Francia


Vranken Pommery – struttura del gruppo e bilancio 2006

7 commenti

Vranken Pommery e’ il secondo produttore di Champagne dopo il gruppo LVMH, con un fatturato di EUR248m nello Champagne, a cui si aggiungono circa EUR20m di altri prodotti (tra i quali il Porto, con circa EUR7m di fatturato). La societa’ e’ quotata presso la borsa di Parigi con un valore di mercato di circa EUR600m.
I principali marchi sono Pommery (30% delle vendite di Champagne), Vranken (19%) e Heidsieck &C (21%).

vrank1.jpg

La societa’ ha avuto un profilo di crescita molto significativo, con un aumento delle vendite di circa il 12% annuo tra il 2000 e il 2006, contro un +4% circa del mercato dello Champagne. Nel 2006 ha per la prima volta superato 20m di bottiglie vendute.
Vranken Pommery is the n.2 in the Champagne business after LVMH, with EUR248m sales of Champagne, plus another EUR20m coming from other products (of which EUR7m is Porto). The company is listed in Paris, with a market value of roughly EUR600m.
The key brands are Pommery (30% of sales), Vranken (19%) and Heidseick (21%). The company had a significant growth over the past 6 years, with a +12% in bottles sold (vs. a 4% CAGR of Champagne sector), leading them to exceed 20m bottles for the first time in 2006.

Continua a leggere »

Quote di mercato Champagne – dati 2004

nessun commento

[English inside]
I bilanci di Laurent Perrier e Vranken Pommery ci consentono di analizzare la struttura competitiva della Champagne, che riveste un particolare interesse nel mondo del vino: stiamo parlando di oltre 300m di bottiglie vendute ogni anno che escono dai produttori a EUR13 l’una e che vengono prodotte con oltre 100q/ha di resa.
Gli esperti suddividono queste 300m di bottiglie in 3 parti: le cooperative circa 28m, i “vigneron” 72m e le “Maison de Champagne” per i restanti 207m (cioe’ i due terzi).
champ1.jpg
Continua a leggere »

Import/Export di vino in Italia, stiamo diventando autarchici?

nessun commento

Nel clima estivo e giocando un pochino con i numeri vi propongo una piccola serie di grafici che simboleggiano il bilanciamento tra import e export di vino imbottigliato (attenzione! non sfuso e non spumante!) tra l’Italia e gli altri maggiori paesi produttori di vino. Questo per vedere se va meglio il prodotto italiano in quei mercati o il prodotto di quei mercati in Italia. Quindi? Quindi ad eccezione del Portogallo (vedi Porto), contro tutti gli altri paesi l’Italia presenta saldi stabili o in miglioramento. Cio’ significa che l’Italia continua a bere quasi solo vino italiano imbottigliato e non sembra apprezzare i prodotti esteri, per lo meno lo fa molto meno di quanto i paesi esteri apprezzano i nostri. Ce lo meriteremo?
impexp1.jpg
With this summer time and playing a bit with numbers I propose you a small series of graphs which would like to show the balance between Italian bottled wine exports (blue line) and foreign wine imports (red line) against the key producing countries (beware: no sparkling wines, no unbottled). Now, what conclusion could we draw: simple, Italians drink less foreign wine than foreigners drink our wine, in the historical countries for wine production. With one exception: Portugal. Do we deserve it?

Continua a leggere »

Vini da tavola e vini di qualita' – Francia contro Italia 2004/05

nessun commento

Fonti: Federdoc e Vinifhlor

Avendo a disposizione i dati francesi e italiani dettagliati sui vini di qualita’ e da tavola, ho pensato di metterli insieme. Ne risulta un quadro dove, chiaramente, la Francia vince di gran lunga sull’Italia, anche se guardando i dati a livello regionale le zone di eccellenza italiane non possono dirsi inferiori alle francesi, almeno dal punto di vista numerico. Iniziamo con la penetrazione del vigneto di qualita’, che viaggiava in Italia al 24% nel 2004 contro il 57% della Francia, quindi piu’ del doppio anche considerando che in Italia la percentuale e’ diventata del 26% nel 2005.
We are crossing data about quality wine and table wine in Italy and France. The outcome is quite clearly much better for France than for Italy, although when we shift to regional data some Italian wine regions are clearly ranking very well. Let’s start with the weight of quality wine vineyards over total vineyards, which was in 2004 24% in Italy and 57% in France, so more than double even considering the higher level of 26% reached by Italy in 2005.

itafra1.jpg
Continua a leggere »

Vini di qualita' e vini da tavola francesi – aggiornamento dati 2004

nessun commento

Grazie a Vinifhlor, possiamo analizzare il “wine divide” del mercato del vino francese, separando i vini da tavola dai vini di qualita’ (VQPRD). Cominciamo col vedere dove sono coltivati i vini di qualita’: una grossa fetta e’ nella zona di Bordeaux (32%) e nel Languedoc (18%). La grande Borgogna copre solo il 7% del vigneto VQPRD francese, cosi’ come a sensazione e’ basso il 3% dell’Alsazia. Comunque, stiamo parlando di circa 482mila ettari, corrispondenti a una quota del 57% del vigneto francese 2004, Un livello in salita molto significativa dal 52% del 1995.
With Vinifhlor data we can investigate into French wine divide in terms of quality wines vs. table wines. We start from the source of French quality wines, which comes mainly from Bordeaux (32%) and Languedoc (18%). Bourgogne is just 7% of the area of quality wines; this figure looks as low as the 3% of Alsace. However, all in all the quality wines in France are cultivated over 482k ha which means 57% of the total vineyard. A level well above the 52% of 1995.

fravqprd1.jpg
Continua a leggere »