Le aree vitate nel mondo – aggiornamento 2003

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Fonte/Source: OIV, aggiornamento/update 2003

Avvertenza: trattasi di viti per uva da tavola e uva da vino (non rilevante salvo che in Cile, USA, Brasile, Turchia, Cina e Marocco…). Seconda nota metodologica: in tutti i grafici le superfici si devono intendere in MIGLIAIA di ettari, quindi 7955 sta per 7955000 ettari. Two remarks to read this: first it refers to both vineyards for wine production and for grapes production (however, except for Chile, US, China, Turkey, Brazil and MOrocco most of vineyards are for wine…). Second: all figures with no specified measure are thousand hectars.

Partiamo con i grandi numeri: poco meno di 8 milioni di ettari coltivati, di cui 4.7m in Europa (3.5m nella "vecchia" EU), 1.6m in Asia, 1m in America, 0.4m in Africa e 0.2m in Oceania. Bene diciamo che nel 2003 circa 3 milioni erano concentrati in 3 nazioni: Spagna, Francia e Italia. Mentre  "soltanto" 157000 in Australia, 211000 in Argentina, e 185000 in Cile, comunemente riconosciute come tra le piu’ minacciose fonti di importazioni di vino. Negli ultimi 15 anni la superficie vitata e’ scesa del 10% circa.

First, the big numbers, just less than 8 million hectars planted, of which 4.7m in Europe (3.5m in the "old" EU), 1.6m in Asia, 1m in America, 0.4m in Africa and 0.2m in Oceania. Well, in 2003 nearly 3m were concentrated in Spain France and Italy, while just 157000 were in Australia, 211000 in Argentina, 185000 in Chile, which are usually mentioned as the most aggressive exporters in our markets. World vineyard area decreased by 10% in the last 10 years.

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Cantina di Soave – bilancio 2006 – seconda puntata

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Fonte: bilancio 2006 inviato dalla societa’.

In questo secondo post ci occupiamo piu’ in specifico dei margini, del capitale investito e circolante della societa’. In this second post we look more specifically to margins, invested capital and returns.

Allora, la cantina di Soave, come le altre cooperative ha per scopo quello di fare l’interesse dei propri soci non tanto attraverso i suoi utili ma piuttosto in termini di benefici alla loro attivita’ di viticoltori. In altri termini, gli utili di una cooperativa vengono "reinvestiti" per cosi’ dire in acquisti a prezzi piu’ elevati di uve, mosti e vini dei soci piuttosto che trattenuti per generare utili (che tra l’altro godrebbero di una tassazione agevolata…).

So, as already explained these non profit organisations are set to give an advantage to their shareholders who are also the suppliers. So, profits are more coming from what the organisation buys from them rather than from the profits generated.

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Cantina sociale di Soave – bilancio 2006 – prima puntata

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Fonte: bilancio 2006 inviato dalla societa’.

La Cantina di Soave e’ la cooperativa (a mutualita’ prevalente) di Soave, con un fatturato di circa 63m. Commercializza sia vino sfuso che imbottigliato. Le principali linee di prodotto sono Cadis, Le Poesie, Rocca Sveva e Maximilian. 1200 soci produttori, 3000 ettari di superfici (dei soci), 700000q di capacita’ produttiva di uva.

Cantina di Soave is the cooperative of Soave, with revenues of 63m. It sells both bottled and  non bottled wine. The main product brands are Cadis, Le Poesia, Rocca Sveva and Maximilian. 1200 shareholders with 3000 hectars, 700000q of grapes of production capacity.

In questo primo post cominciamo a parlare del fatturato e poi ci concentriamo sulle caratteristiche di mutualita’ prevalente.

