Italia


Importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2017

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Il tabellone delle importazioni mondiali di spumante è un bel tabellone: è pieno di numeri positivi e in crescita, salvo uno, quello del Regno Unito. Il mercato come abbiamo visto qualche giorno fa cresce in modo sano, +9% nel 2017 e +6% all’anno dal 2012 a questa parte (+4% su 10 anni). La spinta viene da tutto il mondo, ma in valore assoluto volendo identificare due mercati particolarmente importanti per la crescita, certamente gli Stati Uniti, diventati nel 2014 il primo mercato e oggi al 19% delle importazioni mondiali, e il Giappone, terzo mercato mondiale dopo USA e Regno Unito, che sta mostrando una forte accelerazione negli ultimi due anni. Una curiosità: in questa classifica anche l’Italia figura molto bene avendo importato 185 milioni di euro di spumanti nel 2017, +12%. Siamo ancora lontani dai 300 milioni di 10 anni fa, ma dal 2015 la direzione è cambiata. Nota per i lettori: i dati sono qui presentati in valore in euro e in dollari. Non includiamo la tabella dei volumi, a causa delle evidenti discrepanze nei dati di importazioni di alcuni paesi (USA in particolare). Passiamo ai numeri.

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L’andamento degli indici Liv-ex e il confronto con i mercati azionari – aggiornamento 2018

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Le rilevazioni mensili di Liv-Ex sui prezzi di mercato dei grandi vini del mondo dicono, come c’era da aspettarsi guardando i dati delle esportazioni francesi, che il grande vincitore di questi anni è la Borgogna. I prezzi in Euro dei grandi vini di questa regione (150 referenze) sono cresciuti del 14% quest’anno fino a luglio, dopo essere balzati del 14% nel 2017 e del 10% nel 2016. Meno positivo appare l’andamento recente delle altre categorie: l’Indice Liv-Ex 1000, che ha dentro tutto, cresce comunque del 5% quest’anno dopo il +5% del 2017. I vini italiani in questo contesto stanno perdendo qualche colpo, nel 2018 sono stabili, dopo un buon andamento (+7%) nel 2017. Fatto 100 il prezzo dei vini nel 2003, i vini di Borgogna oggi costano 508 (in sterline), lo Champagne 377, i vini di Bordeaux 312 mentre quelli italiani 277. Andiamo dunque a commentare questi dati, che stanno peraltro diventando di sempre più difficile reperibilità vista la crescente “gelosia” di Liv-Ev, che mi obbliga a fare delle ricerche piuttosto lunghe!

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Emilia Romagna – produzione di vino 2017 e dati per DOC/DOCG 2016

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I dati vendemmiali 2017 dell’Emilia Romagna sono stati tra i peggiori a livello italiano. La produzione di vino è crollata a 5.5 milioni di ettolitri, il livello in assoluto più basso dal 2015 a questa parte. Non solo. Il calo è stato quasi completamente lineare, tra DOC, IGT e vini da tavola. Bianchi e rossi sono calati in modo omogeneo rispetto al 2016 e soltanto una media storica molto bassa per i bianchi ha moderato il confronto. Con superfici vitate stabili intorno a 50mila ettari, la resa per ettaro è dunque calata di oltre il 20%, con punte del 30% a Modena e del 35% a Rimini. I dati Federdoc relativi invece al 2016 mettono in luce uno spostamento nella produzione di Lambrusco dal “Grasparossa” al “Salamino”, rintracciabile sia nelle superfici vitate che nei dati di produzione di vino. Nel suo complesso la produzione di Lambrusco 2016 sale da 400mila a 434mila ettolitri, il livello più elevato degli ultimi 5 anni. Da notare la continua crescita della nuova DOC Pignoletto che ha superato i 100mila ettolitri di vino prodotti. Passiamo a qualche dato in particolare.

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Esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2017

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Commentiamo oggi l’estrazione dei dati UN Comtrade sulle esportazioni mondiali di vini spumanti. Il 2017 è stato un anno dinamico per questo segmento, che come ben sapete rappresenta già da anni la parte più dinamica del commercio (e del consumo) di vino. Maggiori opportunità di consumo fuori pasto, di combinare il prodotto con altri alcolici in coloratissimi aperitivi, versatilità dei prodotti nell’ambito di una cucina che si muove strutturalmente verso preparazioni più adatte al bianco che al rosso, sono tutte ragioni che stanno dietro i maggiori consumi. Essendoci poi una tradizione radicata di produzione in Francia, Spagna e Italia, è chiaro che se tutti nel mondo vogliono bere più spumante e solo tre di fatto lo producono, il commercio fiorisce. E i dati di oggi lo dimostrano: nel 2017 i volumi spediti sono saliti dell’8% a quasi 9 milioni di ettolitri, all’interno di un trend di crescita del 4% sul quinquennio; se parliamo di euro, le percentuali sono molto simili: +9% per il 2017 e +6% per gli ultimi 5 anni. La principale “notizia” di questi dati è che nel 2017 tutti e tre i principali paesi sono cresciuti, mentre nel 2016 l’Italia era la sola a crescere. Quindi cresce di più tutto… passiamo all’analisi dei dati.

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Sicilia – produzione di vino 2017 e dati per DOC/DOCG 2016

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Proseguiamo il nostro viaggio tra le regioni italiane con la Sicilia. Secondo ISTAT la produzione siciliana di vino è calata dell’11% nel 2017, meno che il 15% dichiarato per l’Italia (ma pesantemente influenzato da un dato dubbio relativo alla Puglia), e soprattutto di più di quanto fu prodotto nel 2014, altro anno particolarmente povero di volumi per il nostro vino. Meglio i rossi de bianchi meglio i DOC che le altre categorie. Con le superfici vitate soltanto in calo marginale (-0.5% secondo ISTAT a 106600 ettari), tutto il calo produttivo viene dunque spiegato dalla minore resa vendemmiale, scesa a 62 quintali di uva per ettaro, contro i 102 medi in Italia. Vi allego anche gli ottimi dati in questo caso di Federdoc sulla produzione dei vini di qualità 2016, dove spiccano i costanti progressi della DOC Etna, la cattiva annata per la DOC Marsala e la quasi stabilità della produzione della DOC Sicilia, che resta con 0.6 milioni di ettolitri la forza determinante del vino siciliano. Non mettetevi a fare i totali perché non tornano: meno di 0.8 milioni di ettolitri per DOC per Federdoc, 1.3 milioni per ISTAT. Buona fortuna Italia.

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