bevande alcoliche


Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento ISTAT 2011

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La pubblicazione annuale dell’ISTAT sull’uso (e abuso) di alcol è quest’anno meno preoccupante di quello che avrei potuto immaginare e lascia spazio ad approfondimenti (che faremo) al riguardo degli stili di consumo del vino. Ma per oggi guardiamo i dati generali: (1) ISTAT dice che il 53.3% della popolazione italiana beve a qualche titolo vino. Lo stesso numero dell’anno scorso. (2) ISTAT ci dice poi che tra questi consumatori, i consumatori abituali di vino stanno leggermente calando a favore di un consumo più sporadico. (3) allargando il quadro alle bevande alcoliche in generale e al lungo termine, diminuisce il consumo di alcolici tra i giovani (meno di 24 anni), con una riduzione della penetrazione di 8-10 punti percentuali (buona notizia!), mentre si riduce soltanto marginalmente quello delle altre fasce di età. (4) si riduce la quota dei consumatori “non moderati”, quindi di quelli che bevono troppo, dall’8.3% della popolazione al 7.5%. Altra buona notizia.

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Vino contro bevande: piu' vendite ma meno utili – PDF dal Corriere Vinicolo

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Il Corriere Vinicolo ha appena pubblicato un report che confronta il settore delle bevande (alcoliche e analcoliche) e quello del vino… come vedete dal titolo, le prospettive commerciali del segmento vino sono state e continuano a essere interessanti, ma quello che manca e’ la capacita’ di generare profitti…

Ecco il link all’articolo:
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Link al sito del Corriere Vinicolo.

Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento 2010

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ISTAT ha pubblicato i dati sul consumo di alcol in Italia, da cui traiamo un quadro relativo all’andamento e all’intensita’ del consumo di vino. Come sempre, mettiamo in fila i numeri degli ultimi anni. Che cosa ne deriva: (1) a livello generale la penetrazione di consumo di vino sta diminuendo in Italia e nel 2010 e’ scesa al 53.3% della popolazione, punto piu’ basso mai registrato da questo studio; (2) a differenza di quanto capitava negli ultimi anni, lo stesso non capita alla birra (stabile al 45.9%) e ai superalcolici (in crescita al 40%); (3) i consumatori “giornalieri” sono il 24% della popolazione e il 45% dei bevitori, con una tendenza costantemente calante (curiosamente piu’ tra gli uomini che tra le donne): non solo ci sono meno bevitori ma il loro modello di consumo sta cambiando verso dei cali di volume; (4) dal punto di vista geografico i consumi di vino in Italia sono decisamente trainati dal Nord Ovest (Piemonte e Lombardia), che nel 2010 ha superato il Nord Est come % di bevitori di vino; (5) i bevitori sono in calo nel Centro Italia e nel Sud Italia principalmente. Da ultimo sottolineerei un aspetto a favore del vino: il consumo abituale di alcolici in Italia e’ ancora oggi il vino: il 24% della popolazione beve vino tutti i giorni, soltanto il 4% beve birra e l’1% beve altri alcolici.



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Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento 2009

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I dati sui consumi di bevande alcoliche in Italia relativi al 2009 mostrano qualche sorpresa, insieme alle ovvie evidenze (superiorità del vino rispetto alle altre bevande). Bene, la sorpresa è relativa al fatto che il calo storico di consumo di vino ha avuto una battuta d’arresto nel 2009. In altre parole, la tendenza che sempre meno persone bevono bevande alcoliche si è fermata. Badate, non stiamo parlando di quantità, stiamo parlando della penetrazione di consumo sul totale della popolazione. Se nel 2008 il 53.4% degli italiani sopra gli 11 anni avevano bevuto almeno 1 volta vino, nel 2009 questa percentuale è salita al 54%. Lo stesso dicasi per la birra e per gli altri alcolici: dal 45% al 45.9% e dal 38.6% al 39.3% rispettivamente. Il luogo comune dice che nelle fasi di recessione si beve di più per consolarsi: guardando questi dati non sembra proprio soltanto un luogo comune… Infine un flash sull’evoluzione dei consumi per eta’, dove vedrete come il consumo di vino sta gradualmente invecchiando…



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