Toscana


Frescobaldi – bilancio 2006, seconda puntata

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Passiamo all’analisi del capitale investito e del debito di Frescobaldi. Beh, l’evento chiave e’ stato la vendita di parte di alcune tenute a terzi, pur mantenendone il controllo. Questo ha determinato una serie di impatti che brevemente sono stati: (1) il calo del debito a livelli accettabili; (2) un mancato miglioramento del ritorno per gli azionisti pur in presenza di un migliore ritorno sul capitale.
In this second post on Frescobaldi financial performance for 2006, we highlight the impact of the disposal of minorities of some subsidiaries, which had a massively positive impact on debt ratios, but which also implied a stabilisation of the return on equity, which was less favoured by lower financial leverage.

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Frescobaldi – bilancio 2006, prima puntata

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E’ con molto piacere che annovero Frescobaldi tra le aziende italiane che hanno risposto alla mia richiesta di invio del bilancio senza indugio. Si aggiunge ad Antinori, Lavis, Cantina di Soave, CAVIT, Caviro e Gancia. Prima dell’analisi una doverosa precisazione: da meta’ 2006 Frescobaldi e’ diventata una “holding” non operativa, che detiene delle quote delle societa’ operative. In realta’, i numeri sono abbastanza confrontabili con lo scorso anno, dato che l’esercizio del consolidamento e’ stato effettuato per 12 mesi. Le considerazioni generali sono: (1) un aumento del fatturato moderato, principalmente all’estero e senza l’apporto di acquisizioni; (2) margini di profitto in forte miglioramento; (3) debito di nuovo sotto controllo dopo i forti investimenti del 2006 attraverso la vendita di quote di minoranza delle tenute; (4) ritorno sul capitale in miglioramento.

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I am pleased to put Frescobaldi among the companies which promptly responded to my request of receiving the company reports (such as Antinori, Lavis, Cantina di Soave, Cavit, Caviro and Gancia). Before starting the analysis of 2006 performance, one remark: Frescobaldi changed its legal status in 2006, setting up a new holding company owning all the operating companies. We are now commenting the consolidated report of this company, which should include 12 months of the old perimeter. The key remarks are: (1) an increase of revenues by 6%, achieved mainly abroad; (2) profit margins rapidly improving; (3) debt back to a sustainable level after the strong investments of 2006, after selling the minority stakes of some subsidiaries; (4) an improving return on capital.

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Biondi Santi – risultati 2005

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Quando al post n.100 Luk ha dichiarato il suo desiderio di vedere i numeri di un produttore di alto livello, ho subito pensato a Biondi Santi. Il bilancio che commento e’ il 2005 e si riferisce alla Biondi Santi SpA in forma civilistica (e non consolidato). Esiste anche una Srl, dai risultati irrilevanti. Non e’ pero’ chiaro se ci siano altre societa’ nell’ambito della Biondi Santi che possano modificare il senso di questi numeri, che non e’ affatto positivo.

When Luca Risso on my post n.100 declared he would have liked to see a post of a high level producer, my first thought was for Biondi Santi. We comment 2005 company report of Biondi Santi Spa, which I believe is the right one (there is also another legal entity, but it is very tiny). Given these results quite disappointing I would place a disclaimer, saying that the structure of the group (which we do not know) might differ from this one.

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Antinori – bilancio 2005 – prima puntata

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Antinori e’ tra le prime 5 aziende vinicole italiane. Insieme a Zonin e’ la piu’ grande azienda privata italiana del settore. Mi sbilancio: Antinori ha un bilancio emozionante. Fatturato meta’ Italia, meta’ estero, margini elevati, capitale investito rilevante, grandi investimenti. Per un analista finanziario come me guardare un bilancio come questo e’ un piacere.

Antinori is one of the top 5 Italian wine producers and together with Zonin is the most important privately owned company in the sector. It is an oustanding company in terms of company report figures. Revenues are well balanced between Italy and abroad, margins are high, capital employed is relevant, they invest a lot. For a financial analyst like me, the analysis of figures like these ones is a pleasure.

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Si produce piu' Vernaccia di San Giminano o Nobile di Montepulciano? – dati CCIAA Siena 2005

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Una fonte di dati ancora inesplorata sono le camere di commercio. Alcune sono prodighe di qualche tabella interessante, tra qui quella di Siena. Siena pubblica un librone annuo sulla produzione di qualsiasi cosa nella provincia, tra cui anche l’uva. Abbiamo quindi accesso ai numeri riguardanti i quintali di uva prodotti per le diverse denominazioni (DOC/DOCG): 632137 quintali nel 2005, circa il 34% in meno del 2004 (957981q), suddivisi come si vede dal grafico qui di sotto…

More Vernaccia or Nobile di Montepulciano?

An unexplored source of data for the blog are the so-called "camere di commercio". Some of them are providing good data. Siena chamber is in paricular publishing a yearly book on whatever is produced in the province. Among these stats, there is a detailed list of grapes production for DOC and DOCG wines. In total in 2005, 632137q of grapes were produced (-34% vs. 2004, at 957981q), with the breakdown detailed here below

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