Italia


Franciacorta – dati di vendita – aggiornamento 2006

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Fonte: ISMEA da Consorzio Franciacorta

Le vendite di Franciacorta continuano a crescere a tassi impressionanti. La progressione, che avevamo lasciato al 2004 (+13%) in questo post, e’ continuata nel 2005 con un +13% e nel 2006 con un +11%. Le vendite sono arrivate a 6.7m di bottiglie, quasi il doppo di quelle commercializzate nel 2001. Non tutti i numeri sono pero’ positivi: come vedremo dai prossimi grafici, il sottotitolo di questo post potrebbe essere: successo italiano o insuccesso estero?

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Franciacorta sales keep on growing at impressive rates. The progression, which we left in 2004 (+13%) continued in 2005 with a +13% and in 2006 with +11%. Sales in 2006 reached 6.7m bottles, nearly twice what sold in 2001. Not all the figures are however positive, as we will see later: we might call this post something like “Italian success or international failure?”

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Dati riassuntivi 2005 DOC DOCG e IGT italiani per regione

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Sempre grazie al rapporto vitivinicolo 2007 possiamo fare qualche elaborazione relativa alle DOC-DOCG-IGT. Innanzitutto riassumiamo i numeri totali: ci sono in Italia a fine 2005 34 DOCG, 320 DOC e 123 IGT, per un totale di 477 denominazioni. Coprono rispettivamente 45000, 171000 e 147000 ettari equivalenti, che fanno circa il 54% del vigneto italiano, di cui il 7% DOCG e il 25% DOC. Ricordiamoci di non confondere questi numeri che si riferiscono agli ettari con quelli che si riferiscono alla produzione totale (in cui la penetrazione DOCG-DOC e’ inferiore, circa al 26%).
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Thanks to the Italian wine sector report 2007, we can do some calculation the Italian appelations. First let’s look at total figures: at end 2005 there are in Italy 34 DOCG, 320 DOC e 123 IGT for a total of 477 denominations. They cover respectively 45000, 171000 e 147000 hectares, which is 54% of total vineyards, of which 7% are DOCG and 25% DOC. Let’s not mix up numbers between these ones which are based on hectares and the one deriving from total production stats (for which the penetration of DOC/DOCG is 26% and not 32%).

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Fa davvero piu' caldo nelle Langhe? – i dati di Bra dagli anni 90 a oggi

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[English inside]
Incuriosito dalla questione climatica mi sono messo a cercare qualche serie storica relativamente alle temperature medie. E ho trovato molto di piu’: minima, massima, media, insolazione e pioggia per il comune di Bra (Langhe), disponibile sul sito del comune. Quindi?
Quindi le conclusioni sono le seguenti, relativamente ai dati dal 1994 al 2007:
– non esiste una chiara evidenza di un aumento significativo delle temperature medie (mezzo grado in 13 anni in piu’);
– se vogliamo dire che l’aumento della temperatura e’ significativo, allora e’ piu’ significativo l’aumento di oltre mezzo grado del gap tra le minime e le massime, che dovrebbe essere benefico per la produzione di vino.
– se vogliamo dire che stiamo al picco (vedi grafico), possiamo anche dire che il picco e’ dovuto all’inverno caldo;
– paiono invece piu’ significative due altre tendenze: l’aumento dell’insolazione e la riduzione delle pioggie, che mostrano un andamento meno volatile e piu’ costante nel tempo.
Quindi? Quindi spero di bere dei buoni Baroli anche per gli anni a venire…

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Vendemmia 2007 – pessimismo dalla stima Assoenologi sulla produzione di vino 2007

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Attenzione: trovate i dati definitivi pubblicati in questo post aggiornato!
Please find here the final figures.

Dopo aver analizzato le stime degli organi ufficiali di Francia e Italia, analizziamo quello che Assoenologi ha pubblicato il 1 Settembre. Si parla di uno scenario molto peggiore rispetto a quello emesso a fine agosto da ISMEA-UIV (-5% a 47m/hl). Secondo l’associazione, la vendemmia italiana sara’ di circa 43m/hl, cioe’ il 13% in meno rispetto ai 49.6m/hl dello scorso anno e addirittura sotto i 44-45m/hl delle annata 2002 e 2003. . Peraltro, l’accento sulla buona qualita’ rende il quadro meno negativo. Perche’ questa stima appare piu’ sensata rispetto a quella di ISMEA? (1) e’ fatta un mese dopo; (2) e’ giustificata da una stima puntuale regione per regione, come hanno fatto i francesi ad agosto. Conclusioni? Non ho esperienza riguardo alla bonta’ di queste stime, ma se cosi’ fosse potremmo dire che anche quest’anno (come nel 2002 e 2003) il mondo del vino italiano non sara’ afflitto dal solito problema di sovrapproduzione…

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Puglia – produzione e superfici – aggiornamento 2006

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E’ necessario coprire una grave lacuna del blog, che e’ rappresentata dai dati sulle superfici e sulle produzioni pugliesi. La Puglia e’ per certi versi la regione piu’ importante in Italia per il mondo del vino, insieme a poche altre. Senz’altro, il vino e’ piu’ importante in Puglia che in ogni altra regione italiana: a dati del 2003, la produzione di vino rappresenta l’1.3% del valore aggiunto regionale, circa 3 volte il livello italiano. Dai dati che commenteremo, si notera’ la grande rilevanza nazionale della regione (15% della produzione), con rese allineate alla media nazionale. Come per altre regioni del sud, e’ subito evidente la scarsa rilevanza delle DOC.

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I have to cope with a significant deficiency of this blog, which is to cover Apulia. This is a very important region for Italian wine production, representing 15% of the total vineyard and 15% of total wine produced in Italy. It is even more important to underline that wine production is more important in Apulia than in any other region in Italy: it represent 1.3% of the value added of the region vs. an average of 0.40% for the Italian average. As for other regions of Southern Italy, the quality wine under DOC category is really not relevant.

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