Francia


Import/Export di vino in Italia, stiamo diventando autarchici?

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Nel clima estivo e giocando un pochino con i numeri vi propongo una piccola serie di grafici che simboleggiano il bilanciamento tra import e export di vino imbottigliato (attenzione! non sfuso e non spumante!) tra l’Italia e gli altri maggiori paesi produttori di vino. Questo per vedere se va meglio il prodotto italiano in quei mercati o il prodotto di quei mercati in Italia. Quindi? Quindi ad eccezione del Portogallo (vedi Porto), contro tutti gli altri paesi l’Italia presenta saldi stabili o in miglioramento. Cio’ significa che l’Italia continua a bere quasi solo vino italiano imbottigliato e non sembra apprezzare i prodotti esteri, per lo meno lo fa molto meno di quanto i paesi esteri apprezzano i nostri. Ce lo meriteremo?
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With this summer time and playing a bit with numbers I propose you a small series of graphs which would like to show the balance between Italian bottled wine exports (blue line) and foreign wine imports (red line) against the key producing countries (beware: no sparkling wines, no unbottled). Now, what conclusion could we draw: simple, Italians drink less foreign wine than foreigners drink our wine, in the historical countries for wine production. With one exception: Portugal. Do we deserve it?

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Vini da tavola e vini di qualita' – Francia contro Italia 2004/05

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Fonti: Federdoc e Vinifhlor

Avendo a disposizione i dati francesi e italiani dettagliati sui vini di qualita’ e da tavola, ho pensato di metterli insieme. Ne risulta un quadro dove, chiaramente, la Francia vince di gran lunga sull’Italia, anche se guardando i dati a livello regionale le zone di eccellenza italiane non possono dirsi inferiori alle francesi, almeno dal punto di vista numerico. Iniziamo con la penetrazione del vigneto di qualita’, che viaggiava in Italia al 24% nel 2004 contro il 57% della Francia, quindi piu’ del doppio anche considerando che in Italia la percentuale e’ diventata del 26% nel 2005.
We are crossing data about quality wine and table wine in Italy and France. The outcome is quite clearly much better for France than for Italy, although when we shift to regional data some Italian wine regions are clearly ranking very well. Let’s start with the weight of quality wine vineyards over total vineyards, which was in 2004 24% in Italy and 57% in France, so more than double even considering the higher level of 26% reached by Italy in 2005.

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Vini di qualita' e vini da tavola francesi – aggiornamento dati 2004

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Grazie a Vinifhlor, possiamo analizzare il “wine divide” del mercato del vino francese, separando i vini da tavola dai vini di qualita’ (VQPRD). Cominciamo col vedere dove sono coltivati i vini di qualita’: una grossa fetta e’ nella zona di Bordeaux (32%) e nel Languedoc (18%). La grande Borgogna copre solo il 7% del vigneto VQPRD francese, cosi’ come a sensazione e’ basso il 3% dell’Alsazia. Comunque, stiamo parlando di circa 482mila ettari, corrispondenti a una quota del 57% del vigneto francese 2004, Un livello in salita molto significativa dal 52% del 1995.
With Vinifhlor data we can investigate into French wine divide in terms of quality wines vs. table wines. We start from the source of French quality wines, which comes mainly from Bordeaux (32%) and Languedoc (18%). Bourgogne is just 7% of the area of quality wines; this figure looks as low as the 3% of Alsace. However, all in all the quality wines in France are cultivated over 482k ha which means 57% of the total vineyard. A level well above the 52% of 1995.

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Francia – evoluzione dei vitigni 1979/2004

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Fonte: Vinifhlor (link a lato)

Passiamo in rassegna l’evoluzione del vitigno francese, che mi pare piuttosto interessante. Dunque, in Francia c’erano 882mila ettari vitati nel 2004, contro 1 milione nel 1979. Il calo in 25 anni e’ stato nell’ordine del 12% e si e’ concentrato sui vitigni bianchi, che sono passati da 311mila ettaria 255mila (-18%), mentre i vitigni rossi hanno subito un calo uguale in termini assoluti (60mila ettari a 627000), ma molto meno significativo in percentuale (-9%).
In France, vineyards moved from 1m hectares in 1979 to 882k in 2004. The reduction was 12% and was concentrated on white grapes, which moved from 311k to 255k (-18%), while the decline of red grapes was similar in absolute terms (-60k hectares to 627000), but much less evident in relative terms.

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Produzione e struttura industriale della Champagne – fonte Laurent-Perrier

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Laurent Perrier ci fa anche incamminare nel mondo dello Champagne con delle statistiche molto precise quanto aggiornate, che ho deciso di mettere in linea. Laurent Perrier is showing us several figures about Champagne sector with very precise and updated stats which I am to show you.

Partiamo con le spedizioni. Lo Champagne resta un prodotto prettamente francese, anche se a dire il vero la crescita viene trainata dalle sue vendite estere, che rappresentavano nel 2005 il 42% del totale. Nel 2006, l’ulteriore evoluzione porta le esportazioni al 44%. Francia +1/2% all’anno export +5/10%. Nel 2006 ne sono state spedite 321.6m. Sales. Champagne is still mainly a French product, although growth is mainly achieved outside France. In 2005 France was 58% of sales, declining to 56% in 2006. All in all, French sales are growing 1-2% a year, export is up 5-10% on a yearly basis. In 2006 deliveries reached 321.6m

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