2020


Esportazioni di vino italiano – aggiornamento aprile 2020

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Le esportazioni sono un osservato speciale di questi tempi. Oggi commentiamo i dati di aprile, il momento peggiore per l’Italia nel lock down, probabilmente spostato di un mese avanti per altri mercati. Il dato di aprile è -7% per il vino, -1% per l’alimentare (ISTAT ha rivisto pesantemente i dati anche dei mesi precedenti…) e -46% per il totale dell’export nazionale. Possiamo dunque dire che le cose non stanno andando così male. Va però considerato che i dati di maggio saranno molto peggio per l’alimentare (-12% il dato preliminare) contro un ammorbidimento del calo delle esportazioni totali (-30% circa) e quindi bisognerebbe aspettarsi un peggioramento anche per il dato relativo al vino in maggio. Ma per ora restiamo su questi dati: i primi 4 mesi dell’anno chiudono a 2 miliardi di euro, +1.8%, con volumi in crescita del 3.4% a 6.9 milioni di ettolitri. Il dato è supportato dalla crescita di quasi il 6% per i due mercati chiave, USA e Germania. Ci sarebbe da immaginarsi un peggioramento soprattutto del mercato americano di qui in avanti. I dati negativi vengono dal Regno Unito, dalla Svizzera e dalla Francia.  Peggiorano i dati del vino in bottiglia, che comunque tiene un +2%, peggiorano anche gli spumanti, che chiudono i 4 mesi con un dato stabile. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Constellation Brands – risultati primo trimestre 2020

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Constellation Brands è una delle prime aziende che pubblica i risultati trimestrali in piena crisi COVID, essendo il suo primo trimestre un Marzo-Aprile-Maggio. Avendo il baricentro americano, ha poco più di due mesi immersi nel lockdown. I dati sono meno peggio di quello che ci si potesse immaginare, soprattutto dal punto di vista dei margini. Bisogna premettere che il mercato americano è un mercato “off-trade” (o “off-premise), quindi dove si vende di più, in proporzione, attraverso il dettaglio che non attraverso ristoranti e bar (“on-trade” o “on-premise”), e quindi l’impatto delle chiusure dei ristoranti ha avuto un impatto forte. È però evidente che trovarsi davanti a un calo delle vendite del 6-7% e di un calo degli utili limitato al 3% è piuttosto sorprendente (prima di fare i conti con Canopy Growth che sta portando perdite colossali sotto la linea dell’utile operativo). Il calo degli investimenti sta poi consentendo a CBrands di ridurre gradualmente i debiti, pur mantenendo una buona remunerazione per gli azionisti. L’andamento in borsa delle azioni del gruppo è simile quello di molti altri titoli della borsa americana: a 186 dollari il titolo è vicino a dove stava prima dell’inizio della crisi.

La strategia nel segmento del vino continua: altri brand sono stati venduti (inizialmente esclusi dall’operazione con Gallo per problemi di Antitrust), ma udite-udite Constellation non sta soltanto vendendo brand nel segmento vino: ha appena comperato Empathy Wines, un marchio digitally native (altra parola che sentirete molto in futuro), cioè che ha cominciato e continua a vendere solo via ecommerce. Piccolo (15mila casse, 2000 clienti) ma in crescita vertiginosa con tutta una serie di caratteristiche ultimamente eccitanti: diretto al consumatore, alta qualità, vini prodotti in modo sostenibile, digital marketing, profitto giusto per il produttore, e via dicendo. Bene, dopo tante parole commentiamo qualche numero.

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Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo trimestre 2020

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Riprendiamo l’analisi delle esportazioni di vino con il post trimestrale dedicato agli spumanti. Come abbiamo avuto modo di commentare di recente, il segmento degli spumanti da qualche mese non è più il traino del nostro export, essenzialmente a causa della forte esposizione al mercato inglese. I dati di marzo sono stati comunque sorprendentemente positivi con +10% nel mezzo di un mondo in crollo per l’inizio della crisi COVID. Il saldo sul trimestre di +2.8% è leggermente inferiore al +5% delle esportazioni totali ma considerando il calo del mercato inglese (-23% nei tre mesi, stabile in marzo) si tratta di un ottimo risultato. Dal punto di vista dei prodotti, la situazione è immutata: cresce il Prosecco (+6% nel trimestre), si riprende l’Asti (+11%), calano gli altri spumanti DOP. Il copione volumi-prezzi è ugualmente inalterato: forte incremento dei volumi e calo dei prezzi, e questo non è così positivo. Passiamo a leggere qualche dato insieme.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento marzo 2020

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Beh, i numeri di oggi sono veramente sorprendenti. Dopo un febbraio traballante (+1% nonostante il 29 febbraio “in aiuto”), tutti aspettavano un marzo molto difficile per le esportazioni di vino visto che l’emergenza COVID ha cominciato a impattare il nostro export. Infatti, nel mese di marzo l’Italia el suo complesso ha esportato il 13.5% in meno del 2019, mentre nel segmento alimentari/bevande/tabacco il calo è addirittura stato del 29%. Ebbene, strano a dirsi ma non è stato così per le esportazioni di vino, che invece crescono del 2%. È ovviamente una questione di tempo, prima che il segmento vino si allinei al resto. Ce lo dicono diversi numeri di marzo e del primo trimestre (+5% nel suo complesso), come l’andamento fortemente positivo del mercato tedesco, svedese e canadese, ovviamente insostenibile. Di certo, non siamo “al dunque” del COVID per il momento, per cui l’appuntamento è rimandato al 19 luglio, quando pubblicheremo l’analisi relativa ad aprile. E a quel punto c’è da immaginare che qualche impatto si cominci a vedere.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2020

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I dati di febbraio sono meno peggio di quanto ci si potesse aspettare, anche se va ricordato che ha avuto un giorno in più dell’anno scorso (anno bisesto e decisamente funesto…). Chiude quindi con un valore sostanzialmente allineato a quello dello scorso anno, con un incremento dei vini in bottiglia e un calo che comincia a essere evidente delle esportazioni di spumante, pur in un periodo non significativo e pur essendo dovuto al crollo delle spedizioni nel Regno Unito. Ovviamente parlare di questi dati oggi è come parlare di un passato che non c’è più, quindi non è possibile estrapolare dei trend chiari: il mese di Marzo (quando vi ricordo che le esportazioni italiane totali sono scese del 17% anno su anno) sarà il primo test di che cosa succede al vino italiano. Ma ne parleremo sul blog il 14 giugno prossimo. Per ora concentriamo su questi numeri.

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