Resto del Mondo


Argentina – superfici e produzione di vino – aggiornamento 2007

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Fonte: Ist. Nac. de Vitivinicultura
Nel corso di una serie di post negli ultimi mesi abbiamo visto che l’Argentina e’ un mercato che sta emergendo nel panorama del commercio mondiale di vino, guadagnando posizioni a discapito dell’Australia e degli USA. Abbiamo poi visto che e’ un nazione dove il peso dei vigini internazionali e’ relativamente limitato (21%) a confronto con altri paesi del “nuovo mondo” vinicolo. Abbiamo infine apprezzato come l’Argentina sia considerata da Viniflhor uno dei paesi competitivi per la produzione di vino, grazie a un forte potenziale produttivo e a un ottimo posizionamento dei suoi prodotti sui mercati mondiali. E tutte queste considerazioni si possono riprendere quando si guardano i numeri del settore in Argentina, che sono molto ben messi in luce dall’Istituto Nazionale di Viticoltura. Questi dati ci portono a una ulteriore serie di considerazioni: (1) il potenziale produttivo e’ ben visibile osservando la grande quantita’ di prodotto ancora venduto come mosto; (2) il potenziale qualitativo sta venendo fuori, con oltre il 60% del vigneto dedicato a produzioni di alta qualita’; (3) uno dei punti deboli, la poca forza di mercato degli operatori, potrebbe essere parzialmente risolto dalla maggiore dimensione media delle cantine; (4) gli argentini hanno le idee chiare su quali vitigni vogliono coltivare: Malbec, Cabernet Sauvignon e Bonarda.


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Delegat's – presentazione e risultati 2008

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Oggi vi riporto in Nuova Zelanda per iniziare a coprire una azienda, Delegat’s, che e’ il piu’ importante esportatore di vino della Nuova Zelanda. Non solo, e’ anche una azienda che sta investendo pesantemente (cioe’ oltre il 20% del fatturato all’anno!) per ampliare il suo raggio d’azione. E’ una specie di Concha y Toro in miniatura, una specie di ambasciatore del vino NZ nel mondo. Quotato alla borsa di Auckland, vale circa 150m di dollari americani (215m di dollari Neozelandesi). Prima di continuare chiarisco che tutti i numeri che trovate qui dentro sono milioni di dollari della Nuova Zelanda, che valgono circa la meta’ di un euro (cioe’ 100m di dollari NZ sono 50m di euro). Nel 2008 (12 mesi a giugno) ha concluso un altro anno strepitoso, caratterizzato da una crescita del fatturato del 23%, del MOL e dell’utile netto di quasi il 30%. Ma a ben vedere, questa e’ la punta dell’iceberg: Delegat’s praticamente non esisteva prima del 2003: il suo fatturato e’ passato da NZ$22m a NZ$162m nell’arco di soli 5 anni.


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Il mercato del vino in Canada – aggiornamento marzo 2007

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Fonte: Stats Canada
Il mercato del vino in Canada resta uno dei piu’ interessanti del mondo per una serie di ragioni. Come vediamo oggi con i dati complete delle vendite a marzo 2007, e’ un mercato dove (1) esiste un forte sviluppo della produzione locale, che gradualmente guadagna terreno; (2) il prodotto vino continua nel suo complesso a essere la bevanda alcolica che si comporta meglio; (3) la qualita’ del prodotto consumato resta su standard sconosciuti a quasi tutto il resto del mondo (9EUR al litro per il vino locale, 15EUR per quello importato). Pero’… esiste un pero’. Nel 2007, il mercato del vino ha fatto +9.6% a 5bn di dollari canadesi, con un +24% dei prodotti locali e soltanto un +4% dei prodotti importati, che hanno sofferto di un blocco sostanziale dei volumi. In questo senso, il mercato e’ diventato piu’ difficile per i nostri produttori, pur restando uno dei piu’ interessanti.


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Esportazioni di vino dei paesi del nuovo mondo – aggiornamento primo semestre 2008

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Fonte: Concha y Toro
Guardiamo oggi alle esportazioni di vino dei paesi del nuovo mondo nel primo semestre 2008 grazie ai numeri che Concha y Toro ha fornito durante la sua presentazione dei risultati del primo semestre. I dati, che si riferiscono ai volumi esportati in ettolitri, divisi per vino sfuso e vino imbottigliato, mettono in luce che la grande crescita delle esportazioni del vino del nuovo mondo non continua in questi mesi, anzi ci sono segnali che incominci a diminuire: i volumi esportati sono stati sostanzialmente stabili nel cumulato di Australia, USA, Cile, Sud Africa e Argentina. Il calo si fa sentire per l’Australia, come abbiamo visto qualche giorno fa, ma anche in Cile le cose non vanno bene (soprattutto per colpa del vino sfuso) e in USA i volumi salgono soprattutto grazie al vino sfuso. Una seconda considerazione va fatta per il Sud Africa e l’Argentina, che invece stanno emergendo, prendendo il posto che l’Australia ha dovuto abbandonare nel mercato del vino sfuso, e che comunque guadagnano importanti posizioni anche nel vino imbottigliato.


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Esportazioni di vino – confronto Italia, Francia, Spagna e Australia – dati primo semestre 2008

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Il commercio mondiale del vino e’ in costante crescita, ma non lo e’ per tutti nello stesso modo e, per qualcuno, le cose vanno piuttosto male. I dati dei primi 6 mesi dell’anno ci danno le seguenti indicazioni: (1) che il +6% delle esportazioni italiane non e’ un gran risultato, altri hanno fatto meglio; (2) che come ci si aspettava l’Australia non ha vino a sufficienza e le sue esportazioni stanno crollando; (3) che l’exploit dello spumante italiano non e’ isolato: una performance del tutto sovrapponibile e’ quella del Cava spagnolo. Entrambi, comunque, crescono quando il loro principale concorrente, lo Champagne, e’ fermo (a un livello di export 5 volte superiore, peraltro).


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