L’equilibrio del mercato mondiale del vino – dati OIV 2011

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Con l’aggiornamento di marzo 2012 di OIV possiamo aggiornare un’analisi molto interessante che per il blog è ferma al 2009: quella dell’equilibrio mondiale del mercato del vino. I numeri sono come sempre un pò ballerini, tra stime piuttosto ardite di consumi cinesi e rettifiche frettolose di dati di produzione. Il quadro che ci offre l’analisi è però di sostanziale equilibrio del mercato. I consumi vanno meglio nel resto del mondo che in Europa, ma il saldo è piuttosto stabile a 240 milioni di ettolitri, mentre la produzione viaggia sui 265-270 milioni di ettolitri. Se OIV ha ragione nello stimare circa 30 milioni di usi industriali il mercato è “mondialmente” in equilibrio, anche se “localmente” resta disequilibrato. Di converso, e’ certo che i consumi non sembrano piu’ crescere (ne parleremo tra qualche giorno, e quindi le quote di mercato diventano importanti, soprattutto a valore).

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Piemonte – produzione di vino DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2010

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Cominciamo ad analizzare le risultanze della raccolta Federdoc sulla produzione, le superfici e le iscrizioni delle DOC e DOCG Italiane per il 2010. Come ormai d’abitudine parto dal Piemonte, dove possiamo disporre di una base piuttosto solida e apparentemente realistica base di dati.

Dico questo nonostante i dati di produzione di vino (o di uva) sono chiaramente stimati, essendo per la maggior parte delle denominazioni un perfetto rapporto di 0.7 a 1, ma anche perche’ quest’anno i dati di molte importanti regioni sono pesantemente incompleti, tanto che sara’ difficile pubblicare qualcosa di sensato sul Veneto, sulla Toscana e sulla Sicilia, per esempio. Anche sulla normale classifica che producevo relativa alla produzione delle principali DOC Italiane sara’ difficile da buttare fuori (salvo escogitare qualche stratagemma).

Anzi, diciamo subito che i dati che pubblicheremo nel corso dell’anno saranno: Abruzzo (meglio con una B sola e non con due come scritto nel libro Federdoc e con le somme giuste), Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Trentino Alto Adige.

Ma l’argomento di oggi e’ il Piemonte, vediamo quindi i dati.

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Campari – divisione vino – risultati 2011

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Campari ha riportato un 2011 in decelerazione nel segmento vino, appesantito dalla difficile situazione di mercato in Italia ed Europa e una decelerazione nel ritmo di crescita di quasi tutte le linee di prodotto salvo il Vermouth Cinzano. Tutto sommato l’anno si è mantenuto in terreno positivo, grazie ai risultati del primo semestre: alla fine dell’anno le vendite sono cresciute del 6%, di cui il 5.6% in termini organici, e l’utile operativo prima dei costi generali è cresciuto del 5.4% (sempre prima di cambi e acquisizioni). La strategia di crescere nel segmento della distribuzione continua: secondo il bilancio 2011, i brand di terzi distribuiti hanno rappresentato il 4% delle vendite della divisione.

 

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Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco – vendite e esportazioni 2010

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Questo è un post “chiamato” dai lettori. Le ricerche con la parola “prosecco” sono molte e mi sono accorto di avere dei numeri piuttosto vecchi. Grazie a un rapporto molto dettagliato del  Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene DOCG facciamo il punto sul Prosecco. Anzi, sulla parte più pregiata del Prosecco, quelle 55-60 milioni di bottiglie in forte crescita sui mercati esteri (e molto meno in Italia, anche se continua a fare meglio degli altri prodotti). Vi avviso subito che il report fa un pò di assunzioni relativamente a produzione e vendita (produzione=vendita) ma il quadro è piuttosto chiaro. Il Conegliano Valdobbiadene DOCG si sta gradualmente smarcando dai suoi mercati storici, pur in crescita, che sono Germania, Austria e Svizzera, per andare verso il Regno Unito e soprattutto gli USA.

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Non fatevi ingannare dai numeri: esportazioni 2011 di Cile e Argentina – PDF Corriere Vinicolo

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“Non fatevi ingannare dai numeri”. E’ questo il titolo che Carlo Flamini ha scelto per l’articolo dove si analizzano i trend dell’export di vino di Cile e Argentina. Come mai? L’Argentina sembra aver guadagnato posizioni importanti nel mercato del vino, ma attraverso un forte incremento dei vini sfusi. In realta’, sotto la superficie si scoprono diverse cose interessanti…

nonfateviingannaredainumeri.pdf

Link al sito del Corriere Vinicolo.