamo. Il post titola “risultati 2010”, l’argomento chiave e’ un altro. Concha y Toro ha comperato per 238m di dollari le attivita’ americane vinicole di Brown Forman. 3.1 milioni di casse di vino prodotto nel 2010 per 156 milioni di dollari di vendite. Ma non solo, una bella cantina da 36m di litri in California e un impianto di imbottigliamento di 6 milioni di litri di capacita’ a Paso Robles, con i suoi 240 dipendenti. Un marchio, Fetzer, da 2.2 milioni di casse (e Bonterra, 0.3m di casse). Errore? Pagato troppo caro? Puo’ darsi. Con questo deal, Concha y Toro punta al torero invece che al drappo rosso. Entra di forza nel mercato americano sfruttando la flessibilita’ finanziaria del uso bilancio (1.3 debito/MOL a fine 2010). Ha la forza per farlo, con un valore di mercato di 1.8 miliardi di dollari. Ha il dovere di farlo per acquisire una posizione di operatore locale nel mercato USA e acquisire un passaporto e una forte base locale. Si candida a uno dei top 5 mondiale del mondo del vino aggiungendo ai suoi 800m di dollari di vendite altri 238 dell’acquisizione: oltre 1 miliardo di dollari. Al cambio di 1.4 euro per dollari, 750 milioni di euro, oltre il 50% in piu’ della piu’ grande azienda italiana, che e’ una cooperativa. Noi italiani se vogliamo combinare qualcosa dobbiamo muoverci.



Continua a leggere »

Concha y Toro – risultati 2009

nessun commento


Concha y Toro ha riportato a fine febbraio I risultati 2009, che mostrano una crescita costante delle vendite ma una chiara riduzione dei margini. Siccome l’azienda ha deciso di continuare a investire pesantemente per crescere, gli azionisti hanno deciso di apportare mezzi freschi per xxm di dollari. Questa manovra ha consentito di ridurre il debito sotto i 100 milliardi di peso, cioe’ un livello inferiore a 2 volte il MOL. L’azienda puo’ quindi procedere con gli investimenti (attesi a circa 40 milioni di dollari, un po’ meno degli anni passati in cui quasi sempre stavano sopra i 60 milioni di dollari americani) e migliorare ulteriormente il suo posizionamento competitivo, gia’ oggi molto forte (dato che rappresenta oltre il 30% del mercato locale e oltre il 30% delle esportazioni cilene nel mondo).



Continua a leggere »