Francia


I consumi di vino pro-capite nel mondo – aggiornamento 2009 OIV

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Sono ormai due anni che lascio senza aggiornamento il post sui consumi di vino pro-capite, dato che OIV latita nel pubblicare il suo aggiornamento generale, sostituendolo con un improbabile (e parzialmente incoerente) database dove le incongruenze temporali si nascondono piuttosto bene. Con un po’ di buona volontà e inserimento manuale di dati vi presento oggi il quadro dei consumi di vino pro-capite nel mondo, così come fotografato nel 2009, l’ultima data che OIV fornisce. A questo aggiungo una stima dell’evoluzione 2010-11 degli stessi per alcuni grandi mercati, includendo una stima spannometrica dell’evoluzione demografica. Il quadro del 2009 non è difficile da definire: nella maggior parte dei mercati del mondo si è consumato meno vino, causa la crisi. Al fattore ciclico della crisi si aggiunge, nei mercati storici come l’Italia e la Spagna, un fattore strutturale di declino. Così, secondo OIV il consumo di vino in Italia è sceso sotto la soglia dei 40 litri per persona. Secondo la stessa agenzia, i consumi si sarebbero ripresi nel 2010 (stimiamo noi a quasi 41 litri) per poi ripiombare a 38 nel 2011, a fronte del nuovo giro di vite della crisi. Ormai, siamo un buon 10 litri a testa sotto la Francia, che resta il più grande paese del mondo per il consumo di vino pro-capite, se escludiamo i piccoli vicini di casa del Lussemburgo.

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Francia – produzione vino e superfici 2011, stima 2012

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Aggiornamento sulla Francia per il weekend de I numeri del vino, con i dati di Agreste sulla produzione 2011 (ufficiali e finali) e le stime aggiornate a Novembre sulla produzione totale. Le superfici vitate francesi continuano a calare (-3% nel 2011), soprattutto nella parte dei vini mentre crescono leggermente sul segmento adibito ai vini da distillare. La produzione nel 2011 è stata eccellente, ma è il 2012 si prospetta, come vedete dai grafici, come un’annata molto povera. Interpolando le rese per ettaro e la superficie vitata possiamo dire che nei prossimi anni la Francia in annate normali dovrebbe produrre circa 45 milioni di ettolitri di vino, circa il 20% in meno di quanto non facesse 10 anni fa. Addentriamoci nei numeri.

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L’andamento degli indici Liv-ex e il confronto con i mercati azionari – aggiornamento 2013

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Fonte: Liv-ex

Sono ormai 2 o 3 anni che non guardo gli indici Liv-ex, una specie di indice che riassume il prezzo dei grandi vini commerciati con base a Londra. Beh, i dati sembrano lusinghieri, anche se vanno letti con un po’ di precauzioni e un paio di avvertimenti. Il rendimento dei portafogli fatti di principali 50 Bordeaux, dei principali 100 vini “commerciabili” del mondo (secondo questo mercante, tra questi soltanto 1 è italiano, il Sassicaia, e la maggior parte sono Bordolesi) e di una selezione speciale di bordeaux di verse annate è invariabilmente stato di circa il 10% annuo dal 2002 a questa parte. Quindi, in buona sostanza, 100 euro investiti a dicembre 2001 sarebbero diventati tra 270 e 300 euro a fine 2012. Un andamento, questo, largamente superiore a quello delle borse valori mondiali (e manco a dire della borsa italiana, dove mediamente si perdono soldi). Quali sono i se e i ma: (1) l’indice ha avuto un buon rendimento ma è stato molto volatile nel tempo (anche rispetto alle borse), quindi conta molto il “timing” dell’investimento; (2) quando confrontate questi rendimenti con quelli delle Borse valori, ricordatevi che qui non vengono pagati dividendi (circa il 3% annuo); (3) Resta un mercato, presumibilmente, poco liquido, cioè nel quale è difficile investire… andiamo sui numeri.

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LVMH divisione vino – risultati e analisi di bilancio 2012

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LVMH prosegue sul suo sentiero di crescita, principalmente guidato dal Cognac e dai paesi emergenti, quelli asiatici (ex Giappone) soprattutto. Nel 2012 cresce dell’11% in termini organici, con margini in leggero deterioramento e con un corrispondente deterioramento nella seconda parte dell’anno. Potrebbe esaurirsi così il commento dei risultati 2012 del gruppo francese, leader locale della produzione di vini di qualità. La strategia di LVMH resta improntata a crescere nei nuovi mercati, con grandi sforzi di marketing. Infatti, nonostante la crescita delle vendite largamente a doppia cifra (+17%, +11% senza i cambi), i margini non sono cresciuti in nessuna delle due sottodivisioni. Allo stesso modo, cresce il capitale investito, che raggiunge un livello di quasi 10 miliardi di euro, tra brands, magazzino, vigneti e impianti. Anche in questo caso il rendimento del capitale è stabile intorno al 13%. L’outlook per la divisione sul 2013 non cambia: i mercati europei maturi resteranno molto duri e il focus è di continuare a investire per migliorare il posizionamento dei marchi in Asia, soprattutto con uno spostamento degli investimenti sull “online media”. E qui si potrebbe aprire un capitolo. Per ora accontentiamoci di analizzare i dati 2012…

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La valutazione delle aziende vinicole quotate – gennaio 2013

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Questo post si gioca sul mio campo, quello della Borsa e dei mercati azionari. Diciamo subito che le valutazioni delle aziende vinicole, in media, non sono cambiate di molto da un anno a questa parte. In altre parole i multipli degli utili attesi nel 2013 in questo momento sono piuttosto simili a quelli deglli utili attesi nel 2012 un anno fa. Ci sono però alcuni se e alcuni ma, dato che se la media è simile i componenti non sono così allineati. La novità più significativa è sicuramente relativa a Constellation Brands, che con l’operazione nella birra ha fatto crescere la sua capitalizzazione di borsa in modo significativo. Per quanto riguarda gli altri, il valore di mercato è cresciuto, ma sono anche cresciuti gli utili che il mercato si attende per quest’anno (rispetto al 2012) e quindi i multipli borsistici sono piuttosto allineati. In linea generale, le 10 aziende che fanno parte di questo campione valgono oggi in borsa 10.2 miliardi di euro rispetto a 7.9 miliardi dello scorso anno, ma questo “plusvalore” è quasi completamente dovuto al forte incremento di valore di Constellation Brands. Andiamo nel dettaglio.
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