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Andamento del fatturato. Il bilancio 2006 (chiusura giugno) mostra un aumento delle vendite (+8%) dovuto all’inclusione della cantina di Illasi). A parita’ di perimetro, la Cantina di Soave avrebbe mostrato un -9%, interamente dovuto a un -30% delle quantita’ che ha fortemente ridotto le vendite di vino sfuso. Fatturato molto ben bilanciato tra Italia (55%) ed estero, con esposizione prevalente in Germania e UK (18% e 15% rispettivamente). Una stima molto approssimativa pone il prezzo medio per litro venduto intorno a 1 euro al litro, molto simile a quello di CAVIRO e certamente molto al di sotto dei 2.5 euro di CAVIT. Va pero’ specificato che la cantina non suddivide produzione di vino e produzione distillata e quindi questo dato risulta "inquinato" da una componente a molto basso valore aggiunto rappresentata dalla distillazione.

Revenue trend. The 2006 company report (closing in June) shows an 8% revenue increase, mainly due to the merger with Cantina di Illasi. In like-for-like terms, revenues would have been down by 9%, entirely due to a 30% reduction of quantities (poor vintage vs. the record 2004). Revenues are well balanced between Italy at 55% and other markets. The key international markets are Germany with 18% of sales and UK with 15%. A rough estimate of average price is EUR1, but this number includes also distillation, not just wine sales. For this reason, while it is similar to CAVIRO (excluding distillation) and lower than CAVIT (EUR2.5), it cannot be fully compared.

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Gruppo Italiano Vini – bilancio 2005 – seconda puntata

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In questo post parliamo di capitale investito e circolante, ritorno sul capitale e azionisti della cooperativa GIV. In this post we are to address the invested capital of GIV, its return on capital and the shareholders structure.

In questa seconda puntata, parliamo un pochino del capitale investito. GIV ha un patrimonio netto di 73m e un indebitamento di 94m, che portano a un capitale investito nell’ordine di 167m (chiamiamolo "semplificato"). Come per le altre cooperative, il livello del debito e’ piuttosto rilevante, soprattutto se confrontato con la capacita’ di produrre utili, che abbiamo visto due giorni fa, e’ piuttosto limitata.

In this second sectin, we give a look to GIV capital invested. GIV has equity for 73m and debt for 94m, which mean a 167m capital employed. As in the case of other cooperatives, the debt level is quite significant, particularly if compared with the capacity to generate profits, which we have seen in the previous post, is quite limited. 

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Gruppo Italiano Vini – bilancio 2005 – prima puntata

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Fonte: bilancio 2005 da banca dati Cerved/ Source: 2005 company report from Cerved database

Andamento del fatturato. Nel 2005 il fatturato ha recuperato in modo significativo a 257m rispetto ai 235m del 2004, anche se l’andamento e’ stato negli ultimi anni "altalenante" (245m nel 2002). La crescita del 9% e’ stata realizzata soprattutto all’estero, dove le vendite sono cresciute del 11.3%, contro il +2% dell’Italia (32% delle vendite). A dire la verita’ nella suo comunicato GIV riporta delle crescite diverse da quelle del bilancio, menzionando per l’estero una crescita del 7.3% a valore e del 3.6% a volumes (forse per valore intendono prezzo medio e si devono sommare?). Comunque, la prima considerazione sul bilancio, ben evidenziata in questo grafico che confronta GIV con il campione Mediobanca e’ che GIV, che e’ il piu’ grande viticoltore italiano, non guadagna quota di mercato ma anzi le perde.

Revenue trend: in 2005 sales were recovering, reaching 257m vs. 235m in 2004, even if the trend has been quite volatile in the past years (245m in 2002). The 9% increase has been generated abroad, with a +11.3%, while Italy was +2%, representing 32% of sales. However, when reading the official press release by GIV, the revenues outside Italy are said to be +7% in value and +3.6% in volumes (are they maybe using value as a synonim of average price)?). Anyway, the first comment to be made is that GIV has not gained market share over the past years vs. other major producers: as shown in this graph, the revenues grew less than for other countries.

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