Classifica ragionata delle aziende vinicole italiane – fatturato 2005

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Attenzione: questo post e’ stato aggiornato all’anno successivo in questo post!

E’ appena stato pubblicato un libro di Mediobanca con le principali societa’ italiane e i loro dati di bilancio validi per il periodo 2005. Dunque, quello che ho fatto e’ copiare (a mano, sigh) questi numeri dal PDF a un foglio excel, cercando di isolare le aziende del mondo vinicolo. Ho quindi escluso una serie di operatori (a partire da Campari) che lavorano nell’industria delle bevande ma con una focalizzazione o sui superalcolici oppure sui cosiddetti soft drinks e acque minerali.

Ne escono delle classifiche che reputo interessanti in quanto non soltanto riferite al fatturato, come quella che vedete qui sotto, ma che si riferiscono anche al valore aggiunto, ai margini e agli utili, al capitale investito e ai debiti finanziari. Partiamo con quella del fatturato…

The new book with the key figures for the main Italian companies has been published by Mediobanca. The data refers to 2005 (so it’s old), but it has to be noted that this is a very complete set of data. I have selected the data for the wine industry, excluding the operators (Campari is one of them), which is not totally focused on the wine business, although they have an interest into it.

We drive a number of rankings, which are in my view very interesting. Not just about sales, to which the data of this post is referred, but also on value added, margins and profits.

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Giordano vini – bilancio 2005 – seconda puntata

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Dopo aver commentato i dati reddituali diamo un occhiata al ritorno sul capitale (eccezionalmente alto) e alla struttura di capitale della Ferdinando Giordano. We now give a look to the return on capital (very high) and on the structure of the capital employed of Ferdinando Giordano.

La struttura finanziaria e’ molto solida. Nel 2005 Giordano ha cancellato i debiti bancari, rispetto ai EUr3m dello scorso anno (ha circa EUR23m di debito verso i fornitori e un leasing su EUR16m di cespiti). The financial structure is very solid. In 2005 Giordano cancelled all its banking debt, vs. EUR3m last year (it has EUr23m of payables and a EUR16m leasing).

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Giordano – bilancio 2005 – prima puntata

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Credo sia una curiosita’ di molti dare un’occhiata ai numeri di Ferdinando Giordano. Diciamo subito che ho recuperato dalla banca dati CERVED il bilancio 2005, mentre non ho ancora recuperato dati descrittivi particolari tipo volumi produttivi o ettari vitati. Giordano e’ una societa’ in forte crescita, con dei margini molto buoni e un ottimo ritorno sul capitale. Inoltre non ha debiti.
I feel that it is a curiosity of many of you to give a look to the financial performance of Ferdinando Giordano. I got the company report from the data bank CERVED, while I am unable to get other operational data such as volumes of production or hectares of vineyards. Anyhow, F Giordano looks like a fast growing company in the wine sector, with good margins and a strong return on capital. In addition, it is free of debt.

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Nel 2005 ha fatturato EUR115m, con una crescita del 13% sull’anno precedente, quasi tutta in Italia (+20%), dove Giordano realizza il 62% delle vendite. Dall’altro lato, le vendite estere sono state piuttosto stagnanti, con una crescita del 3.7% vs. l’anno precedente. Nella relazione degli amministratori viene citata una "intensificazione degli sforzi commerciali e delle attività promo-pubblicitarie sui parchi clienti esistenti". Ha lanciato la linea dell’olio d’oliva Terre dei Gigli, ha aperto l’attivita’ commerciale in Austria e ha previsto di iniziare la vendita a clienti privati in USA.
In 2005, it posted EUR115m sales, showing 13% increase, mainly achieved in Italy (+20%), where the company generates 62% of its revenues. On the other hand, international sales were lagging with just +3.7%. The management comment to these results includes: (1) an intensifying commercial action with clients; (2) the launch of olive oil lines Terre dei Gigli; (3) the opening of a commercial subsidiary in Austria and (4) the plan to launch Giordano products in US.

 

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Santa Margherita – bilancio 2005 – seconda puntata

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 In questa seconda puntata su Santa Margherita guardiamo al capitale investito, al ritorno sul capitale. In this second post on Santa Margherita we give a look to the capitale employed, debt and return on capital.

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 Dunque, la struttura finanziaria e’ molto ben bilanciata tra debito e capitale proprio. L’indebitamento nel 2005 e’ sceso da 41 a 38m, mentre il patrimonio netto e’ salito da 33m a 37m. Con un margine operativo lordo di EUR23m, il debito e’ relativamente basso e certamente sostenibile (diciamo che sarebbe possibile andare oltre…).
The financial structure is well balanced between debt and equity. 2005 debt declined from 41m to 38m, while equity was up from 33m to 37m. With an EBITDA of 23m, we can conclude that debt is quite low and clearly bearable (it might even be increased…)

 

 

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Santa Margherita – bilancio 2005 – prima puntata

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Santa Margherita e’ la divisione vino del gruppo Zignago. Ha un fatturato di circa EUR68m (stabile nel 2005). La maggior parte delle vendite sono legate al marchio Santa Margherita, anche se il gruppo agisce anche attraverso Ca’ del Bosco, Lamole, Torresella e Kettmeir. In una ipotetica classifica italiana per fatturato (2005) sta intorno al 15esimo posto, mentre e’ circa il 10imo operatore italiano in termini di valore aggiunto (di cui poi magari discutiamo in qualche post futuro).
In particolare, Santa Margherita possiede;
– il 60% di Ca’ del Bosco,
– il 92% di SM Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni
– il 99.7% di Cantine Torresella
– il 100% di SM Selios di Sicilia
– il 94% di Kettmeir.

Santa Margherita is the wine division of Zignago group. It has sales of EUR68m (flat in 2005). Most of the revenues are generated by Santa Margherita Brand. However, the group also owns and consolidate 60% of Ca’ del Bosco, 92% of Tenimenti Pile e Lamole, 100% of Cantine Torresella, 100% of Selios and 94% of Kettmeir. Putting S Margherita in an Italian ranking, the company would rank n.15% in terms of sales and n.10 in terms of value added.
 

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