Giordano – bilancio 2005 – prima puntata

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Credo sia una curiosita’ di molti dare un’occhiata ai numeri di Ferdinando Giordano. Diciamo subito che ho recuperato dalla banca dati CERVED il bilancio 2005, mentre non ho ancora recuperato dati descrittivi particolari tipo volumi produttivi o ettari vitati. Giordano e’ una societa’ in forte crescita, con dei margini molto buoni e un ottimo ritorno sul capitale. Inoltre non ha debiti.
I feel that it is a curiosity of many of you to give a look to the financial performance of Ferdinando Giordano. I got the company report from the data bank CERVED, while I am unable to get other operational data such as volumes of production or hectares of vineyards. Anyhow, F Giordano looks like a fast growing company in the wine sector, with good margins and a strong return on capital. In addition, it is free of debt.

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Nel 2005 ha fatturato EUR115m, con una crescita del 13% sull’anno precedente, quasi tutta in Italia (+20%), dove Giordano realizza il 62% delle vendite. Dall’altro lato, le vendite estere sono state piuttosto stagnanti, con una crescita del 3.7% vs. l’anno precedente. Nella relazione degli amministratori viene citata una "intensificazione degli sforzi commerciali e delle attività promo-pubblicitarie sui parchi clienti esistenti". Ha lanciato la linea dell’olio d’oliva Terre dei Gigli, ha aperto l’attivita’ commerciale in Austria e ha previsto di iniziare la vendita a clienti privati in USA.
In 2005, it posted EUR115m sales, showing 13% increase, mainly achieved in Italy (+20%), where the company generates 62% of its revenues. On the other hand, international sales were lagging with just +3.7%. The management comment to these results includes: (1) an intensifying commercial action with clients; (2) the launch of olive oil lines Terre dei Gigli; (3) the opening of a commercial subsidiary in Austria and (4) the plan to launch Giordano products in US.

 

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Santa Margherita – bilancio 2005 – seconda puntata

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 In questa seconda puntata su Santa Margherita guardiamo al capitale investito, al ritorno sul capitale. In this second post on Santa Margherita we give a look to the capitale employed, debt and return on capital.

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 Dunque, la struttura finanziaria e’ molto ben bilanciata tra debito e capitale proprio. L’indebitamento nel 2005 e’ sceso da 41 a 38m, mentre il patrimonio netto e’ salito da 33m a 37m. Con un margine operativo lordo di EUR23m, il debito e’ relativamente basso e certamente sostenibile (diciamo che sarebbe possibile andare oltre…).
The financial structure is well balanced between debt and equity. 2005 debt declined from 41m to 38m, while equity was up from 33m to 37m. With an EBITDA of 23m, we can conclude that debt is quite low and clearly bearable (it might even be increased…)

 

 

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Santa Margherita – bilancio 2005 – prima puntata

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Santa Margherita e’ la divisione vino del gruppo Zignago. Ha un fatturato di circa EUR68m (stabile nel 2005). La maggior parte delle vendite sono legate al marchio Santa Margherita, anche se il gruppo agisce anche attraverso Ca’ del Bosco, Lamole, Torresella e Kettmeir. In una ipotetica classifica italiana per fatturato (2005) sta intorno al 15esimo posto, mentre e’ circa il 10imo operatore italiano in termini di valore aggiunto (di cui poi magari discutiamo in qualche post futuro).
In particolare, Santa Margherita possiede;
– il 60% di Ca’ del Bosco,
– il 92% di SM Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni
– il 99.7% di Cantine Torresella
– il 100% di SM Selios di Sicilia
– il 94% di Kettmeir.

Santa Margherita is the wine division of Zignago group. It has sales of EUR68m (flat in 2005). Most of the revenues are generated by Santa Margherita Brand. However, the group also owns and consolidate 60% of Ca’ del Bosco, 92% of Tenimenti Pile e Lamole, 100% of Cantine Torresella, 100% of Selios and 94% of Kettmeir. Putting S Margherita in an Italian ranking, the company would rank n.15% in terms of sales and n.10 in terms of value added.
 

