Resto del Mondo


Svezia – importazioni di vino 2017

nessun commento

La svalutazione del 2% della corona svedese a cancellato quella che poteva essere una piccola crescita in euro dell’import (e consumo apparente) di vino in Svezia, comunque sotto il ritmo di torico del +5% circa. L’Italia ha (come in praticamente tutti i principali mercati) fatto un po’ peggio della Francia ma un po’ meglio del resto degli esportatori, a confermare una sorta di “duopolio” italo-francese nel mercato. A supportare questo incremento delle importazioni di vino italiano (+3% a 160 milioni) sono stati i vini spumanti, in crescita del 22% a 31 milioni di euro. La categoria va particolarmente bene e questo è un mercato dove anche gli spagnoli stanno crescendo velocemente, entrambi prendendo quote di mercato al prodotto francese. Il 2018 potrebbe essere più difficile: la corona ha perso il 5% in questa prima parte dell’anno. Ma intanto soffermiamoci sul 2017.

Continua a leggere »

Svizzera – importazioni di vino – aggiornamento 2017

nessun commento

Le importazioni svizzere di vino sono cresciute, come ormai da qualche anno a questa parte, quasi esclusivamente in prezzo-mix, mentre i volumi importati sono stabili da ormai qualche anno a questa parte poco sotto gli 1.9 milioni di ettolitri. Nel 2017, con una svalutazione del franco svizzero contro l’euro del 2% in media (ma un altro 3-4% sembra essere probabile nel 2017), gli svizzeri hanno importato 1.14 miliardi di franchi di vino, +8%, che corrispondono a 1.03 miliardi di euro, +6%. Di nuovo, i francesi hanno avuto un anno migliore degli italiani con una crescita in euro del 14% contro il nostro +5%, interamente costruita sui vini fermi dove i francesi recuperano un po’ del terreno perduto negli ultimi anni. Le quote di mercato dell’Italia, che resta leader indiscussa, scendono leggermente dal 36.8% al 36.5%, mentre la Francia passa dal 30.9% al 33.4%, anche se andrebbe ricordato che vengono dal livelli del 38% circa degli anni passati.

Continua a leggere »

I consumi di vino totali e pro-capite nel 2017 – aggiornamento OIV

nessun commento

La conferenza stampa di aggiornamento di OIV ci consente di aggiornare i dati dei consumi di vino nel mondo al 2017. Secondo OIV il consumo cresce di circa 1 milione di ettolitri all’anno anche nel 2017, come era già successo nei 2-3 anni precedenti. Questo, unito al forte calo della produzione, visto a 250 milioni di ettolitri nel 2017, mette sotto pressione il settore: 243 milioni bevuti, 30 milioni circa utilizzati per la produzione di distillati del vino vanno messi contro 250 milioni di ettolitri prodotti, generando dunque un defici di circa 23 milioni di ettolitri, che vengono dopo un paio di anni di mercato in equilibrio. E’ questo contesto che spiega la tensione dei prezzi del vino all’origine, soprattutto nella parte a basso valore del mercato. I dati per mercato non destano particolari sorprese: il consumo è costantemente in crescita in USA e in Cina, stabile o giù di lì nei tre principali mercati europei, quindi Francia, Italia e Germania e calante in alcuni specifici mercati quali il Regno Unito, l’Argentina e la Russia. Come ben sapete se seguite il blog, questi sono dati prendere un po’ con le molle: anche in questo aggiornamento alcuni dati del passato sono stati modificati in modo anche significativo, e quindi anche questi dati sono destinati ad essere aggiornati. Nello specifico, comunque, i 28 mercati qui rappresentati sono passati da 217.9 a 219.4 milioni di ettolitri di consumo, nel contesto di un consumo mondiale visto a 243 milioni di ettolitri. All’interno del “campione”, i paesi europei passano da 126.5 a 126.9, +0.3%, mentre il “resto del mondo” cresce di 1.1 milioni di ettolitri a 92.5 milioni, quindi +1.2%. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

Continua a leggere »

Canada – importazioni di vino 2017

nessun commento

Qualcosa da raccontare sul 2017 delle importazioni canadesi di vino c’è di sicuro. Il prodotto dei vicini di casa americani, pur continuando a crescere nel segmento dei vini fermi in bottiglia, lascia spazio ai prodotti francesi e italiani che tornano a svettare nella classifica dei paesi esportatori. Diversi sono i fattori in gioco: sicuramente uno di questi è la crescita forte degli spumanti nel paese, che vede chiaramente la Francia e l’Italia spartirsi i tre quarti del mercato. In secondo luogo, il gioco dei cambi ha certamente un impatto. Il rafforzamento del dollaro, ancora (in media) a 1.13 sull’euro nel 2017 ha aiutato gli esportatori europei contro quelli americani. Il quadro vede dunque la Francia riprendere la leadership, che dovrebbe essere normale vista la regione del Quebec, con quasi 360 milioni di euro di export e un incremento dell’8% e anche l’Italia a 352 miloni di euro (+7%, con una leadership in termini di volume a 0.8 milioni di ettolitri) supera di poco gli USA che con 350 milioni di euro sono cresciuti del 2% ma sotto il dato del 2015 di 359 milioni di euro. Il Canada resta un mercato molto interessante: in valuta locale anche nel 2017 cresce del 4% (contro il 2% in euro) lo stesso ritmo degli ultimi 5 anni. Passiamo ai dati di dettaglio.

Continua a leggere »

Regno Unito – importazioni di vino 2017

nessun commento

 

Sebbene per valore in euro (e per volume) il mercato del vino inglese sia rimasto stagnante nel corso del 2017, il quadro non è così negativo dato che la svalutazione della sterlina ha giocato quel 7% che, una volta portati i dati in sterline, fa una bella differenza. Infatti, gli inglesi hanno importato vino per il 5% in più dello scorso anno, 3.19 miliardi di sterline (riesportandone poi circa 0.56 miliardi, +15%) oppure 3.63 miliardi di euro, -1%. Se ritocchiamo i dati per considerare le riesportazioni, arriviamo a una via di mezzo: non cala dell’1% come dice il dato in euro, non cresce del 5% come dice il dato lordo in sterline, cresce del 3% quando togliamo le esportazioni, quindi da 2.48 a 2.56 miliardi di sterline. L’Italia perde pesantemente quota sui vini fermi ma guadagna terreno negli spumanti, con un saldo che data la differenza dei numeri è moderatamente negativo. Nei vini spumanti il progresso è stupefacente: nel 2007 il Regno Unito importava 485 milioni di spumanti francesi e 15 milioni di euro di italiani, nel 2017 siamo a 413 contro 304. La stabilizzazione del cambio vista di recente potrebbe essere un aiuto per gli spumanti francesi, che già si pongono su prezzi mediamente alti. Vediamo che cosa succede all’economia locale, perché da più parti sembra profilarsi uno scenario non così positivo.

Continua a leggere »