bilancio 2022


Constellation Brands – risultati secondo trimestre 2022

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Mah. I risultati del secondo trimestre di Constellation Brands sono stati ancora una volta molto difficili da leggere. Da una parte la birra che continua ad andare bene (volumi +12%, vendite +15%, utili +25%), dall’altra parte il vino che nonostante tutte le ridefinizioni strategiche fatte con la vendita di parte del portafoglio per rifocalizzarsi sull’alto di gamma e via dicendo, non da buoni risultati. Con il secondo trimestre Cbrands ha leggermente modificato la previsione per l’anno sul vino da -1%/-3% per le vendite e +4/+6% per l’utile operativo è passata a 0%/-2% e +3%/+5%, quindi vendite un po’ meglio, margini un po’ peggio. Esattamente il contrario di quello che vogliono, anche se continuano a prevedere margini in crescita. Approfondiamo.

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Italian Wine Brands – risultati primo semestre 2022

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Le condizioni eccezionalmente favorevoli che avevano supportato Italian Wine Brands nel corso del 2020 e 2021 si stanno gradualmente affievolendo e questo si vede chiaramente nei risultati messi a segno dal gruppo nei primi 6 mesi dell’anno. Primo punto: la posizione di leadership nel segmento delle vendite a distanza che dal calo storico strutturale aveva vissuto una chiara inversione di tendenza è tornata al fatturato del 2019 (32 milioni, contro 42 del 2020 e 2021), mentre l’acquisizione di Enovation Brands non ha ancora sortito effetti significativi sul gruppo (salvo aumentarne il debito). Secondo punto: la forte esposizione alla grande distribuzione delle vendite sta mettendo a dura prova i margini in considerazione dell’inflazione dei costi di produzione (si parla di 15centesimi a bottiglia) che è soltanto pazialmente (50%) riversata nei prezzi. Continua a leggere »

Treasury Wine Estates – risultati 2021/22

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I dati 2021/22 di TWE sono stati pesantemente influenzati dall’ultima coda del problema del vino australiano in Cina, che ha colpito in modo pesante gli utili del marchio “bandiera” del gruppo, Penfolds. Proprio approfittando di questo increscioso evento, l’azienda ha cambiato la sua reportistica per segmento passando dalle aree geografiche (riportate ancora solo a livello di fatturato) ai gruppi di marchi, in tre gruppi mostrati nel grafico qui sopra. Per primo Penfols, con 2.2 milioni di casse nel 2022 (quindi il 9% del totale), genera 717 milioni di vendite, quindi il 29% del totale e ben 319 milioni di utile operativo, oltre la metà del totale, nonostante il calo riportato nel 2021/22 (-8%) e presumibilmente anche quello dell’anno prima (non riportato). Continua a leggere »