Constellation Brands – terza puntata

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Eccoci alla terza puntata della presentazione di questo grande player mondiale del settore. Dopo aver stabilito chi e’, cosa fa e da dove arriva e quali sono largo circa i suoi numeri, non ci restano alcune precisazioni da fare. Prima cosa, di chi e’? E’ del mercato. Cioe’ e’ una "public company" detenuta per la stragrande maggioranza (75%) da investitori istituzionali americani (i piu’ grandi del mondo, tanto per cambiare).

We are at the third and final session of our analysis of CB. First, who owns CB: CB is a public company, owned by the major US institutional investors (75% of share capital in total).

Secondly: what is the recent trend? The latest available data was released on 3 August, relatively to the Q2-06 performance (end August).

Seconda cosa, che cosa gli sta succedendo recentemente? Gli ultimi dati disponibili sono relativi al 31 agosto, quando si e’ chiuso il primo semestre dell’anno…

(USD m) 31.8.2005 31.8.2006
Fatturato consolidato 2 289 2 573
Wine 1 551 1 757
Branded Wine 1 052 1 234
Wholesale Wine 498 523
Beer 738 817
Spirits 163 167

 

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Le esportazioni di vino italiano – dati 2002-2004 – fonte: Istat/USDA

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Oggi posto i numeri sull’esportazione di vino italiano in ettolitri e in valore dal 2002 al 2004. I grandi numeri sono i seguenti: le esportazioni sono variate tra 13 e 15 milioni di ettolitri, contro una produzione che sta mediamente intorno ai 50 milioni di ettolitri (meno nel 2002 e 2003, piu’ nel 2004). Di conseguenza, l’Italia esporta circa il 25-30% del vino. In termini di valore, secondo questa elaborazione, il valore dell’export 2004 e’ nell’ordine di 2.8-2.9 miliardi di euro, cifra che corrisponde perfettamente con il dato Mediobanca di 2850 milioni.

Today I send the stats of Italian wine export between 2002 and 2004. Export ranged between 13 and 15 million hl vs. a production of average 50 million nl. As a result, Italy exports roughly 25-30% of its wine production. In terms of value, the export of wine is 2.8-2.9bn of euro, which is very close to what included in Mediobanca report.

Che vino esportiamo? Prendendo i dati 2004, circa il 47% del valore (e 29% dei volumi) sono di vini DOC e DOCG. La seconda grossa fetta della torta e’ fatta dai vini da tavola (36% del valore, 55% dei volumi). Il resto sono vini frizzanti 8%, lo spumante (9%) e i mosti (1%).

The breakdown of 2004 exports is the following: 47% of vlaue (and 29% of volumes) are in the DOC/DOCG category. The second portion is represented by table wines (36% of value and 55% of volumes). Finally, sparking wines are 8%, "spumanti" 9% and musts 1%.

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I 61 grand cru di Bordeaux, dati trasversali – seconda puntata

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Date le difficolta’ a trovare gli uvaggi degli altri castelli, mi sono messo a fare qualche dato trasversale e medio sui 61 castelli classificati nel 1855. Alcuni dati medi sono i seguenti:

  • dimensione media per ettari vitati: 46ha;
  • produzione media (casse da 9 litri): 16500;
  • uvaggio medio (dati incompleti): 65% cabernet sauvignon; 25% merlot; 7% cabernet franc, 3% Petit Verdot.

 Ho poi elaborato i dati suddividendoli nei 5 raggruppamenti del 1855 e cioè: i 5 iperfamosi 1er cru, i 14 2eme, i 14 3eme, i 10 4eme e i 18 5eme. Le risultanze nei grafici qui sotto sono abbastanza chiare: i 1er grand cru sono i piu’ grandi e (come da attese) hanno le rese piu’ basse); c’e’ una leggera ma evidente relazione tra le rese e le dimensioni degli chateau, cioè quelli piu’ grandi hanno rese più basse. Anche se questo si spiega in parte con il fatto che i piu’ grandi sono i premier, questa e’ stata una risultanza per me piuttosto sorprendente.

Given the difficult task of getting figures for the grape composition of all the properties, I am now publishing a few average date for the Bordeaux 61 Chateau: avearge size of vineyards 46ha, average production 16500 cases, average grape composition (incomplete sample): 65% cab sauv, 25% Merlot, 7% Cab Franc, 3% Petit Verdot.

