Abruzzo – produzione e valore vini DOC/DOCG – aggiornamento 2014

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La produzione di vini DOC in Abruzzo nel 2014 è scesa leggermente secondo i dati Federdoc. Non è però valida la medesima conclusione quando si passa dai volumi ai valori. Nonostante i prezzi dei vini abruzzesi rimangano molto contenuti rispetto alla media nazionale, la ripresa delle quotazioni del Montepulciano d’Abruzzo, che da solo rappresenta i tre quarti degli 1.1 milioni di ettolitri prodotti, ci porta a concludere che in valore nel 2014 (a prezzi 2015) l’Abruzzo ha messo a segno una leggera crescita. Andiamo brevemente a leggere i dati insieme.

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LVMH – risultati primo semestre 2016

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I dati del primo semestre 2016 di LVMH hanno visto la ripresa delle vendite di cognac, che ha messo a segno un prodigioso incremento di volume (+14%), trascinando al rialzo le vendite della divisione vino e spirits, detenuta come sapete al 60% in partnership con il gigante Diageo (40%). Per quanto riguarda i principali mercati, gli amministratori hanno chiaramente fatto riferimento agli USA, che sono passati dal 31% al 33% delle vendite della divisione e alla ripresa della Cina, che vi ricordate essere stata la causa dello scivolone delle vendite di cognac negli ultimi 2 anni. La strategia non cambia: investimenti in capacità produttiva, innovazione di prodotto per cercare nuove occasioni di consumo dei prodotti. La prospettiva di breve termine è molto positiva. Non ci sono parole di prudenza: la scaletta di introduzione di nuovi prodotti è piena… passiamo al commento dei numeri.

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Esportazioni di vino Italiano – aggiornamento maggio 2016

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Dopo due mesi sottotono, le esportazioni italiane di vino riprendono un po’ di vigore in Maggio, con un incremento a doppia cifra che riporta il saldo da inizio anno nell’intorno del +4% e vicino al 5% per quanto riguarda la velocità di crociera su base annuale. Non voglio tediarvi troppo in questo post pre-ferragosto, dato che non ci sono particolari novità. La spinta continua a venire dai vini spumanti che crescono nel mese di oltre il 35%, mentre il buon mese per i vini fermi riporta in parità il conto sui vini imbottigliati da inizio anno. Continua a migliorare anche la nostra bilancia commerciale, di cui trovate il dettaglio all’interno: siamo arrivati a 5.1 miliardi di euro, 86 milioni di euro in più rispetto a fine anno, di cui 67 derivano dal saldo commerciali sui vini spumanti. Andiamo dunque a leggere qualche dato insieme.

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Lombardia – produzione e valore vini DOC 2014

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La produzione 2014 DOC in Lombardia secondo Federdoc ha toccato quota 731mila ettolitri, in calo del 7% sul 2013, con una superficie denunciata di 11743 ettari, il 5% in meno del 2014. Se poi cerchiamo di stimare il valore di questa produzione con i prezzi medi 2015 di ISMEA, con una serie di assunzioni (forse alcune anche non troppo giuste) arriviamo a un valore di circa 95 milioni di euro, intendendo con questo il valore del vino prodotto ai prezzi medi della borsa merci. Il volume più rilevanto viene sviluppato in Oltrepo’ Pavese (su 5-6 DOC di cui due rilevanti e 3-4 minuscole), dove la produzione è calata di oltre il 10%. In termini di valore la DOC in assoluto più importante è certamente Franciacorta, anche se dovessimo mettere insieme i numeri delle diverse DOC dell’Oltrepo’ arriveremmo a un valore leggermente superiore. Andiamo a leggere qualche numero insieme.

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Yantai Changyu Pioneer Wine – risultati 2015

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In questa settimana pre-ferragosto ho trovato un argomento da “prime time” per chi è fedele al blog. Si tratta dell’analisi di bilancio della principale azienda vinicola cinese, Yantai Changyu Pioneer Wine, quotata in borsa con un valore di mercato di poco più di 3 miliardi di dollari. C’e’ voluta qualche ora per districarsi nei numeri (difficile abituarsi ai bilanci cinesi, anche se in inglese…) ma penso che riusciamo a fornire un quadro piuttosto preciso: Changyu era un’azienda che faceva una montagna di soldi fino al 2012 circa, quando ha subito la pressione delle politiche di austerità cinesi. Fare tanti soldi significa l’80% di margine industriale sul vino, che rappresenta il business più importante, il 40% di margine operativo consolidato e un utile netto pari al 30% delle vendite. Tanti soldi, nel 2012 erano 1.7 miliardi di yuan, che erano a quel tempo 210 milioni di euro. A tre anni di distanza, il fatturato è calato in modo sensibile, da 5.6 a 4.6 miliardi tra il 2012 e il 2015 (in recupero sul 2014), cioè circa 673 milioni di euro, il margine sul vino è di 10 punti più basso (ma sempre molto “ricco”) e l’utile netto è al 22% delle vendite e a circa 150 milioni. La strategia dell’azienda non sembra però cambiata, nonostante i numeri meno interessanti: gli investimenti sono rimasti stabilmente sopra il 20% e nel 2015 oltre alle vigne e alle cantine hanno cominciato anche a comprare aziende… buona lettura del resto del post e buona vacanza per chi è via…

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