Concha y Toro


Concha y Toro – risultati 6 mesi e 9 mesi 2012

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Quello che ci eravamo detti nelle ultime righe del post sui risultati 2011 di Concha y Toro si è puntualmente verificato: i risultati dei primi 6 mesi 2012 (e quelli dei primi 9 mesi) continuano a mostrare un progresso del fatturato e un deterioramento dei margini, dovuto alla combinazione dei cambi (contro Euro, circa la metà delle esportazioni) e del raddoppio dei prezzi del vino sfuso. L’acquisizione Fetzer continua a spingere le vendite (rappresenta circa i due terzi della crescita del fatturato semestrale), mentre la pressione sui costi delle uve e lo sforzo commerciale determinano un’ulteriore pressione sulla profittabilità. Il debito cresce ulteriormente nel semestre, mentre pare mostrare un cambio di direziione dopo giugno. Il commento generale è che Concha y Toro sta assumendo un ruolo sempre crescente nel mondo del vino, con ingenti sforzi di marketing e investimenti. Premi e ranking stanno crescendo. I risultati finanziari per ora però soffrono, mostrando che i risultati si vedranno soltanto nel medio termine, quando cioè tutti questi investimenti cominceranno a produrre un ritorno. Vediamo i numeri in dettaglio.

 

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La valutazione delle aziende vinicole quotate – febbraio 2012

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E’ il momento di aggiornare la situazione borsistica delle aziende vinicole quotate. Quest’anno ho “cambiato” un po’ la struttura del post e anche il fornitore di informazioni, che e’ diventato Factset, un’azienda che raccoglie le stime del mercato e produce direttamente i multipli borsistici. Conclusioni: (1) esiste un effetto dimensione, per il quale le grandi aziende hanno multipli piu’ alti; (2) le aziende della Champagne restano a premio sulle altre; (3) i multipli storici del leader Constellation sono scesi al minimo storico.

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Concha y Toro: un piede in paradiso – PDF dal Corriere Vinicolo

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Eccoci alla seconda puntata pubblicata dal Corriere Vinicolo come promesso sul Cile, che questa volta si concentra invece sul suo principale operatore, Concha y Toro. Il gruppo ha deciso di mettere un piede in USA, acquistando la divisione vino di Brown Forman e trasformando l’accordo distributivo con Banfi Vintners in una joint venture…

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Concha y Toro – risultati 2010

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Come per Cottin Freres, non fraintendiamo. Il post titola “risultati 2010”, l’argomento chiave e’ un altro. Concha y Toro ha comperato per 238m di dollari le attivita’ americane vinicole di Brown Forman. 3.1 milioni di casse di vino prodotto nel 2010 per 156 milioni di dollari di vendite. Ma non solo, una bella cantina da 36m di litri in California e un impianto di imbottigliamento di 6 milioni di litri di capacita’ a Paso Robles, con i suoi 240 dipendenti. Un marchio, Fetzer, da 2.2 milioni di casse (e Bonterra, 0.3m di casse). Errore? Pagato troppo caro? Puo’ darsi. Con questo deal, Concha y Toro punta al torero invece che al drappo rosso. Entra di forza nel mercato americano sfruttando la flessibilita’ finanziaria del uso bilancio (1.3 debito/MOL a fine 2010). Ha la forza per farlo, con un valore di mercato di 1.8 miliardi di dollari. Ha il dovere di farlo per acquisire una posizione di operatore locale nel mercato USA e acquisire un passaporto e una forte base locale. Si candida a uno dei top 5 mondiale del mondo del vino aggiungendo ai suoi 800m di dollari di vendite altri 238 dell’acquisizione: oltre 1 miliardo di dollari. Al cambio di 1.4 euro per dollari, 750 milioni di euro, oltre il 50% in piu’ della piu’ grande azienda italiana, che e’ una cooperativa. Noi italiani se vogliamo combinare qualcosa dobbiamo muoverci.



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