I have then split the date in the 5 classes set up in 1855. There are 5 1er cru, 14 deuxieme,14 3emne, 10 4eme and 18 5eme. What we got is shown in the following graphs: 1er are the largest ones and show the lowest yields. There is a slight but visible connection between the size of the properties and the yields: small properties tend to have higher yields.

 

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Il fatturato sale, ma i costi di piu'… – indagine Mediobanca, seconda puntata

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Bene, dopo aver schizzato il modello della grande azienda vinicola italiana, vediamo come si sono mossi i numeri negli scorsi anni.

Devo premettere che questi dati non sono lusinghieri. Devo pero’ ipotizzare che le vendemmie 2002 e 2003, che sono state pessime in quantita’ abbiano in qualche modo influenzato questi numeri, e in particolari i risultati finanziari 2003 e 2004. Per cui, spacchero’ il 2000-2002 con il 2000-2004, in modo da cercare di isolare un eventuale influenza delle annate avverse.

After a brief introduction of the structure of the large Italian wine firm, we give a look to the key trends. To start with, it is quite evident that figures are not really good, probably due to the bad vintages of 2002 and 2003. For this reason, data will be read both over the 2000-04 period and just in 2002-04, trying to isolate the adverse data.

  • Il fatturato cresce del 5.7% nel quadriennio e dell’8.4% tra il 2000 e il 2002. In questa crescita, e’ abbastanza sorprendente notare come il fatturato italiano cresce piu’ di quello esterio, +6% rispetto a +5%. In realta’ nel 2000-2002 la situazione era invertita (estero +9%, Italia +8%).
  • I margini sono calati nel 2003 e non si sono ripresi nel 2004. il MOL (cioe’ fatturato dopo tutti i costi salvo gli ammortamenti) e’cresciuto solo del 3% annuo, e il margine e’ sceso da circa il 12-13% al 10.5%-11% degli ultimi due anni. Sara’ interessante osservare se si riprendera’ in virtu’ della ricca vendemmia 2004.
  • sales grew by 5.7% in the 4 years and by 8.4% in 2000-02. In this data I was quite surprised to observe that Italian sales were performing better than foreign ones: +6% vs. +5%. Acutally in 2000-02 the trend was exactly the opposite.
  • Margins went down in 2003 and did not recover in 2004. EBITDA margin was growing only by 3% annually and the margin diluted from 12-13% to 10.5-11% in the last 2 years. It will be interesting to see what trend it showed in 2005 following the rich 2004 vintage.

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Constellation Brands – seconda puntata

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Dopo aver esaminato le caratteristiche di questo gruppo, che rappresenta il piu’ grande produttore di vino del mondo e’ ora di guardare i numeri. Stavo guardando la dimensione relativa di Constellation (CB) rispetto a quella del mercato italiano del vino cosi’ come censito da Mediobanca nel suo rapporto. Ebbene, secondo i dati del 2004 (ultimi disponibili per il mercato italiano), Constellation ha fatturato USD4088m, mentre secondo il campione Mediobanca, al cambio medio di quell’anno di 1.25, il mercato italiano ha fatturato USD13300m. Volendo essere proprio del tutto onesti ed escludendo la birra e i superalcolici, CB arriva a USD2851m rappresentando da sola circa il 21% del mercato italiano del vino.

Ma approfondiamo un pochino i risultati di Constellation degli ultimi anni. Beh, CB e’ cresciuta in modo rilevante negli ultimi anni, con un ritmo mediamente del 15% annuo. Il settore vino ha addirittura fatto meglio, anche grazie alle acquisizioni, in particolare quella di Robert Mondavi nel 2004, che ha portato i fatturato totale a +16% circa negli ultimi due anni.

After having pictured out the key features of Constellation Brands, it is curious to compare it with the size of the Italian market: Constellation brand sales of 4.1bn USD in 2004 compare with a value of USD13.3bn of the Italian market. Restricting the comparison to the wine segment, CB is at USD2.9bn, roughly 21% of the entire Italian wine market.
CB grew significantly over the last few years, by an annual 15%. The wine segment was the key growth driver, also thanks to acquisitions.

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