bilancio 2014


Laurent Perrier – risultati primo semestre 2014

nessun commento
laurent perrier 2014 h1 2

 

Laurent Perrier sta decisamente facendo la differenza tra le piccole aziende della Champagne. L’azienda chiude il bilancio tre mesi dopo gli altri e ha quindi un maggiore bilanciamento tra i semestri. I dati del primo semestre 2014 sono però interessanti perché mostrano quali possono essere gli impatti di una strategia fortemente improntata al prezzo e al mix di prodotto rispetto ai volumi: un forte incremento della profittabilità a parità di vendite. I numeri parlano di un incremento del 5% del fatturato e di un balzo del 15% dell’utile operativo, nonostante i volumi del semestre siano calati del 2%. Che si prevede? Cerramente l’anno non andrà come il semestre e lo dicono chiaramente “la performance del primo semestre non può essere estrapolata per stimare l’andamento annuo, anche per la forte stagionalità”. Detto questo, il management resta comunque fiducioso, visto che la debole domanda europea resta più che compensata dall’andamento nei mercati emergenti e in America. Vediamo i numeri insieme.

Continua a leggere »

Vranken Pommery – risultati primo semestre 2014

nessun commento
VRANKEN H114 1

 

Nemmeno i primi 6 mesi del 2014 hanno portato buone notizie per Vranken Pommery, che resta tra le piccole aziende della Champagne quella con i risultati meno convincenti (vedremo la prossima settimana Laurent Perrier, che appare in forte recupero). Come ricorderà chi ha letto il post sui risultati 2013, che trovate qui, l’azienda aveva annunciato al mercato una strategia di focalizzazione sui prodotti ad alto valore aggiunto per far crescere i margini. Come già nel 2013, anche nel primo semestre 2014 questo risultato non si vede. Il secondo obiettivo era ridurre il debito e qualche risultato qui lo hanno raggiunto, analizzando i dati di giugno 2014 con giugno 2013. I dati che vedete pubblicati sono “aggiustati” per considerare lo scorporo di Listel, che ha portato a un forte contributo (15 milioni di euro) non monetario che giustifica l’elevato utile netto. Guardiamo insieme i numeri.

Continua a leggere »

Schloss-Wachenheim – risultati 2013/14

nessun commento
ssw 2014 2

Schloss-Wachenheim ha avuto un ottimo 2013-14, con un leggero incremento delle vendite ma un più deciso aumento degli utili grazie al calo degli oneri finanziari e della tassazione. Come ricorderete il gruppo è esposto in proporzioni molto simili al mercato tedesco, francese e a quello dell’Est Europa, con una presenza nel segmento dei vini spumanti ma anche nella nicchia a forte crescita dei vini non alcolici. Andiamo insieme a vedere l’andamento dei principali mercati e i risultati 2013-14.
Continua a leggere »

Lanson BCC – risultati primo semestre 2014

nessun commento

lanson h114 1

I risultati del primo semestre di Lanson BCC ci mostrano ancora una volta come sia diventato difficile tenere gli utili del passato per le aziende della Champagne. Anche se il primo semestre non rappresenta una parte significativa dell’attività, i margini calano lungo una linea costante che dura ormai da qualche anno. L’azienda nega, ma la percezione è piuttosto chiara: man mano che l’attività si sposta dalla Francia (le vendite scendono per Lanson) e dall’Europa nei mercati lontani, si fanno meno soldi. I costi di distribuzione crescono, le strutture che bisogna “costruire” nei nuovi mercati si fanno sentire. Anche il terzo trimestre, di cui Lanson ha appena fornito i dati di vendita non sono buoni: le vendite del terzo trimestre sono andate male, per cui il piccolo vantaggio del primo semestre (+1%) diventa un -2.3% nei primi 9 mesi. E qui viene la parte divertente: da un lato l’azienda sottolinea che del quarto trimestre sono critici, circa il 45% delle spedizioni. Dall’altra la situazione globale dei mercati suggerisce di essere cauti, per cui di stime per il fine anno non ne vengono fornite! Andiamo a leggere qualche numero insieme.

Continua a leggere »

CAVIT – risultati e analisi di bilancio 2013-14

nessun commento
cavit 2014 3

A distanza di un anno dall’acquisizione della ditta tedesca di spumanti  Kessler Sekt, Cavit non ha ancora consolidato le vendite della nuova controllata, che nel 2014 sono stati di circa 5 milioni di euro. Gli amministratori hanno scritto nella relazione che lo faranno dal prossimo anno, dato che nel primo anno di attività (in cui Cavit ha spedito basi spumanti in Germania per far riprendere le vendite) la nuova controllata è stata in fase di “start-up”. I numeri 2014 di Cavit sono sulla falsariga degli scorsi anni, cioè andamento commerciale discreto (le vendite sono cresciute del 4%) e ulteriore rafforzamento patrimoniale, con la posizione finanziaria netta positiva per circa 2 milioni. Diciamo che nel 2014 Cavit diventa probabilmente l’unica grande azienda vinicola italiana (cooperativa) senza debito. Ma andiamo a commentare i numeri insieme.

Continua a leggere »