Italia


Friuli Venezia Giulia – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2012

nessun commento
friulio doc 2012 1

 

Riprendiamo l’analisi delle produzioni DOC regionali presentando la prima regione con i dati di produzione 2012 di Federdoc, il Friuli Venezia Giulia. Per cercare di riportare dei dati più completi abbiamo stimato nella tabella la produzione regionale di Prosecco, che viene ora giustamente riportato da Federdoc come DOC unica e non più divisa per regione. Lo abbiamo fatto assumendo la medesima progressione di produzione nella regione rispetto al totale e le medesime rese. Il risultato è un livello di produzione di poco inferiore a 0.5 milioni di ettolitri, su una superficie denunciata di circa 8600 ettari, per una resa di 57 ettolitri per ettaro. Secondo le tabelle di Federdoc, tutte le principali DOC regionali ad eccezione del Prosecco sono state in calo: ne risulta una riduzione della produzione del 13% circa rispetto al 2012. Andiamo ad analizzare i dati dettagliati insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento gennaio 2014

nessun commento
EXP GEN 2014 3

 

Sebbene gennaio sia un mese irrilevante per il commercio estero di vino, vale la pena spendere due parole su quello che sta succedendo. Innanzitutto questo mese di gennaio si confrontava con un 2013 in cui l’incremento dell’export era stato del 29%, quindi molto forte. Sapete, quando i numeri sono piccoli le variazioni percentuali eclatanti sono facili da realizzare. Detto questo, il mese di gennaio è stato stabile dal punto di vista del valore e ha segnato un ulteriore calo del volume di vino sfuso (ma anche un -3% per i vini imbottigliati). Andiamo a vedere i numeri di dettaglio.

Continua a leggere »

Molise – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

nessun commento
MOLISE CENS 2010 1

 

Con il Molise finalmente chiudiamo il cerchio del censimento 2010 per quanto riguarda le superfici vitate suddivise per vitigno. Il Molise sembra una “terra di mezzo” nel mondo del vino italiano. La sua base ampelografica non è irrilevante, oltre 5mila ettari, è piuttosto concentrata su sul Montepulciano ma manca di denominazioni di origine importanti e non ha vitigni significativi. Con soltanto il 23% della superficie vitata a DOC, è una delle regioni con la minore penetrazione DOC. Tutta la produzione è concentrata in provincia di Campobasso.

Continua a leggere »

Basilicata – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

3 commenti
BASILICATA CENS 2010 1

 

La Basilicata è una delle patrie dell’Aglianico, che nelle due accezioni di Aglianico “semplice” e “del Vulture” (saranno diversi???) rappresenta il 47% della superficie vitata totale e l’85% di tutte le superfici a denominazione di origine della regione, che rappresenta circa 1600 ettari su un totale di 4900 (penetrazione = 33%). E’ una regione di vini rossi, dato che gli altri principali vitigni sono il Sangiovese, il Primitivo e il Montepulciano. Andiamo a vedere qualche numero insieme.

Continua a leggere »

I canali di vendita del vino in Italia nel 2013 – indagine Mediobanca

3 commenti
CANALI MEDIO 2013 0

 

Il post sui canali di vendita del vino su fonte Mediobanca quest’anno deve fare i conti con un significativo cambio del campione (il 68% delle aziende che formano il cumulato Mediobanca, contro il 75% dello scorso anno), che a sua volta ha mosso un po’ i numeri rispetto allo scorso anno. Il risultato lo vedete non dalla torta ma quanto dai grafici e dalla tabella, dove risulta un calo della quota di mercato della GDO che in realtà non si è verificato. Infatti, a margine dell’indagine, Mediobanca aggiunge una frasetta dove dice di quanto è aumentata la penetrazione della GDO dal 2002 all’anno in questione, nel nostro caso il 2013. L’incremento è stato di 14 punti percentuali dal 2002 al 2013, mentre lo stesso confronto omogeneo fatto nel 2012 diceva 12 punti percentuali e l’anno prima 10 punti percentuali (nel 2010 non l’avevano fatto). Fatta questa premessa e questa spiegazione, si può ben dire che non sono state le enoteche e i wine bar a guadagnare la quota che si è spostata dalla GDO, ma per lo più la vendita diretta, che presumibilmente assumerà sempre più importanza in corrispondenza dello sviluppo di internet ma anche di un approccio speriamo più attivo nel campo del turismo enogastronomico. Passiamo a commentare i dati.

Continua a leggere »