Italia


Gruppo Italiano Vini – risultati 2015

nessun commento
giv-2015-3

Il primo dei tre anni del piano 2015-2017 promosso lo scorso anno da GIV sembra funzionare. O almeno questo è quello che emerge dai dati 2015, non eccezionali dal punto di vista delle vendite, cresciute solo del 3% a 358 milioni anche a causa della cessazione, da fine agosto, del contratto di distribuzione di Carpene’ Malvolti, ma molto interessanti dal punto di vista degli utili, cresciuti di oltre il 30% a livello operativo e del 66% a livello di utile netto. Il traino alla crescita viene dai vini veneti, Pinot Grigio e Valpolicella su tutti, che vengono espressi all’interno del gruppo dai marchi Bolla e Folonari. Dal punto di vista finanziario, l’aumento del capitale circolante ha annullato la generazione di cassa, ma il miglioramento degli utili è alla base di una marcata riduzione della leva finanziaria, con un debito/MOL sceso da 5.1 volte a 4.3 volte. Con un margine operativo lordo ancora intorno all’8%, gli spazi di miglioramento del gruppo non sembrano essere terminati; speriamo quindi che il 2016 e l’anno appena iniziato possano portare GIV ad estendere la leadership commerciale che ricopre in Italia con una profittabilità e un ritorno sul capitale in ulteriore miglioramento. Passiamo all’analisi dei dati.

Continua a leggere »

Lombardia – produzione di vino 2015 – dati ISTAT

nessun commento
lombardia-2015-3

Anche nel 2015 i dati produttivi della Lombardia si discostano in modo deciso da quelli nazionali, per via di una significativa (e invidiabile) costanza dei volumi prodotti. A fronte di un balzo della produzione nazionale del 20%, la Lombardia ha fatto segnare un -1% (1.41 milioni di ettolitri), per via di un dato 2014 molto migliore della media nazionale. Infatti, se si guardano i dati in prospettiva decennale i dati lombardi e quelli nazionali sono molto più coerenti: 9% in più della media storica contro +12% per il dato italiano in generale. Nello specifico del 2015 la vendemmia è stata migliore per i vini rossi che per i bianchi, molto buona per i vini DOC rispetto ai vini comuni, che sembrano in via di estinzione nella regione. I dati provinciali mettono in luce due tendenze opposte: una forte crescita delle superfici vitate a Brescia, supportata dagli spumanti, e un trend contrario in provincia di Pavia, dove invece nel 2015 si sono persi circa 600 ettari di vigneto. Andiamo a leggere qualche dato insieme.

Continua a leggere »

La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo Liv-Ex – aggiornamento 2016

nessun commento
livex-2016-4

“Quando il gatto non c’è, i topi ballano”… ma ora il gatto è tornato. Potrebbe essere questo il proverbio che si addice a descrivere l’andamento della classifica Livex appena compilato, che come vi ricordo rappresenta un ranking dei marchi di vini di alta qualità in base al loro valore, all’andamento della loro quotazione e anche al volume di scambi generato presso la piattaforma Livex. Il gatto sono i vini francesi, e quelli di Bordeaux in particolare, mentre i topi sono i vini del resto del mondo, italiani e tutti gli altri. E’ vero come qualcuno dice che nove di questi cento vini sono italiani contro i sette dello scorso anno, ma è anche vero che il primo italiano del 2016 è il numero 47, Gaja, mentre lo scorso anno avevamo il Sassicaia al numero 27 e il Tignanello al numero 45 e l’anno prima ancora avevamo tre vini nei primi 20 del ranking. Il risultato non è un demerito per i nostri vini, la cui quotazione media è cresciuta comunque del 10%, ma del forte rimbalzo delle quotazioni dei vini di Bordeaux, +17%, che chiaramente per volumi battono tutti. Quali sono dunque i primi vini del mondo nel 2016? Lafite Rothschild, Mouton Rothschild e Margaux. Dei primi 20 vini, 18 sono di Bordeaux e solo due sono di Borgogna. Il primo non francese è al n.33 ed è Opus One. Oltre ai 9 italiani, solo altri sei vini sono extra Francia. Dominio assoluto. Andiamo a leggere qualche numero insieme (alla fine trovate la classifica completa).

Continua a leggere »

Umbria – produzione di vino 2015 – dati ISTAT

nessun commento
umbria-2015-05

Proseguiamo il viaggio tra le regioni italiane del vino con i dati dell’Umbria, che ha avuto una vendemmia 2015 di 765mila ettolitri quasi “in tendenza” con la produzione italiana, mentre sembra essere andata meno bene nel 2016 (-8%), a guardare le previsioni di ISMEA-Assoenologi. La produzione umbra resta abbondantemente sotto le medie storiche. Vero è che se guardate il tabellone a determinare questo deficit sono i vini comuni che stanno scomparendo mentre la produzione di vino DOC proprio nel 2015 ha raggiunto il suo massimo storico. Questo penso sia il punto più importante dell’analisi, che adesso andiamo a guardare in dettaglio.

Continua a leggere »

Esportazioni di spumante / Italia – aggiornamento settembre 2016

nessun commento
exportspum-2016-sett-1

 

Le vacanze di Natale per i produttori di spumanti saranno un momento di festa, visto l’andamento scoppiettante delle esportazioni in settembre, il primo dei tre mesi importanti (con ottobre e novembre) per questo prodotto. Per ora non si vedono cedimenti derivanti da rapporti di cambio (sterlina), e la crescita di settembre è ancora una volta esplosiva, certamente con una base di confronto relativamente facile (ottobre e settembre 2015 furono i due soli mesi negativi per lo spumante in generale, e i più “lenti” per quello DOP). I numeri parlano chiaro: le esportazioni hanno raggiunto quota 1149 milioni di euro, solo 7 mesi dopo aver sfondato la barriera del miliardo di euro a febbraio. Ottobre sarà di nuovo un mese “facile”, mentre novembre e dicembre avranno una base di comparazione difficilissima. Oggi vi metto anche dei grafici sul prezzo medio di esportazione per mercato sia degli spumanti DOP che dell’Asti, dove vedete l’andamento strutturalmente positivo per ora in tutti i mercati nei DOP, anche quelli come il Regno Unito dove il cambio potrebbe giocare un effetto negativo. Andiamo a leggere i dati insieme.

Continua a leggere »