Italia


Produzione di vino in Italia nel 2012 – dati definitivi ISTAT

1 commento
ISTAT FINALE 2012 000

 

Dovremmo essere arrivati a un numero definitivo relativo alla produzione di vino in Italia e quindi pubblico questo post. I numeri tra regioni e province non quadrano ancora, ma dato che le province andrebbero abolite, le abolisco nel blog, così mi porto avanti. Quindi il numero magico della produzione di vino in Italia è 39.2 milioni di ettolitri per il 2012, il 4% in meno rispetto ai 40.6 milioni. A questi si aggiungono 2.8 milioni di ettolitri di mosto, per arrivare a una produzione TOTALE di VINO E MOSTI di 42 milioni di ettolitri. Sempre di più, però, il dato che viene letto è quello finale. Le tendenze chiave sono le seguenti: (1) cresce la produzione di vini di qualità, DOC/DOCG al 40% del totale a discapito dei vini da tavola, che scendono al 25% della produzione di vino (escluso mosti); (2) cresce la produzione di vino bianco rispetto a quello rosso. Da un bilanciamento di 53-54% vini rossi e 46-47% vini bianchi, la proporzione nel 2012 si è invertita, con i vini bianchi a coprire il 51.5% della produzione di vino. (3) la produzione di vino scende in tutte le macroregioni italiane, compreso il sud, dove però è cresciuta la produzione di mosti a ribilanciare la perdita di produzione di vino. Andiamo nel dettaglio dei numeri.

Continua a leggere »

Veneto e Friuli Venezia Giulia – produzione di vino DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2011

nessun commento
VENTO-FRIULI 2011 1

 

Mentre i nostri politici a Roma si trastullano da qualche anno su come semplificare le province italiane, I Numeri del Vino va oltre e propone oggi la fusione tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Gia’ una volta sono stato redarguito per aver nominato il “Friuli”, dimenticandomi il pezzo “Venezia Giulia”. Adesso che fondo le due regioni credo di perdere tra il 10% e il 15% dei lettori. Nessuno me ne voglia male ma il problema qui e’ semplice: il Prosecco e’ una denominazione ormai gigantesca (1.3milioni di ettolitri, la prima in Italia) prodotta in entrambe le regioni. Diventa cosi’ difficile fare un vero proprio distinguo tra le due, soprattutto quando si tratta di commentare i dati totali. Detto questo, la DOC Prosecco ha determinato una forte crescita della produzione, che andiamo a commentare.

Continua a leggere »

Santa Margherita – risultati e analisi di bilancio 2012

nessun commento
santamargh2012 1

 

Santa Margherita si avvicina anche in un anno difficile come il 2012 al traguardo dei 100 milioni di fatturato e lo fa mantenendo inalterato il livello (elevato) degli utili in un anno in cui la pressione dei costi delle materie prime si è fatta sentire. L’attività continua a essere trainata dal marchio Santa Margherita, mentre la forte esposizione di Ca del Bosco sul mercato italiano (oltre l’80% dei volumi) ne ha rallentato la crescita nonostante il +30% dell’export, a causa della forte crisi del mercato italiano. Gli altri “higlights” di questa annata del gruppo sono senz’altro il primo significativo progresso negli utili della controllata toscana di Pile e Lamole (pur restando una piccola parte del totale) e il passo verso una struttura più pesante in USA con la costituzione di una controllata locale. Infine, Santa Margherita si conferma un’azienda molto generosa con i propri azionisti, avendo distribuito 11 milioni di euro in dividendi, praticamente quasi tutto l’utile (stabile) di 12 milioni di euro. Nonostante questo, l’indebitamento è leggermente calato sia in valore assoluto sia in proporzione alla cassa generata e al patrimonio netto. Infine, una parola sull’evoluzione della gestione che nei primi mesi del 2013 sembra suggerire un ulteriore passo avanti nelle vendite, soprattutto per quanto riguarda  Santa Margherita. Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Frescobaldi – risultati e analisi di bilancio 2012

nessun commento
FRESCOBALDI 2012 1

 

Rileggendo il commento dei risultati 2011 di Frescobaldi con tutte le premesse del caso, se mi avessero chiesto a oggi di prevedere i risultati 2012 del gruppo avrei forse stimato un andamento leggermente migliore di quello che è in realtà avvenuto. Il 2012 è stato per Frescobaldi un anno molto difficile in Italia, con le vendite in calo del 6%, che non è stato completamente compensato dall’incremento fatto registrare all’estero. La strategia resta però immutata e continua a essere messa in pratica: riacquisto delle minoranze (anche quest’anno una piccola operazione da 1 milione per comperarsi il 20% di Vigneti di Nugola), investimenti produttivi (11 milioni) e riduzione del debito (calato di altri 5 milioni di euro). In questo contesto, i margini restano su livelli di assoluta eccellenza nel panorama italiano e l’azienda, anche grazie agli aiuti sulla promozione, ha ulteriormente incrementato lo sforzo promozionale e pubblicitario. Per il 2013, la relazione degli amministratori dichiara di attendersi un andamento analogo al 2012, con un messaggio positivo sull’andamento dei primi mesi dell’anno, in linea con il budget. Passiamo ai dettagli…

Continua a leggere »

Zonin – risultati e analisi di bilancio 2012

nessun commento
ZONIN 2012 1

 

La performance ecoomico-finanziaria di Zonin nel 2012 è andata ben oltre le aspettative che avevamo condiviso con il management dell’azienda  a gennaio di quest’anno. Non solo. Zonin, con un recupero di margini prodigioso va chiaramente controcorrente all’interno del settore e lo fa nonostante sia strutturata come un’azienda di sola produzione e trasformazione (e quindi teoricamente esposta all’incremento dei prezzi delle materie prime, che tanto hanno danneggiato i bilanci delle aziende vinicole, come ci capita di commentare di questi tempi). Invece, con vendite in crescita ininterrotta dal 2006 a questa parte (lo scorso anno raggiunta grazie all’estero), finalmente nel 2012 i margini si riportano su livelli consoni (8-9% MOL/vendite) e l’azienda torna a remunerare in modo consono il capitale (13% sul capitale investito, 7% post tasse per gli azionisti). Il 2013, a leggere la relazione sembra essere un anno più riflessivo, a leggere la relazione, dove l’obiettivo è mantenere un buon livello di vendite grazie all’estero e ripetere i risultati di quest’anno.

Continua a leggere »