2012


CAVIT – risultati e analisi di bilancio 2011-12

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Nell’esercizio terminato a maggio 2012 CAVIT ha mantenuto ricavi stabili ma ha migliorato sensibilmente la sua struttura finanziaria, riducendo il debito come era già successo negli ultimi 2 anni. Tale strategia corrisponde a una precisa volontà dell’azienda di affrontare i “tempi duri” con un debito inferiore, anche in relazione all’aumento del suo costo. Come è stato ottenuto questo calo del debito? In parte grazie al miglioramento dei margini di profitto, in parte grazie a un temporaneo calo degli investimenti e, infine, in parte grazie all’aumento dei debiti verso i soci per la nuova campagna. Dal punto di vista operativo, CAVIT continua a investire pesantemente sul marchio, soprattutto nel mercato americano, per mantenere le posizioni acquisite. Infatti, come vedremo, il peso degli acquisti di materie prime (vino) sul fatturato è in costante diminuzione.

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Importazioni di vino in UK – aggiornamento primo semestre 2012

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I numeri che analizziamo oggi sono derivati dalle dichiarazioni della dogana inglese relativamente alle autorizzazioni di rilascio di prodotti alcolici nel mercato inglese. Si tratta quindi di un dato che e’ relativo al mercato del vino più che alle sole importazioni. Essendo peraltro la produzione locale irrisoria, i due dati si sovrappongono quasi perfettamente. La conclusione di questo rapporto è che i volumi nel mercato inglese sono stabili e non si muovono ormai da qualche anno, mentre continua a crescere il valore medio del mercato (questo è il dato nuovo che fino a qualche tempo fa non era disponibile). Questa tendenza è anche piuttosto marcata, dato che tra il 2007 e il 2011 il mercato a volume è calato del 4% (cumulativamente) mentre il valore in sterline è cresciuto del 30%. Addentriamoci nei dati, con l’unica avvertenza di considerare che i dati a valore sommano sia i vini tradizionali che quelli aggiunti di alcol, mentre i volumi sono disponibili separatamente, e quindi noi ci occupiamo di quelli relativi ai vini tranquilli. Una seconda conclusione, forse ancora più importante, è che la quota di mercato del prodotto vino rispetto al totale del valore degli spirits nel mercato inglese continua a crescere: nel 2007 era il 31% del valore, nel 2011 siamo arrivati al 33.5%. Andiamo ai numeri.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento luglio 2012

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Le esportazioni di vino di luglio 2012 sono in forte crescita, anche se un occhio attento potrebbe osservare che il mese aveva un parametro di confronto (luglio 2011) più facile che non nel mese precedente. Così, per quanto l’export cresce del 13% dopo quattro mesi con un incremento al di sotto del 10%, tenderei a non considerare questo dato particolarmente diverso da quanto visto negli scorsi mesi. I volumi invece proseguono nel calo dei mesi precedenti, segnando un ulteriore calo dell’8%, che ci porta su un flusso annuo di circa 22.5 milioni di ettolitri, ormai 1.6 milioni di ettolitri sotto il livello record di 24 milioni di ettolitri segnato verso la fine dell’anno scorso. Questo post contiene soltanto tabelle, invece dei soliti grafici, causa problemi tecnici di “cambio computer”. Al prossimo giro vi prometto di fare di meglio.

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Constellation Brands – risultati primo semestre 2012

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I risultati del secondo trimestre di Constellation Brands hanno favorevolmente impressionato gli investitori (+4% dopo l’annuncio, in un anno glorioso per l’azienda, che ha visto le azioni salire del 75% a inizio anno…). Sebbene i numeri dichiarati non mostrino alcuna crescita (anzi gli utili scendono per una serie di problemini non ricorrenti) e il sentiero di recupero dei margini sembra essere giunto al capolinea (vedi grafico relativo), sotto la cenere qualcosa si sta muovendo dal punto di vista dei volumi: nel secondo trimestre, i volumi di vendita sono ripartiti e questa volta sono supportati da dei dati di vendita (quelle che si chiamano depletions) piuttosto positivi. Ciò ha supportato un aumento delle stime di utile per azione 2012-13 dell’azienda da USD1.93-2.03 a USD2.00-2.10, quindi del 3% circa. Considerato i numeri del primo semestre, dovremmo quindi vedere un significativo incremento dei profitti nella seconda parte dell’anno. Andiamo ai numeri.

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Importazioni di vino in Italia – aggiornamento primo semestre 2012

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Le importazioni di vino in Italia sono state in forte crescita nel primo semestre 2012, ma la bilancia commerciale continua a migliorare, perlomeno in termini di valore (comincia a flettere in volume). Le importazioni di spumanti sono in calo evidente, e quindi qui parliamo di Champagne. La Spagna è la chiave di lettura della crescita e i vini sfusi sono il comparto dove andare a cercare le spiegazioni. I dati di giugno sono in forte rallentamento per quanto restino positivi. Questi sono i messaggi-chiave del post. Buona lettura.

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