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Regione Lazio, produzioni e superfici – aggiornamento 2006 – fonte: ISTAT

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Il Lazio e’ una regione molto peculiare. Infatti mostra una sostanziale riduzione delle superfici vitate, concentrate nella provincia di Latina, con un graduale miglioramento (riduzione) delle rese per ettaro, che restano peraltro molto al di sopra delle medie nazionali. Il Lazio rappresenta circa il 4% della superficie e il 4.4% della produzione di vino italiana. La penetrazione dei vini VQPRD e’ sostanzialmente allineata alla media nazionale.
Lazio is a very peculiar region. It shows a significant reduction of vineyards, concentrated in Latina province, with a gradual improvement (reduction) of yields, which however are still well ahead of the Italian average. Lazio represents roughly 4% of Italian vineyards and 4.4% of Italian wine production. The penetration of VQPRD wines is basically the same of the rest of Italy.

  Periodo Lazio Italia %
Superficie totale 2005 27.792 718.869 3,9%
Superficie in produzione 2005 27.078 683.507 4,0%
Variazione superficie annua 2000-05 -1,4% -0,3%  
Produzione vino (hl/1000) 2006 2.310 52.221 4,4%
Resa per ettaro (stima) 2006 126 110  
VQPRD/totale produzione 2004 25% 24%  

 Ma andiamo con ordine. I vigneti sono principalmente in provincia di Roma (47%) con 12500 ettari. Questo primato e’ sia dovuto a una maggiore concentraazione (2.3% della superficie provinciale, in linea con la media italiana), sia alla maggior dimensione della provincia.
The concentration of vineyards is in ROme province (47%) with 12500 hectares. This predominance is both supported by the larger size of Rome province vs. the others and a higher penetration of vineyards (2.3% of total area, similarly to the rest of Italy).

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Regione Umbria, superfici e produzione – aggiornamento 2006 – Fonte ISTAT

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L’Umbria e’ una regione poco rilevante dal punto di vista vinicolo, considerato che rappresenta circa il 2% della superficie vitata nazionale e poco piu’ del 2% della produzione. La stessa "concentrazione" della vite e’ minore (1.6% rispetto a 2.3%). La viticoltura e’ particolarmente concentrata nella provincia di Perugia per ovvii motivi geografici (3 volte piu’ grande di quella di Terni).

Umbria is not really relevant in the Italian wine landscape. It represents roughly 2% of the vineyards and just more than 2% of the production. The "concentration" of vineyards is lower than the Italian average (1.6% vs. 2.3%). The vineyards are more concentrated in the Perugia province, due to the larger size (3 times vs. Terni).

  Periodo Umbria Italia %
Superficie totale 2005 13.703 718.869 1,9%
Superficie in produzione 2005 13.166 683.507 1,9%
Variazione superficie annua 2000-05 0,3% -0,3%  
Produzione vino (hl/1000) 2006 1.116 52.221 2,1%
Resa per ettaro (stima) 2006 123 110  
VQPRD/totale produzione 2004 22% 24%  

Dai dati generali qui di seguito si comprendono subito caratteristiche salienti della produzione regionale:
la crescita delle superfici vitate, in controtendenza rispetto alla media;
una resa per ettaro superiore del 10% a quella media nazionale;
– una penetrazione della categoria VQPRD leggermente inferiore alla media nazionale.

From this data, some characters of this region are evident:
– a slight growth of areas, which is the opposite of the national trend;
– a yield about 10% higher than Italian average;
– a penetration of quality wines slightly below the Italian average.

Come dicevamo prima, la provincia di Perugia rappresenta il 60% delle superfici a fine 2005, circa 8000 ettari contro 5200 di quella di Terni.Perugia province is 60% of total Umbria vineyards, roughly 8000 hectares vs. 5200 of Terni province.

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