bilancio 2010


I risultati 2010 dei produttori di Champagne

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Da ormai qualche anno stiamo seguendo i risultati delle aziende della Champagne. Ci sono diverse aziende quotate e sono una specie di “faro” del mondo degli spumanti mondiali. Vi presento oggi qualche dato storico aggiornato fino al 2010 relativo all’andamento delle vendite e dell’utile operativo, dove esce una chiara indicazione (gia’ diverse volte commentata nei singoli bilanci): dopo la crisi del 2009 c’e’ stato un forte recupero delle vendite ma non dei margini di profitto. Le vendite cumulate delle 4 principali aziende quotate del settore (LVMH, Lanson BCC, Vranken Pommery e Laurent Perrier) sono salite del 21% e sono tornate al livello del 2008 (quando gia’ la crisi era iniziata). L’utile operativo cumulato e’ cresciuto del 24%, quindi con un leggerissimo miglioramento del margine, ma resta pesantemente sotto i livelli degli anni precedenti.



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Caviro – risultati e analisi di bilancio 2010

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Nel 2010 Caviro ha celebrato un decennio di successi commerciali, che hanno visto l’azienda mantenere la leadership nel segmento vino con 7.3 milioni di consumatori da 4.2 del 2001 con volumi di vino confezionato di 1.83m/hl rispetto ai 1.46m/hl del 2001. Oltre a mantenere il primato nel vino in Bric Caviro e’ entrata nel vino in bottiglia (n.3 in Italia), ha aperto alle private labels (n.1 in Italia) e ai mercati esteri (soprattutto in Europa). La struttura industriale si e’ rafforzata. Ci sono oggi 28 cantine sociali che conferiscono vino (rispetto a 18 nel 2001) per una superficie equivalente di oltre 32mila ettari (25mila nel 2001). Se aggiungiamo le attivita’ nel campo della distillazione, Caviro vinifica circa 6 milioni di quintali di uva con una quota di mercato del 10% (5% nel 2001).

Dopo questa breve rassegna, ci concentriamo sui risultati 2010 della cooperativa, che vedono un ulteriore leggerissimo calo delle vendite (-1%) rispetto al 2009 compensato da una riduzione degli acquisti di prodotti, che in realta’ sono poi per il 90% le liquidazioni dei conferimenti dei soci. Proprio sotto questo punto di vista va valutata la cooperativa. Nel 2010 ha acquistato in volume il 5% in meno del 2009 (quando pero’ i volumi erano saliti del 20%), con un valore per quintale di vino conferito di 21.6 euro, l’8.6% in meno dei 23.5 euro del 2009 che a loro volta erano calati di quasi il 10% rispetto al 2008 (26 euro). In soldoni, i soci della cooperativa sono stati compensati per gli apporti di vino un totale di 47 milioni di euro contro 54 milioni del 2009 (-13%) e i 50 milioni del 2008. Questi sono i numeri chiave della cooperativa, che ha quindi avuto un anno in un certo modo difficile che e’ seguito a un 2009 eccezionalmente buono se messo nel contesto della crisi. A tale proposito, Caviro ha precisato che l’obiettivo della cooperativa è in primis garantire che il valore di liquidazione delle uve sia superiore (o almeno uguale) a quello di mercato (e non al valore dell’anno precedente). In particolare nel 2010, il prezzo riconosciuto ai soci si è stato il 5% sopra la media di mercato. In questo senso l’obiettivo principale della cooperativa è stato raggiunto seppure in un anno non facile.



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