2017


Constellation Brands – risultati primo trimestre 2017

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Con l’annuncio degli ottimi risultati del primo trimestre e di un incremento del 2% circa delle attese di utili sull’anno (da +16% sul 2016/17 a +18%), Constellation Brands ha toccato il picco storico della quotazione delle azioni a 195 dollari, che corrispondono a 38 miliardi di dollari. La spinta continua a venire dal segmento della birra, mentre nel segmento vino si vedono gli impatti dell’uscita dal Canada e dello spostamento di alcune attività promozionali ai prossimi trimestre, che si traduce in un calo delle vendite (-6% nel trimestre) ma anche in un deciso miglioramento dei margini (EBIT +22%), guidato dai margini più elevati delle recenti acquisizioni. I dati pubblicati che trovate in tabella disegnano un quadro un po’ meno positivo a causa di una svalutazione di circa 90 milioni di dollari di alcuni marchi acquisiti con l’operazione Ballast nel segmento birra. Passiamo ai dati. Continua a leggere »

Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo trimestre 2017

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Dopo due-tre mesi così così, marzo è stato di nuovo un mese molto buono per le esportazioni di spumante. Vero è che i dati di questi mesi sono volatili, i volumi sono bassi data la stagione e la Pasqua che è caduta più tardi quest’anno potrebbe aver spostato dei numeri. Al di là dei numeri puri (+15% per le esportazioni del trimestre, guidate soprattutto da un +15% per i volumi), ci sono alcuni segnali incoraggianti, quali il dato molto positivo nel Regno Unito in marzo (+30%) che raddrizza il conto del trimestre (+10%), della Russia (+60%%) e in Germania (+39% a Marzo). Intanto continuano a “formarsi” i dati sul Prosecco, che è ben oltre la metà delle esportazioni di spumante, quasi 150 milioni su 264 nel primo trimestre. I due terzi sono spediti in USA e nel Regno Unito. Passiamo ai dati.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo trimestre 2017

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I dati di marzo 2017 delle esportazioni di vino sono talmente positivi che ho deciso di anticipare la pubblicazione del post, originariamente prevista per domenica sera, ad adesso. I dati segnano un progresso del 14-15% sia in volume che in valore che consentono di chiudere il primo trimestre con un ottimo +8%. Sebbene bisogna stare attenti a questioni pelose come i giorni lavorativi, la Pasqua (Aprile nel 2017 contro Marzo nel 2016) ma anche un Euro particolarmente debole (rafforzatosi poi in Aprile e Maggio), non si può non sorridere, anche perché Aprile 2016 fu un altro mese non proprio positivo, il che gioca bene per i dati che commenteremo a metà luglio. Detto del progresso dei volumi, che sta alla base di questa accelerazione, continuano a essere incoraggianti i dati sui vini imbottigliati (+12% Marzo, +6% trimestre), mentre riprende la corsa degli spumanti (+25% marzo, +15% trimestre), dopo un paio di mesi meno positivi del solito, soprattutto nel mercato inglese, osservato speciale di questi tempi. Siamo sul piede di 5.7 miliardi di euro e 21.2 milioni di ettolitri annui, quindi +5% sui 12 mesi precedenti. Passiamo ai dati.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2017

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Le esportazioni di vino in Febbraio sono state stabili, probabilmente scontando il confronto dell’anno bisestile che cadeva lo scorso anno, il che comunque porta il primo bimestre a crescere del 4%. La crescita degli spumanti per ora non si ferma (+7% in Febbraio, +9% nei primi 2 mesi dell’anno) anche se cominciano a vedersi dei segnali piuttosto preoccupanti in diversi mercati importanti, primo tra tutti il Regno Unito (stabile nei primi 2 mesi dell’anno). L’anno e’ ancora tutto da scrivere, naturalmente, anche perche’ i mesi importanti per gli spumanti sono quelli nella seconda meta’ dell’anno. Di certo per ora possiamo dire che il ritmo dei primi due mesi dell’anno non e’ diverso da quello dei 12 mesi precedenti, il che non e’ male considerando che la base di comparazione diventa sempre piu’ difficile. Se poi, come sostiene Federvini, si riuscisse a vendere i nostri vini allo stesso prezzo dei francesi… beh… restiamo sui numeri che e’ meglio.

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Vendite al dettaglio di vino in Italia – primo trimestre 2017

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Fonte: IRI – elaborazioni a cura de I Numeri del Vino

Comincia oggi una collaborazione tra IRI (un grazie speciale a Marco Colombo) e I Numeri del Vino per analizzare e commentare i dati e relativi alle vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia, pubblicata in contemporanea sui rispettivi siti internet con cadenza trimestrale. Si tratta di una fetta importante del consumo italiano di vino: in numeri, 2.2 miliardi di euro e 7.1 milioni di ettolitri tra vino fermo e frizzante, spumante e Champagne. Essendo accreditati dall’OIV di un consumo totale di 22 milioni di ettolitri circa, stiamo parlando di un terzo dei consumi a volume.

Gli andamenti strutturali del mercato restano immutati: i volumi di consumo sono in costante calo (-1.3% nel 2016) e sono compensati dal miglioramento del prezzo-mix (+1.8% per arrivare a un andamento delle vendite leggermente positivo), all’interno del quale è il mix che la fa da padrone: i vini DOC nel 2016 sono cresciuti in volume del 2.6% contro un calo di quasi il 3% dei vini da tavola. Infine, resta molto sostenuto l’andamento dei vini spumanti che fanno +8% come era già successo nel 2015.


Dopo questo breve “riassunto delle puntate precedenti”, vale la pena di focalizzarsi sui dati più freschi del primo trimestre, che trovate dettagliati nelle tabelle e nei grafici, per quanto si tratti strutturalmente del periodo meno interessante dell’anno. Oltre a questo nel 2017 la Pasqua è caduta in aprile invece che in marzo (le settimane sono invece le medesime e non si genera il problema dell’anno bisestile). Qualche sorpresa comunque emerge soprattutto leggendo i dati in prospettiva: se la forbice tra vini di qualità e vini da tavola continua ad allargarsi, da 9 mesi a questa parte quella tra volumi e prezzo-mix sembra essere meno evidente. Passiamo ai dati.

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