Le aree vitate nel mondo – aggiornamento 2004 – fonte OIV

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Fonte/Source: OIV, aggiornamento/update 2004

Avvertenza: trattasi di viti per uva da tavola e uva da vino. Seconda nota metodologica: in tutti i grafici le superfici si devono intendere in MIGLIAIA di ettari, quindi 7955 sta per 7955000 ettari. Two remarks to read this: first it refers to both vineyards for wine production and for grapes production. Second: all figures with no specified measure are thousand hectars.


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Siamo arrivati al primo "post aggiornato" di questo blog. Nel senso che si tratta di una "ripresa" dei numeri del 2003, con l’aggiornamento del 2004. Dunque, eravamo rimasti a poco meno di 8 milioni di ettari coltivati, di cui 4.7m in Europa (3.5m nella "vecchia" EU), 1.6m in Asia, 1m in America, 0.4m in Africa e 0.2m in Oceania. Bene diciamo che nel 2004 le superfici sono rimaste sostanzialmente stabili in ogni continente. Per essere piu’ precisi, potremmo dire che i 30000-40000 ettari in persi nel mondo nel 2004 si suddividono come segue: -50000 Europa, -8000 America, -2000 Africa, +14000 Asia, +10000 Oceania.

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We are at the first time of an updated post, to give a look to the total hectares of vineyard in the world. First, the big numbers, just less than 8 million hectars planted, of which 4.7m in Europe (3.5m in the "old" EU), 1.6m in Asia, 1m in America, 0.4m in Africa and 0.2m in Oceania. Let’s say that in 2004 the area was nearly unchanged in every continent. To be more precise, we might say that the decline has been for 30000-40000 hectares, broken down as follows: -50000 Europe, -8000 America, -2000 Africa, +14000 Asia, +10000 Oceania.

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Campari divisione vino – risultati 2006

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La divisione vino di Campari e’ andata particolarmente bene nel Q4-2006. Il fatturato e’ cresciuto del 10% a 55m, portando il totale dell’anno a 135m (+7.7%). Il margine lordo e’ significativamente migliorato sia a livello di secondo semestre (dato trimestrale non disponibile) che annuo, grazie a uno "speciale" sforzo promozionale degli spumanti Cinzano, che come vedete dai numeri si e’ poi ribattuto negativamente a livello di utile operativo (per Campari, trading margin).
Campari wine division performed particularly well in Q4-06. Revenues were +10% at EUR55m, leaving the full year at 135m (+7.7%). The gross margin increased significantly both in the second half (no quarterly data) and yearly, thanks to a "special" promotional effort to relaunch Cinzano sparkling wines, which as you can see had then a negative impact in terms of operating profit (for Campari, trading margin).
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Questa e’ la progressione del fatturato nei trimestri. A livello annuo, la performance migliore e’ degli spumanti Cinzano (+13.6%), seguita dai vermouth Cinzano (+4%). A causa della riorganizzazione della forza vendita, Sella e Mosca e’ invece andato maluccio (-3%).
This is the progression by quarter. In 2006, the best performer were Cinzano sparkling wines (+13%), followed by Cinzano Vermouths (+4%), while due to the reorganisation of the sales network, Sella e Mosca was perfoming quite poorly (-3%).

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Capitale investito e ritorno sul capitale – Dati 2005 delle maggiori societa' italiane

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Percorriamo la nostra classifica parlando dei capitale investito e del ritorno sul capitale investito. La considerazione generale che abbiamo fatto qualche tempo fa torna: il mondo del vino impone alti capitali investiti, con dei ritorni non elevatissimi, per quanto presumibilmente molto ben prevedibili nel tempo.
We now look at the capital employed of the main Italian wine companies. The general issue is that this industry requires high level of capital and seem to offer not really high return, although they are quite well forecasteable and stable over time.

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I dati globali sempre sulle nostre 15 societa’ tratte da Mediobanca research, ci portano a un valore di capitale investito di circa 2.3 miliardi di euro nel 2005, in crescita del 8%. Siccome l’utile opeativo cumulato e’ cresciuto in modo molto piu’ significativo, il ritorno sul capitale di queste societa’ passa dal 2.4% al 3.6%. Troppo poco. Perche’? Perche’ e’ inquinato dalle societa’ cooperative.
The global data of the main 15 companies is showing a total capital employed growing by 8% to EUR2.3bn. Since the cumulated EBIT is growing by far more, we end up with a return on capital of 3.6% vs. 2.4% in 2004. Too low. why? Because it is polluted by non-profit organisation included in the sample.
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Classifica delle aziende italiane – utile operativo e margine operativo 2005

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Riprendiamo il discorso delle classifiche delle aziende italiane, prendendo i dati 2005 resi disponibili da Mediobanca in questo grande file, che raccoglie i dati delle principali societa’ italiane.
We continue our review with the ranking of Italian leading wine operators taking 2005 data from Mediobanca book on the main Italian companies.
 
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Dopo aver esaminato il fatturato il valore aggiunto, guardiamo oggi all’utile operativo e al margine operativo. Questi due numeri ci dicono quanto guadagna l’azienda prima di pagare gli (eventuali) oneri finanziari e le (meno eventuali) tasse. Il margine operativo ci dice invece il rapporto tra l’utile operativo e il fatturato, a dirci (in modo piuttosto simile al valore aggiunto) quanta proporzione del fatturato viene tramutata in profitti aziendali.
After the scrutiny of sales and value added, we now look at the operating profit (EBIT) and the EBIT margin. These two numbers are giving us an idea of how much a company gains before paying the (potential) financial charges and the (very likely) tax chanrges. The margin is instead telling us how much in proportion to sales this profit is.
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Vino in California – statistiche 2005 – fonte: www.wineinstitute.org

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La California rappresenta il 63% del vino venduto in USA. California is 63% of the wine sold in USA.

Cominciamo a parlare del mix di vendite, che offre gli spunti piu’ interessanti…
Il 35% dei volumi e il 66% del fatturato riguarda vini con prezzi al dettaglio sopra $7. Questi sono cresciuti del 13%. I vini sotto i $7 ("everyday wine") sono scesi del 2% in fatturato e rappresentano il 34% del fatturato e il 65% dei volumi. Let’s start from the revenue mix. 35% of volumes and 66% of sales are for wines of over $7 per bottle. They grew by 13%. On the other hand, wines below $7 (called everyday wine) were down 2% in terms of revenues, representing 34% of the total market for Californian wine and 66% of volumes.

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Segmentazione del mercato. I dati forse piu’ interessanti della ricerca pubblicata da www.wineinstitute.org sono relativi alla segmentazione del mercato del vino californiano per quanto riguarda il vino da tavola (cioe’ esclusi i vini da dessert e gli spumanti). Possiamo andare piu’ a fondo della divisione sopra a sotto 7$. In realta, scopriamo che quel 66% sopra i 7$ e’ piu’ spostato sulle bottiglie oltre i 14$, che rappresentano il 36% del giro d’affari totale. E che il vino sotto i 3$ (chiamato "jug wine") e’ soltanto il 9% del fatturato totale.

Market segmentation. The most interesting data is probably the segmentation of wine production by retail price. We have a further detail to the general breakdown of 7$. In details, the wine above 14$ is making up 36% of total revenues for the region, while the low-end jug wine ( below 3$) just represents 9% of sales.
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