Calabria


I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2017

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I dati del SINAB sulle aree vitate “bio” del 2017 arrivano con una sorpresa: un incremento soltanto del 2% della superficie totale (inclusiva dei vigneti in conversione), da 103 a 105mila ettari e del 4% del 7% di quella effettiva, da 66 a 70mila ettari. Essendo l’ammontare di vigneto in conversione ormai di circa 30mila ettari da 3 anni a questa parte, il dato 2017 è un pochino deludente: soltanto 4658mila ettari in più, contro un numero che si poteva facilmente stimare tra i 12mila e i 15mila ettari osservando i dati del passato. Da dove arriva il rallentamento? Essenzialmente dalla Sicilia, che pur restando di gran lunga la regione con il maggior vigneto bio ha visto calare da 39mila a 36mila ettari la superficie vitata bio (inclusiva del vigneto in conversione, purtroppo non abbiamo dati regionali distaccati). I progressi maggiori vengono ormai dal centro-nord, dove questa pratica ha avuto uno sviluppo ritardato: le superfici bio di Umbria, Trentino Alto Adige, Lazio ed Emilia Romagna sono tutte in crescita di oltre il 20%. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Calabria, Molise e Basilicata – produzione di vino – aggiornamento 2016

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Benvenuti al “jumbo-post” sulla produzione vinicola di Basilicata, Molise e Calabria, tre regioni che messe insieme producono nel 2016 poco meno di 800mila ettolitri di vino. La regione più rilevante e anche con i dati più positivi è sicuramente la Calabria (428mila ettolitri di vino), che vanta una crescita della produzione del 6% nell’anno e un livello del 7% superiore a quello strutturale dell’ultimo decennio. I 250mila ettolitri del Molise sono invece dell’8% superiori al livello 2015 ma sono largamente inferiori a quanto si è visto in passato. Infine, la Basilicata, dove da tre anni a questa parte ISTAT accredita una produzione molto inferiore ai livelli storici (pre 2014), di meno di 100mila ettolitri. Se confermati (confermate voi produttori???), per la Basilicata si tratta del peggiore volume produttivo mai riportato. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Calabria, Molise e Basilicata – produzione di vino – aggiornamento 2014

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Continuiamo il viaggio nelle regioni italiane per la produzione 2014, mettendo insieme in questo post Calabria, Molise e Basilicata. In tutte e tre le regioni la produzione è andata male, come nel resto del Mezzogiorno, soprattutto nel caso della Basilicata, dove il calo è stato superiore al 40% e la produzione è al minimo storico, il 30% sotto la media degli ultimi 5 anni. Sono invece molto più difficili da leggere i dati del Molise, che perde soltanto il 7% nel 2014 ed è in media con gli anni recenti, ma dove i dati sono evidentemente stimati in modo molto grossolano. La regione più rilevante delle tre, la Calabria, ha invece subito un calo del 15%, leggermente al di sotto della media del Mezziogiorno (-22% nel 2014). Andiamo ad esaminare i dati delle tre regioni.

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Calabria – produzione vino ISTAT 2013 e dati vini DOC Federdoc 2012

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ISTAT accredita la Calabria di una produzione di vino di 370mila ettolitri nel 2013. Un livello inferiore al 2012, quindi in netta controtendenza rispetto al resto dell’Italia. Ugualmente la vendemmia 2013 non si è di molto discostata dalla media degli ultimi anni, mentre per l’Italia si calcola un raccolto del 7% più ricco. Sulla produzione di vini DOC esiste una forte discordanza tra le risultanze di Federdoc (fino al 2012 calcola non più di 50mila ettolitri) e quelle ISTAT, che dal 2012 a questa parte stima un balzo della produzione DOC a 130-150mila ettolitri. Andiamo insieme a guardare i numeri.

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Calabria – produzione vino – dati Federdoc 2011 e ISTAT 2012

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I dati della Calabria sulla produzione di vino sono piuttosto “strani” nel 2012, in quanto ci mettono di fronte a un quadro di forte cambiamento, verso la produzione di vini bianchi (come da copione nazionale) e verso la produzione di vini di qualità (di nuovo in linea con la produzione nazionale). La dimensione dello spostamento che è avvenuto tra le categorie lascia però qualche dubbio: è possibile passare dal 16% al 32% della produzione di vini bianchi nel giro di un anno? E’ possibile, parimenti, far crescere dal 19% al 41% la produzione di vini di qualità? Con questi dubbi, pubblichiamo i dati che seguono, con un breve commento. Come al solito quest’anno includono anche i dati relativi alla produzione di vino DOC per denominazione come determinato da Federdoc.

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