Area geografica


I dati dei 61 Chateau di Bordeaux: Margaux o Paulliac – terza puntata

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Guardando i numeri, viene abbastanza chiaramente evidenziato che le due zone piu’ vocate tra i castelli classificati nel 1855 siano Paulliac e Margaux.

Looking at the numbers of the grand clu classe, it is quite clear that the two main areas are Paulliac and Margaux.

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Cosi’ vi posto i numeri relative alle dimensioni delle proprietà grand cru classe delle 5 zone. Conclusioni:

  • Margaux e’ un po’ piu’ avanti nel complesso (864 ettari GCC, il 31% del totale, rispetto a 839), precedendo St Julien (22% del totale).
  • Paulliac vince nettamente per "qualita’" dominando nella torta dei 1er cru (64% del totale), contro il 24% di Margaux e il 12% di Pessac Leognan.
  • Margaux is the major area with 864 ha, vs. 839 ha for Paulliac and before St Julien (22% of the total)
  • Paulliac is instead the main 1er GC areas with a 64% weight on the total vs. 24% for Margaux.

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Il segmento vino di Campari, il vero consolidatore del mercato? – prima puntata

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Davide Campari e’ uno dei maggiori player europei nel campo degli spirits. La societa’ ha gradualmente espanso la sua presenza nel segmento del vino in Italia, acquisendo negli ultimi 2 anni Sella e Mosca e Terruzzi Puthod. In aggiunta a questi due marchi, vanta in portafoglio dei nomi storici quali Cinzano, Riccadonna.

Campari is one of the major European players in the spirits segment. The company gradually expanded its presence in the wine segment in Italy with the acquisitions of Sella e Mosca and, more recently, Terruzzi Puthod. In addition, it owns other classic names of Italian wines such as CInzano and  Riccadonna.

Come forse sapete, Campari e’ quotata in borsa, con un valore totale di 2 miliardi di euro e un valore d’impresa di circa 2.5 miliardi. Il segmento vino non e’ propriamente il "core business" della societa’, che rappresenta circa il 15% del fattuato (2005); pero’, nell’ambito del settore in Italia, fatturare 125 milioni nel segmento vino significa essere tra i principali operatori privati insieme ad Antinori, Giordano e Zonin.

Campari is a listed company with a market value of EUR2bn and an EV of EUR2.5bn. The wine segment is not the core business as it represents 15% of sales. However, with these revenues, Campari can be considered one of the major Italian private players with Antinori, Giordano and Zonin.

Bene, in questa prima puntata su Campari due ordini di considerazioni. Primo, Campari e’ cresciuto in modo significativo negli ultimi 5 anni, come si vede dal grafico qui di sotto. Fatturava 68 milioni nel 2000, ha raggiunto 125 milioni nel 2005. La crescita organica e’ stata sempre mediamente positiva, intorno al 3-4%. "Paragonando" questa crescita con il campione Mediobanca (che ahime arriva fino al 2004), Campari sarebbe dovuta essere a 84 milioni, invece dei 121 miloni effettivamente raggiunti grazie alle acquisizioni.

In this first part, we look at the historical growth trend: Campari had revenues of 68m in 2000 and reached 125m in 2005. The organic growth has been historically positive in the region of 3-4%. Comparing this trend with Mediobanca sample (up to 2004), Campari clearly outperformed: with the same growth pattern it would have had 84m sales, while it actually showed 121m in 2004.

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I dati storici delle esportazioni francesi – fonte Viniflhor – 1993-2003

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I dati di Vinifhlor ci consentono di tracciare a grandi linee le caratteristiche delle esportazioni francesi di vino. Gli ultimi dati pubblicati definitivi sono relativi al 2003 e indicano che le esportazioni francesi totali hanno raggiunto i 15.2 milioni di ettolitri e un valore totale di 5.8 miliardi di euro. Da questo se ne deduce che il valore medio dell’esportazione e’ di 3.8 euro al litro.

Viniflhor data allows us to give a look to the historical trends of French wine exports. The last complete data which we have refers to 2003: total exports were 15.2m hl, for a value of 5.8bn EUR. Average value per liter was 3.8EUR.

Mettiamo brevemente l’Italia a confronto con i francesi sul medesimo anno: Italia a 2.7 miliardi di euro, cioe’ circa la meta’ a valore, 12.6 milioni di ettolitri, cioe’ circa il 17% in meno. Arriviamo al solito dunque: Italia 2.1 euro al litro, Francia 3.8 euro. Passiamo oltre, senza pero’ dimenticarci (ma lo analizzeremo in un post apposito), che la principale differenza tra noi e la Francia sta nel valore della produzione piu’ che nelle quantita’. Sia guardando alla fotografia di un anno, sia guardando ai trend degli ultimi 10-15 anni… come dire che loro fanno meglio e sempre meglio, noi peggio e non miglioriamo…

We can immediately compare with Italy: we are at 2.7bn EUR, so half of French value, and 12.6m hl, so 17% less than France. The story is repeated: Italy 2.1EUR per liter, France 3.8.

Ma torniamo alla Francia. Quindi dicevamo di questi grandi numeri riferiti al 2003: le esportazioni in volume sono prevalentemente di vini rossi e rosati (61% contro 39% per i bianchi), coerentemente con il profilo della produzione. I VQPRD sono circa il 41% delle esportazioni, poi gli champagne e i vini frizzanti fanno l’8%. Un po’ piu’ alto del peso sulla produzione totale del 46%, come a dire che l’export e’ di qualita’ media superiore del resto della produzione.

2003 figures show that voluems are mainly done with red wines (61%), which is coherent with the beakdown of production. VQPRD category is 41% of export, plus 8% coming from Champagne. All in all, the weight of "quality wines" is more than the split of production (46%).

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Provincia di Bolzano: la corsa verso i vini bianchi e verso la qualita' – dati Camera di Commercio

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La camera di commercio di Bolzano rende noti i dati pronviciali relativi alla produzione di vino dal 1988 al 2003. La produzione annua media degli ultimi 5 anni e’ stata di 370000 ettolitri, pari a circa 1.7% della produzione del nord Italia e 0.75% del totale italiano.

The commercial association in Bozen is publishing the data regarding wine production from 1986 to 2003. The average production in Bozen area in the last 5 years has been 370k hl, representing 1.7% of the Northern Italy production and 0.75% of the Italian production

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Trentino Alto Adige – superfici vitate e produzioni – aggiornamento 2005

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Dopo una lunga parentesi "finanziaria", ho pensato di riprendere la saga regionale delle produzioni e delle rese. Il Trentino Alto Adige riserva qualche sorpresa, rispetto a quello che mi sarei aspettato. Per giungere subito alle conclusioni, credo che si possa dire che:
le rese per ettaro sono uguali (Bolzano) o superiori (Trento) a quelle italiane;
– le superfici vitate sono superiori a Trento che a Bolzano (se interrogato avrei detto il contrario);
– le superfici vitate mostrano un andamento (declinante) simile a quello medio italiano;
– in totale, la produzione di vino della provincia di Trento e’ 2.5 volte quella di Bolzano nel 2005, contro 2 volte nel 2000, fonte essenzialmente dell’aumento delle rese.

 We go back to the regional review of production and yields after a long period of financial information. We restart with Trentino Alto Adige, which is relatively surprising to me. We might immediately conclude that: (1) yields are equal (for Bolzano) or higher (Trento) than Italian average; (2) Trento has more vineyards than Bolzano; (3) the decline of areas is similar to the Italian trend. The yearly production in Trento is 2.5 times the one in Bolzano in 2005 vs. 2 times in 2000, mainly due to the gradual increase of the yields.

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