Quote di mercato 2004-05 negli spumanti italiani

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Passiamo oggi brevemente in rassegna le quote di mercato dei produttori italiani di spumante (sia del totale che della sottocategoria metodo classico), relative al 2004-05, cosi’ come riportate dal Forum Italiano spumanti.
Today we provide the market shares for Italian sparkling wine producers in Italy (both total sector and metodo classico subsector), for 2004-05, as published by Forum Italiano Spumanti.

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Una prima considerazione e’ che il mondo degli spumanti sembra significativamente piu’ concentrato di quello del vino in generale. Questi dati che si riferiscono al totale degli spumanti vedono i primi 4 operatori coprire il 43.5% del mercato. Aggiungendo il 2.7% di Barbero, che di fatto e’ in mano a Campari, Campari arriva a essere il co-leader di mercato, e i primi 4 operatori raggiungono oltre il 46% del mercato. Di seguito la classifica completa.
A first conclusion is that sparkling wine sector is quite concentrated vs. the wine sector in general. The first 4 producers are covering 43.5% of the market. Adding to Campari Cinzano the 2.7% of Barbero (owned by Campari), Campari would become the coleader in the sector and would raise the total stake controlled by the first 4 players to over 46%.

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Esportazioni di spumante – aggiornamento Dicembre 2006

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Come d’abitudine vediamo anche gli spumanti. 300m di euro di export totale nel 2006, +12.6%, trainata da un +22% dei volumi che hanno superato per la prima volta 1m di ettolitri. A dicembre, che peraltro non e’ un mese particolarmente rilevante, i tassi di crescita sono stati molto piu’ moderati soprattutto lato volumi.
As usual we also analyst sparkling wine exports, which for 2006 totalled EUR300m, +12.6% with a 22% jump in volumes, which for the first time exceeded 1m hl. In december, which is not a very relevant month for exports, growth rates were more moderate, particularly as far as volumes are concerned.

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Spezziamo la performance mensile nei tre drivers.
Volumi. Dopo un anno passato con crescite tra il 10% e il 40%, i volumi sono stati piu’ moderati in Dicembre, con un +4%, sostanzialmente dovuto al calo del 4% in Germania e del 9% nel Regno Unito, compensati da un +35% sugli USA.
As usual we break up the monthly performance in its drivers.
Volumes: after a year with growth rates ranging from 10% to 40%, volumes were more moderated in December, +4%, mainly due to the reduction of 4% in Germany, -9% in UK, more than compensated by the growth of other countries (worth mentioning the +35% of USA).
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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento dicembre 2006

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Passiamo a parlare delle esportazioni di fine anno 2006. Dunque, siccome e’ fine anno vale la pena di fare un commento un po’ completo sull’andamento annuo, poi ci concentriamo su Dicembre (che e’ andato maluccio).
Exports of Italian wine in 2006: we will address both the yearly trend and the December figures (which were not very good.
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Dunque Dicembre 2006. Non un bel mese: fatturato all’export praticamente piatto intorno a 250m di euro, con +10% volumi e mix a -9%. Tutti i numeri leggermente peggio della performance annuale
December 2006. not a good month: sales flat at 250m eur, with +10% volumes and 9% mix. All drivers are slightly worse than full year figures

Volumi. Siamo arrivati a 17.5m di hl, dicembre fa un +10%, meglio di Novembre, trainato da un +12% della Germania dove e’ finito il 40% del nostro export. Cali di volume in USA (-4%), UK (-3%) e Svizzera (-9%). Canada sempre fortissimo (+23%).
Volumes. We are at 17.5m hl, December is +10%, better than November, thanks to Germany +12%, which now represented 40% of volumes in the month. Volumes declined in US, UK and Switzerland by respectively 4%, 3% and 9%. Still strong Canada at +23%.

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Produzione e export di Champagne – aggiornamento 2006

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Terza pallottola sugli spumanti: analisi delle vendite di Champagne, grazie ai dati che ci fornisce  il l Centro Informazioni Champagne/champagne@haikurp.it. Third bullet on sparkling wines: we analyse 2006 sales of Champagne, thanks to the date provided by information center for Champagne.

Poche parole ben spese oggi. Lo Champagne e’ un prodotto molto meno internazionale di quello che si pensa, il 56% delle 322m di bottiglie prodotte nel 2006 e’ stato venduto in Francia.
A few words today. Champagne is a less international product than what we think. 56% of the 322m bottles sold in 2006 remain in France.

 

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Il consumo degli spumanti in Italia – 2005 – ISMEA/Nielsen

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Dopo aver visto i dati sulla produzione, passiamo ora a guardare piu’ da vicino i consumi. Qui i dati, che provengono da ISMEA-Nielsen e che vanno dal 2000 al 2005, sono meno completi, nel senso che tracciare il consumo di un prodotto bevuto da 15 milioni di persone e’ un po’ piu’ difficile che controllare la produzione di qualche migliaio di produttori, che oltretutto sono soggetti a una burocrazia rilevante (che ne facilita il tracciamento).

After the data on production, we give a look to the consumption trends. The data here is a bit more volatile and less complete, since it is quite difficult to report the consumption of 15m drinkers, compared to a poll of a few thousands of producers, who are even obliged to many declarations and bureaucratic procedures.

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Partiamo con i consumi totali del canale asporto (cioe’ dei supermercati), presi in migliaia di ettolitri. Da qui in avanti vado a parlare di consumi, anche se in realta’ i dati si riferiscono solo a una parte (per quanto rilevante, cioe’ circa il 70% del totale consumi, dello spumante). Beh, il primo dato che mi pare interessante e’ il peso molto rilevante degli spumanti dolci, che coprono quasi il 60% del mercato. La seconda considerazione e’ che in Italia si consuma il triplo di metodo classico rispetto allo Champagne, per cui trovate anche qui sotto un dettaglio della gara tra i due. Terza considerazione, i tassi di crescita. Ho escluso il 2000, per paura di una coda del millenium build-up e ho guardato al 2001-05. E’ evidente il calo degli spumanti dolci (da cui forse la campagna aggressiva di rilancio dell’Asti?) a -4% e il declino ancora piu’ pronunciato dei secchi non metodo classico, mentre l’unica categoria a crescere di volumi e’ quella del metodo classico. Quasi stabili gli Champagne, mercato che non pare per niente eccitante (-4%). Guardando il trend, inutile non accorgersi del salto all’ingiu’ del 2004 (-22%) e del piccolo recupero del 2005 (+1.3%). Dati strani ma cosi’ sono riportati…
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Let’s start with total consumption taken from purchases in the large stores (which sums up 70% of the total purchases). I will talk about this as "consumption" although I know that it is not really exact. Well, the first data which is interesting to highlight is the heavy weight of the sweet sparkling wines in Italy, at nearly 60% of total consumption. Then, I would point out that volumes of Italian Champagne is three times the original one. Third, I would comment on the growth rates: not very exiting the total market at a -4% on average over the 4 years (I excluded 2000 since it looks like the millenium built up continued to impact): the big losers are dry sparlkling wines manufactured under the Charmat method, while sweed sparkling wines are declining in line with the market.

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